i risvolti

Concorsi Asl, sull’Azienda sanitaria incombe il peso di decidere sul trattamento degli assunti

Sospeso dal servizio Claudio Rainone

LATINA – E’ stato sospeso dal servizio Claudio Rainone, il dirigente della Uoc reclutamento della Asl di Latina, finito agli arresti domiciliari nell’ambito delle due inchieste sui concorsi risultati inquinati. La determina firmata dal direttore del personale Giovanni Bernardi è stata pubblicata sull’Albo Pretorio on line dell’Azienda come atto obbligato sulla base dell’articolo 38 del CCNL per i dirigenti nei cui confronti sia adottata una misura cautelare. Nell’atto (anche se il nome è contenuto in un allegato non pubblicato per privacy) si legge che l’azienda ha ritenuto di sospendere cautelarmente dal servizio e dall’incarico il dipendente dal 21 maggio e a decorrere dalla stessa data di corrispondere allo stesso il 50% della retribuzione tabellare.

Nelle prossime ore l’azienda sanitaria dovrà assumere  provvedimento analogo anche nei confronti di Mario Graziano Esposito funzionario della Uoc Reclutamento agli arresti domiciliari nella stessa inchiesta.

E sono attesi per oggi anche gli ulteriori effetti pratici delle due inchieste nate dalla scoperta di un sistema di raccomandazioni. Tra  grane che la neodirettrice Silvia Cavalli dovrà affrontare, c’è anche il trattamento da riservare a vincitori del primo concorso, quello la cui procedura si è conclusa con l’assunzione dei primi 23 in graduatoria: per 5 di loro, infatti, dagli atti  risultano dalle intercettazioni telefoniche, i contatti e la rivelazione delle domande dell’esame orale (superato poi con il massimo dei voti) e sono a loro volta indagati. Sarà l’azienda a decidere quali provvedimenti atti adottare e come procedere nei loro confronti, mentre chi è in graduatoria, ma si è trovato fuori dalle posizioni utili, potrebbe decidere di presentare ricorso per far valere i propri diritti.

L’inchiesta destabilizza anche la politica: l’opposizione chiede le dimissioni dei presidenti dei consigli comunali di Gaeta, Pina Rosato, il cui figlio avrebbe ricevuto le domande in anticipo e di Formia, Giuseppe Tomao assunto dalla Asl nel concorso in questione, entrambi del Pd.

Per quanto riguarda il secondo concorso, invece, quello annullato dalla manager Cavalli in autotutela al suo arrivo a Latina, e di cui si era svolto solo lo scritto, anche in questo caso il direttore Rainone e il suo collega avevano avuto accesso prima dello scritto ai quiz formulati dalla società cui era stato affidato il compito. Anche in questo caso dunque chi era risultato idoneo alle prove potrebbe decidere di ricorrere al Tar ritenendo lesi due volte i propri diritti.

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