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Gran Galà del Calcio Pontino: la decima edizione tra sport, inclusione e territorio
Torna l’atteso appuntamento con il Gran Galà del Calcio Pontino, giunto alla decima edizione. La kermesse, ideata e organizzata dal tecnico Gennaro Ciaramella, si svolgerà lunedì 23 giugno a partire dalle 20.30 presso il locale 24 Mila Baci di Latina. Una serata che va oltre il calcio, pensata come momento di appartenenza, inclusione e valorizzazione del territorio. Sul palco si alterneranno atleti, dirigenti, allenatori, arbitri, ma anche figure che si sono distinte nell’impegno sociale e imprenditoriale, portando in alto il nome della provincia pontina.
Saranno 25 i premi assegnati, tra riconoscimenti individuali e di squadra, per celebrare storie di sport e passione. Tra i premiati figurano Michele Elena del Real Latina, Giovanni Di Trapano e Alessandro Ranellucci della Vis Sezze, Riccardo Brosco del Pescara, Giuseppe Panico dell’Avellino e Federico Nardin della Roma Primavera.
Non mancheranno sorprese, con la possibile presenza di protagonisti del leggendario Mundial ’82 in Spagna, e di altri calciatori originari della provincia pontina che hanno indossato la maglia della Serie A e della Nazionale italiana.
Panchine “d’Argento” agli allenatori Mauro Rubba e Samuele Bignozzi (Polisportiva Carso Elite Under 15), Marco Ardone (Rappresentativa Latina Under 15), Antonio Montella (Atletico Ardea), Domenico Ionta (Real Cassino), Mauro Pernarella (Città di Formia); Panchina d’Oro a Mirko Boccitto (Cisterna Calcio).
Le società sul podio l’Agora Latina FC, l’US Samagor, il Cisterna Calcio, il Montello 1958 e per lo sport inclusivo la Polisportiva Hyperion Latina. Premi top all’arbitro Luca Schiacchitano della AIA di Latina, il dirigente FIGC Antonio Nania.
Premi speciali alla memoria di Daniele Mariani, Giancarlo Rosato, Luciano Marinelli, Gino Bondioli, Vincenzo D’Amico. Premio Editoria e Sport a Giovanni Di Giorgi (Lab DFG, Premio Invictus), Diritto e Sport a Giovanni Fontana e Matteo Sperduti. Nella sezione altri sport fari sul basket con Andrea Pastore (Roseto) e Diego Monaldi (RSR Rieti), il pugilato con Alessia Mesiano (GS Fiamme Oro), la canoa con Giorgia Lacalamita (GS Marina Militare) e l’impresa in acquabike del ciclista Cristian Nardecchia (Team Nardecchia- Montini), autore della traversata in mare dalla Corsica a Sabaudia. Folclore e tradizione con I Giullari di Minturno, che riceveranno il premio come espressione artistica del territorio e si esibiranno dopo la premiazione, arricchendo di musica e spettacolo la serata, che sarà aperta e conclusa dal sassofonista Marco Tasciotti. Evento in streaming sulle pagine facebook del Gran Galà del Calcio 2024 e Il Salotto del Dilettante.
APPUNTAMENTI
A rischio il Sabaudia Sunser Jazz Festival
Il Sabaudia Sunset Jazz Festival rischia di fermarsi: per il quarto anno consecutivo, l’evento si scontra con ostacoli burocratici e organizzativi che ne mettono in dubbio lo svolgimento. Un paradosso per una manifestazione che, in dieci anni di storia (con tre stop dovuti al Covid), ha portato sul territorio circa 120 concerti, 600 musicisti e oltre 100mila spettatori.
Alla base delle criticità c’è un intreccio di fattori che negli ultimi anni ha complicato sempre di più l’organizzazione. Già nel 2023 erano emerse incongruenze normative tra musica dal vivo e DJ set negli stabilimenti balneari. Nel 2024 è stato necessario ottenere la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), arrivata solo a ridosso dell’evento. Nel 2025, invece, il festival ha rischiato lo stop per problemi legati alla viabilità sul lungomare, con la richiesta – arrivata a ridosso dell’inizio – di spostare gli eventi nei giorni feriali.
Il nodo principale resta proprio quello del traffico, aggravato negli ultimi anni dal successo degli aperitivi al tramonto negli stabilimenti balneari, che tra le 18 e le 21 generano un forte afflusso di auto. Una situazione che ha portato a interventi emergenziali, come l’istituzione del senso unico e, in alcuni casi, alla sospensione delle attività.
A questo si aggiungono le nuove disposizioni in materia di sicurezza: per eventi musicali con DJ o musica dal vivo è ora necessaria la SCIA, una procedura tecnica complessa che certifica il rispetto di norme su sicurezza, acustica e antincendio. Un ulteriore passaggio burocratico che molti operatori stanno evitando, rinunciando di fatto all’organizzazione di eventi.
In questo contesto, nonostante mesi di confronto con Comune e Polizia Locale e la proposta di soluzioni concrete per la gestione della viabilità, gli organizzatori del festival parlano apertamente di una situazione di stallo. La concomitanza di criticità amministrative, cambiamenti interni all’amministrazione comunale e nuove regole ha reso difficile individuare una soluzione condivisa.
