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Guariti dal Covid, in tanti si offrono per donare il sangue al Goretti

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LATINA – Sono stati circa novanta in pochi giorni, i guariti dal covid che hanno telefonato o scritto al Centro Trasfusionale del Goretti di Latina per dirsi disponibili a donare il proprio sangue nell’ambito della “chiamata” lanciata dalla Asl per la raccolta di plasma da convalescente. Si tratta di sangue che deve presentare una quantità adeguata di anticorpi contro il Sars Cov-2 e che potrà essere utilizzato come terapia nei pazienti covid-positivi soprattutto immunodepressi, che abbiano un rischio più elevato degli altri di avere conseguenze gravi dalla malattia.

“La risposta della cittadinanza è stata assolutamente buona. Chi ci ha chiamato sarà  convocato nelle giornate dedicate,  mentre alcuni sono stati esclusi per limiti oggettivi, ma la risposta è stata eccellente”, spiega il direttore del Centro Trasfusionale, Francesco Equitani.

Dottor Equitani, quali sono le caratteristiche che bisogna avere per diventare donatori di sangue da convalescente?

Ci sono due tipologie di requisiti. Una, è quella propria dei donatori di sangue, persone tra i 18 e i 65 anni, devo dire di sesso maschile, ma non per una discriminazione di genere, perché possono essere anche donatrici purché non abbiano avuto gravidanze o aborti in maniera certa, perché purtroppo in questi casi la donazione potrebbe determinare anche problematiche di tipo allergico. Devono essere in buone condizioni di salute, con uno stile di vita abbastanza sano e che non abbiano avuto malattie precedenti o  concomitanti. Sono anche richiesti requisiti specifici, ovvero avere avuto l’infezione da covid in maniera clinicamente manifesta, perché sono quelli più agevolmente candidabili. Queste persone devono avere compiuto l’ultimo tampone con esito negativo che quindi ha certificato la fine dell’ infezione da almeno 28 giorni e saranno convocati per una serie di esami tra i quali gli anticorpi per il covid.

Non è così facile trovare donatori eppure  – diceva dottor Equitani – questo tema è tornato di stretta attualità per l’aumento dei contagi e la conseguente necessità di avere più strumenti di cura

Noi siamo nell’ordine di un arruolamento ogni 10-15 candidati, è una soglia piuttosto bassa, ma è la conseguenza di una scelta strategica molto precisa che è quella di arruolare unicamente donatori che abbiano un elevata o elevatissima quantità di anticorpi  che quindi portano poi tornare utili dal punto di vista terapeutico all’atto della somministrazione. Non tutti in Italia e in Europa hanno fatto la scelta dello stesso tipo

Tra i guariti che si sono presentati ce ne sono alcuni che hanno avuto una carica virale alta ma attualmente non presentano un titolo anticorpale elevato, perché? Che cosa succede al sangue dei guariti?    

Perché stiamo osservando, ed è elemento di studio, un calo vistoso, in alcuni casi un crollo del titolo anticorpale. Supponiamo che nonostante questo la persona conservi la protezione.

Lei dice il sangue “iperimmune” è solo uno strumento

Io credo che la linea di ragionamento sia che tra plasma iperimmune, terapie antivirali, terapie anticoagulanti, vaccini, anche se le persone purtroppo ancora muoiono,  oggi siamo estremamente più dotati e più esperti. Il plasma iperimmune non sarà mai un’arma miracolosa, ma può dare un ausilio non indifferente nelle fasi iniziali dell’infezione.

Il sangue da convalescente raccolto presso il centro trasfusionale del Goretti è già stato usato?

Si, certo. Abbiamo altre scorte e quando le richieste arrivano si conferisce, anche a Roma, che ha bisogni superiori ai nostri.

 

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ATTUALITA'

Forza Latina Amatori, una stagione da sogno: dalla nascita del progetto alle finali nazionali

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Una squadra nata quasi per necessità, grazie alla volontà di un gruppo di amici di non disperdere un’esperienza costruita negli anni, che al primo anno di attività ufficiale è riuscita a conquistare il campionato provinciale e a vivere un’indimenticabile avventura alle finali nazionali.

È la storia del Forza Latina Amatori, raccontata ai nostri microfoni dai dirigenti Davide Mancini e Fabrizio Mercuri, ospiti in studio per ripercorrere una stagione ricca di soddisfazioni.

Il progetto è nato dopo la conclusione dell’esperienza dell’Amatori Latina, quando il gruppo squadra si è ritrovato improvvisamente senza una società di riferimento. Alcuni componenti hanno deciso di rimboccarsi le maniche, autofinanziandosi e trovando un presidente disposto a credere nell’iniziativa, dando così vita al Forza Latina Amatori.

