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cronaca

Cisterna, maltrattava moglie e figlia: divieto di avvicinamento per un 76enne

Le vittime hanno raccontato anni di vessazioni e violenze

La Polizia di Stato di Cisterna di Latina ha eseguito una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento alle persone offese, nei confronti di un uomo di 76 anni, indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento, disposto dall’Autorità Giudiziaria, è arrivato al termine di una complessa attività di indagine avviata a seguito della denuncia presentata dalla moglie e da una delle due figlie dell’uomo. Le donne hanno riferito di anni di vessazioni e violenze subite all’interno dell’ambiente familiare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe tenuto, a partire dal 2001, una condotta abituale caratterizzata da comportamenti violenti sia sul piano fisico che psicologico nei confronti della moglie e delle figlie. Le accuse comprendono aggressioni, minacce, insulti, umiliazioni e forme di controllo, oltre a una sistematica privazione dell’autonomia economica, tale da creare un clima di costante paura e soggezione. Nel corso degli anni non sarebbero mancati episodi di particolare gravità, con percosse, tentativi di strangolamento e minacce anche con armi. In una circostanza, l’uomo avrebbe aggredito una delle figlie e l’avrebbe minacciata di morte dopo aver appreso della sua gravidanza. Le indagini hanno inoltre evidenziato come l’uomo avesse progressivamente accentrato su di sé tutte le risorse economiche della famiglia, impedendo alle donne di provvedere alle necessità quotidiane, fino a costringerle ad allontanarsi dall’abitazione e a vivere in condizioni di forte disagio.

Alla luce del quadro indiziario raccolto, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’allontanamento immediato dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle vittime, misura eseguita dalla Polizia di Stato di Cisterna di Latina a tutela delle persone offese.

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