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L’Isola pedonale di Latina diventa definitiva, ma sarà in parte riaperta per far posto a nuovi parcheggi. Via anche un piccolo tratto di ciclabile

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LATINA – “L’isola pedonale diventa definitiva“. Lo ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano nel corso di un’animata conferenza stampa affermando a più riprese: “Dopo 10 anni di sperimentazione, ci prendiamo la responsabilità di istituire l’isola pedonale facendo quello che nessuno aveva fatto prima di noi“. Non sarà però la stessa isola che conosciamo. Anche se il progetto è ancora in itinere e sarà pronto allo scadere dell’ultima proroga alla sperimentazione, il 31 marzo, dal 1° aprile ci saranno novità sostanziali su cui la maggioranza ha trovato il punto di caduta, dirimendo il conflitto interno tra i detrattori che volevano cancellarla e chi avrebbe voluto vederla ampliata: “Siamo coesi, non appiattiti  – ha detto in proposito la prima cittadina – e dal dibattito in maggioranza è venuta fuori una posizione che ci vede tutti uniti”. A provarlo la presenza di tutti i capigruppo di maggioranza: De Amicis, Bruni, Valletta, Galardo, Iavarone e Coriddi.

Ma vediamo quali sono le novità.

ARREDO URBANO – La prima: l’amministrazione (con gli uffici, dunque senza affidare incarichi esterni) sta progettando il nuovo arredo urbano con panchine, alberature, nuovi cestini per i rifiuti, la possibilità di avere nel centro storico la wi-fi gratuita e una calendarizzazione di eventi. Possibile anche la colorazione dell’asfalto (su cui ci sembra di poter dire che Antonio Pennacchi non sarebbe stato d’accordo). Per vedere fisicamente gli arredi ci vorrà probabilmente l’estate, forse l’autunno: “Ci siamo dati quattro mesi di tempo dalla fine della sperimentazione per realizzarla”, conferma l’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio.

MENO ISOLA PIU’ PARCHEGGILa seconda novità è che sparirà un pezzo di area interdetta alle macchine. La cosiddetta riperimetrazione dell’isola pedonale prevede infatti la riapertura di parte di piazza del Popolo, nel tratto davanti all’Intendenza di Finanza e lungo Via Diaz (davanti agli store Benetton e Feltrinelli) dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica lo spazio sarà pedonale (probabilmente con il vecchio sistema delle transenne). Nella piazza riaperta si creeranno 40 stalli a disco orario. “Per poter permettere a chi vuole fare una breve commissione, comprare un libro o prendere un caffè, andare in uno studio professionale o in un ufficio pubblico, potrà farlo trovando parcheggio”, spiega la sindaca.

MENO PISTA CICLABILE La terza novità, discendente dalla seconda, è la cancellazione di un tratto della pista ciclabile, il pezzo a  “U” che va da Corso Matteotti a Piazza del Popolo a Corso della Repubblica (davanti all’Anagrafe). Un piccolo tratto, forse ininfluente per i ciclisti, ma pesante è il valore simbolico della sua cancellazione. Sulle perplessità sollevate in merito alla necessità di sacrificarla per far posto al passaggio delle auto hanno risposto il capogruppo della Lega Valletta e il capogruppo dell’Udc, Maurizio Galardo. Il primo ha spiegato che riaprendo al traffico una  parte di piazza del Popolo, sarebbe un pericolo lasciare quel tratto di pista ciclabile che incrocerebbe il flusso delle auto. Galardo, invece, come medico di base assicura che : “Una pista ciclabile così fatta è una ruota per criceti e percorrerla non apporta benefici alla salute”.

IL CONSIGLIO COMUNALE – Tutte le indicazioni (linee guida) sono in una recente delibera di giunta che non è piaciuta alla minoranza che ora si prepara a dare battaglia nel consiglio comunale chiesto da Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 e in programma domani 7 marzo alle 11. 

L’OPPOSIZIONE SI PREPARA A DARE BATTAGLIA – L’umore non è dei migliori, come ha dimostrato l’animata richiesta di prendere la parola in conferenza stampa da parte del consigliere Dario Bellini. “È falso  – spiega poi – che da 10 anni si sta sperimentando l’isola pedonale – dichiara il consigliere di Latina Bene Comune –  Dal 2013 è stata istituita la Ztl senza alcuna sperimentazione. Dal 2021 ho istituito io la sperimentazione dell’isola pedonale innanzi tutto per problemi di sicurezza dato che dal 2013 l’area era vissuta come isola pedonale e con la diffusione delle auto ibride ed elettriche che possono entrare in Ztl, c’era una reale problema di sicurezza. Inoltre la pista ciclabile del centro è stata appena restaurata e messa in sicurezza spendendo soldi pubblici, toglierla è un errore”. E’ vero però che durante il suo mandato l’Amministrazione Coletta non ha reso permanente l’isola pedonale.

E’ andato via sbattendo la porta anche il responsabile Mobilità e Ambiente del Pd. L’avvocato Giuseppe Pannone ha fatto notare che favorire l’arrivo di macchine in centro è in contraddizione con il Pums il piano per la mobilità urbana sostenibile approvato dalla maggioranza e che è orientato a promuovere la pedonalità, la ciclabilità e migliorare il trasporto pubblico “con l’obiettivo di garantire il diritto alla fruibilità della città e dei suoi servizi a tutti i cittadini e ai turisti, anche ai più fragili”. “Molte approssimazioni e contraddizioni – dichiara in una nota –  Il vero obiettivo in realtà è avere più posti auto e ridurre l’area pedonale. La Celentano dice di aver avuto molti incontri; non so se siano molti e con chi ha parlato, di fatto emerge con chiarezza che si da ascolto solo ad una manciata di commercianti del centro”.

A rispondere a Pannone, l’assessore alla Mobilità e ai trasporti Gianluca Di Cocco: “L’animosità sta a significare che questo argomento interessa tutti. L’amministrazione ha deciso di intraprendere questo percorso che solleverà sicuramente una serie di polemiche e farà felice qualcun altro. Allo stato attuale il progetto è al vaglio non solo della parte politica, ma anche dei tecnici perché queste scelte non influiscano negativamente su tutta l’area all’interno della circonvallazione”. E annuncia: intorno all’isola pedonale l’area 30kmh.

DIBATTITO APERTO AL MUG –  Oggi al Mug di Via Oberdan anche l’iniziativa di Latina possibile. Un dibattito aperto alla città con la presidente di Italia Nostra Maria Teresa Accatino e il consigliere comunale di Per Latina 2032 Nazareno Ranaldi che invitano i cittadini a partecipare e dicono: “Così si torna indietro di 20 anni”.

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Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività

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Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.

Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.

“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:

Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:

L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.

Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.

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L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”

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LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale,  il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.

Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.

“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.

L’intervista di Elisabetta De Falco

L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino  – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).

“Per affrontare queste sfide  – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.

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Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”

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Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.

Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.

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