Il destino del festival resta quindi incerto. Una decisione definitiva è attesa nei prossimi giorni
APPUNTAMENTI
Domenica 26 aprile debuttano le sezioni Scienza e Kids: sei appuntamenti da mattina a sera
Dopo la maratona del 25 aprile, che ha segnato l’ingresso nel cuore pulsante della rassegna, Lievito prosegue domenica 26 con una giornata che allarga lo sguardo e apre nuove traiettorie. È il giorno delle prime volte: debuttano infatti Lievito Scienza e Lievito Kids, due sezioni che ampliano il racconto del festival con uno spazio dedicato alla divulgazione e uno pensato per le famiglie e i più piccoli. La giornata si apre con il primo appuntamento della sezione curata da Gianni Morelli. Alle 10, nella sala grande di Palazzo M, “Medicina, chimica e nutrizione: la scienza nel rapporto tra cibo e salute” esplora un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana. Il legame tra nutrizione e salute è al centro di un dibattito pubblico che spesso, però, è condizionato da informazioni incomplete e luoghi comuni difficili da sradicare. «Sarà un confronto a più voci tra discipline diverse, dalla chimica degli alimenti alla nutrizione clinica, per provare a fare chiarezza su ciò che davvero portiamo in tavola e su come interagisce con il nostro organismo» spiega Morelli. «L’obiettivo è offrire strumenti per orientarsi restituendo complessità senza renderla inaccessibile. La scienza può e deve entrare nel dibattito pubblico con un linguaggio comprensibile, senza rinunciare al rigore». I protagonisti della tavola rotonda saranno la prof.ssa Francesca Rigano dell’Università di Messina, la prof.ssa Cinzia Ingallina dell’Università Sapienza di Roma e Salvatore Battisti, biologo nutrizionista. A moderare il confronto, la dott.ssa Elettra Ortu La Barbera e lo stesso Morelli.
Il pomeriggio, a partire dalle 15, la sala grande si trasforma in uno spazio aperto all’immaginazione con Lievito Kids. Si comincia con “La curva dei colori”, laboratorio a cura dell’associazione Tre Mamme per Amiche pensato per bambine e bambini dai 3 anni in su, da vivere insieme a un adulto: un gioco creativo che unisce manualità e movimento, costruito con pochi materiali e tanta fantasia. A seguire, lo spettacolo di giocoleria “Giocol-Elia”: Elia Bartoli porta in scena un circo contemporaneo fatto di improvvisazione, ironia e coinvolgimento diretto del pubblico, in un continuo dialogo tra palco e platea. Per entrambi gli appuntamenti sono previste prenotazione tramite QR code e, al termine, l’immancabile merenda offerta da NaturaSì.
Nel tardo pomeriggio il festival torna alla parola con un gradito ritorno: alle 18 Carlo Miccio presenta il suo ultimo libro, “Il sutra del pallone di cuoio”, in dialogo con Fabrizio Gargano. Un racconto che attraversa il calcio per interrogare qualcosa di più profondo: la persistenza di una passione collettiva capace di resistere alle contraddizioni, alle derive economiche e alle ombre che attraversano questo mondo. Tra memoria personale e immaginario condiviso, il pallone diventa una lente attraverso cui osservare la società.
La serata si apre poi alla musica dal vivo con Tony Montecalvo e i The Dream Catchers, che alle 19 portano nel cortile di Palazzo M le sonorità del folk’n’roll, una miscela di rock, country, blues e tradizione americana. La band presenterà le canzoni del secondo album “Travellin’ soul”, attualmente in fase di missaggio e mastering: un viaggio musicale che invita a lasciarsi andare, tra strumenti acustici e ritmi che raccontano storie di migrazione e contaminazione.
Alle 20, come di consueto, scatta il momento conviviale con la degustazione, quella di domenica è a cura della Strada del Vino e del bar Tribeca.
Subito dopo si torna in sala grande per il gran finale della giornata. Alle 21 va in scena “Scritto sul corpo”, spettacolo di danza contemporanea nato dal progetto di community dance condotto da Francesca Schipani ed Enrica Felici e prodotto da PinDoc. Sotto la direzione della stessa Schipani, che firma regia e coreografia, oltre dieci interpreti della compagnia Filoturchino danno vita a un racconto corale che mette al centro il tema della resilienza e della rinascita femminile. Il corpo diventa spazio di memoria e trasformazione, attraversato da cadute e ripartenze, distruzioni e nuovi inizi. In una comunità di donne che danzano prende forma una riflessione condivisa sulla possibilità di costruire, anche attraverso l’arte, un mondo più giusto, libero e solidale.
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Abbandono di rifiuti: a Sezze, 24 sanzioni in un mese grazie alle foto trappole
Ventiquattro sanzioni nell’ultimo mese per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti sul territorio comunale. È il risultato dell’attività di controllo avviata dalla Polizia Locale, che ha posto sotto osservazione alcune delle aree più esposte al fenomeno, soprattutto nella zona della pianura; il tutto grazie ad un articolato piano di istallazione di videocamere per la video sorveglianza, e foto trappole. Gli accertamenti hanno riguardato diversi punti del territorio, da via Sandalara, a via Sicilia fino al centro storico. In alcuni casi è stato anche disposto il fermo amministrativo del mezzo utilizzato per commettere l’infrazione. “Dopo il potenziamento del sistema di videosorveglianza – ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi – abbiamo intensificato l’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Ci vuole repressione ma anche senso civico, Sezze non è del sindaco, è di tutti anche delle stesse persone che abbandonano i rifiuti. Se non si capisce questo dovremmo avere una telecamera in ogni angolo del paese. Sezze è la casa di tutti: rispettarla significa tutelare la qualità della vita della nostra comunità”.
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