Quella che inizialmente sembrava una semplice opportunità per continuare a giocare insieme si è trasformata ben presto in una stagione straordinaria. La squadra ha infatti conquistato il campionato provinciale, aggiudicandosi anche la Coppa Disciplina, riconoscimento che premia correttezza e fair play. Il percorso è poi proseguito alle finali nazionali di Rimini e San Marino, disputate nel mese di giugno. Dopo aver chiuso il proprio girone a punteggio pieno, il Forza Latina Amatori ha affrontato la semifinale contro il Montello e la finale contro il Casal Pollio, confermandosi tra le migliori realtà del panorama amatoriale italiano.

Un gruppo eterogeneo, formato da giocatori tra i 20 e i 45 anni, uniti soprattutto da un forte legame umano che va oltre il rettangolo di gioco. Un’identità che si riflette anche nelle maglie ispirate alla città di Latina e nella grande festa organizzata a fine stagione insieme a tifosi, amici e famiglie.

Riascolta l’intervista completa: 

 

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APPUNTAMENTI

Tutto pronto per il Pontinia Rock & Blues Festival: tre giorni di rock, blues, soul e rockabilly

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PONTINIA – L’estate pontina torna ad accendersi con uno degli appuntamenti musicali più attesi del Lazio. L’Associazione Culturale Papyrus, la Pro Loco di Pontinia e il Comune di Pontinia presentano la XXIII edizione del Pontinia Rock & Blues Festival, in programma il 17, 18 e 19 luglio 2026 presso il Teatro all’Aperto “Giovanni Verga” di Pontinia. Tre serate a ingresso gratuito dedicate alla migliore musica rock, blues, soul e rockabilly, con artisti italiani e internazionali pronti a trasformare il cuore della città in un grande palcoscenico sotto le stelle.

“Nel corso degli anni il festival si è affermato come una delle manifestazioni musicali più importanti della provincia di Latina e dell’intero Lazio, richiamando migliaia di spettatori e contribuendo alla promozione culturale e turistica del territorio”, sottolinea Paolo Periati dell’Associazione Culturale Papyrus, ideatrice della rassegna.

Il programma propone venerdì 17 luglio Cheap Wine (ITA) – Lello Panico & The Electric Roots (ITA); sabato 18 Luglio Eric Sardinas (USA) – Elli de Mon (ITA) e domenica 19 Luglio, Curtis Salgado (USA) – Greg & The Three-Billies (ITA).

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ATTUALITA'

Latina al centro dell’innovazione nazionale, oggi il convegno su Intelligenza artificiale

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E’ incorso presso il foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”  il convegno nazionale “Latina e la costruzione di un ecosistema nazionale dell’innovazione”.   Il convegno vede la partecipazione straordinaria dell’onorevole Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale, a testimonianza della massima attenzione del Governo verso il percorso intrapreso dalla città.

Il cuore del progetto risiede nella rifunzionalizzazione del patrimonio industriale e infrastrutturale del territorio. L’ambizione del Comune è quella di candidare il sito storico della ex centrale nucleare a diventare un polo nazionale dell’Intelligenza Artificiale, del Quantum Computing e della gestione dei dati attraverso infrastrutture di Cloud Nazionale.

L’evento, promosso dal Comune di Latina con il patrocinio di Regione Lazio e Provincia di Latina, organizzato dal consigliere comunale Alessandro Porzi, presidente della commissione Ambiente, segna l’avvio di una visione strategica a lungo termine per inserire a pieno titolo il territorio pontino nella geografia italiana dell’alta tecnologia.

“Trasformare un simbolo del passato in un technopolo concepito come ecosistema nazionale dell’innovazione, capace di integrare le funzioni energetiche con quelle di ricerca scientifica, infrastrutture digitali, trasferimento tecnologico e sviluppo industriale all’interno di un unico campus ad alta specializzazione, rappresenterebbe una svolta epocale per il territorio”, dichiara il sindaco Matilde Celentano, evidenziando le necessarie sinergie istituzionali e territoriali, dall’Università al Cnr, dal tessuto industriale agli ordini professionali fino alle eccellenze sanitarie.

“L’appuntamento guarda con decisione al futuro della città – prosegue il sindaco Celentano –  La partecipazione della Fondazione ‘Latina 2032’ sottolinea il valore di un percorso che punta a far arrivare Latina al traguardo del suo Centenario nelle vesti di un hub dell’innovazione formalmente riconosciuto e attrattivo per nuovi investimenti”.

 

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