CRONACA
Sonnino, cerimonia in memoria di Vittorio Iacovacci nel quinto anniversario della sua tragica scomparsa
Si è svolta questa mattina la cerimonia in memoria del Carabiniere Scelto Vittorio Iacovacci, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, nel quinto anniversario della sua tragica scomparsa. Il militare cadde a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, il 22 febbraio 2021, a seguito di un conflitto a fuoco in cui persero la vita anche l’Ambasciatore italiano Luca Attanasio e l’autista del diplomatico, Mustapha Milambo.
La commemorazione ha avuto inizio alle ore 10:30 presso la Cappella della famiglia Iacovacci. In un clima di profondo raccoglimento e alla presenza dei familiari, il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, e il Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, hanno deposto una corona di fiori sulla tomba del decorato. Successivamente, le Autorità si sono recate in località Capocroce, dove, alla presenza dei Reparti schierati – tra cui una rappresentanza del 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia, presso il quale Iacovacci prestava servizio all’epoca dei fatti – e degli alunni della Scuola Primaria “Le Madonnelle” di Sonnino, è stato reso omaggio al monumento a lui dedicato. Dopo la deposizione di una corona e la benedizione impartita dal Cappellano Militare, don Eugenio Campini, hanno preso la parola per un breve saluto il Sindaco di Sonnino, Gianni Carroccia, il Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli, il Generale
Aldo Iacobelli e il Sottosegretario Maria Tripodi.
Nel suo intervento, l’Ufficiale Generale ha ricordato che “sono trascorsi cinque anni da quel 22 febbraio 2021, quando a Goma, in terra africana, con straordinario coraggio, Vittorio scelse di compiere un gesto di estremo altruismo: frapporre il proprio corpo a difesa dell’Ambasciatore Luca Attanasio”, evidenziando come in quell’azione eroica “si ritrovi l’essenza del Carabiniere: colui che, nel momento del pericolo, non arretra, non cerca riparo, ma si frappone tra il male e chi gli è stato affidato. Il coraggio di Vittorio è il seme necessario per far rinascere una cittadinanza attiva e consapevole, capace di assumersi responsabilità: il futuro non si costruisce sull’indifferenza o sul disimpegno”.
Le emozioni dei familiari di Vittorio, rispettivamente dalla voce del padre e del fratello:
La cerimonia commemorativa è poi proseguita presso l’Abbazia di Fossanova, dove S.E. Monsignor Mariano Crociata, Vescovo di Latina, ha celebrato una Santa Messa in suffragio del caduto. Particolarmente toccanti, al termine della funzione religiosa, sono state le parole pronunciate da Marcello, padre di Vittorio, insieme alle poesie dedicate all’Eroe dagli alunni dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Sonnino, che hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria con pensieri carichi di commozione e gratitudine.
*Interviste a cura di Roberta Sottoriva
CRONACA
Gaeta, nascondeva 1,3 kg di droga in un casolare abbandonato, la Polizia si apposta e lo arresta
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta, nell’ambito delle attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di hashish, cocaina e marijuana.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta al termine di un servizio di osservazione cominciato la sera del 7 ottobre e fino alla mattina successiva, nei pressi di un terreno incolto nel territorio comunale.
I poliziotti hanno osservato l’uomo mentre raggiungeva un rudere e prelevava da uno zaino, nascosto tra materiali in disuso, un involucro che occultava sotto il giubbotto. Gli agenti sono quindi intervenuti, bloccandolo e recuperando la sostanza. Sequestrati 13 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,3 chilogrammi, un involucro contenente cocaina del peso lordo di 289 grammi e un involucro contenente marijuana del peso lordo di 209 grammi, oltre a materiale per il confezionamento, forbici e un coltello con tracce di hashish. Le sostanze sono risultate positive ai test preliminari effettuati dagli operatori.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari a Gaeta.
CRONACA
Case Arlecchino, qualcuno fa esplodere due bombolette spray, tensione nel quartiere delle bombe
LATINA – Un’esplosione, provocata da due bombolette di vernice spray che sono state incendiate nell’area verde di Via Guido Rossa, è stata udita ieri sera poco dopo le 20 nel quartiere delle case Arlecchino. Spaventati i residenti, visti i noti precedenti, hanno chiamato il 112 e sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Alcuni abitanti sono anche scesi in strada per capire che cosa stesse accadendo. Nessun danno è stato registrato a persone o cose e le due bombolette presto individuate sono state repertate.
Le indagini vengono svolte dalla Polizia intervenuta sul posto con diverse Volanti, gli specialisti della Scientifica e i Vigili del Fuoco. L’ipotesi di una bravata o di un atto dimostrativo.
CRONACA
Maxi furto al Conad di Sabotino, bottino 70mila euro
LATINA – Maxi furto al Conad di Via Foce Verde a Borgo Sabotino dove sconosciuti hanno portato via due casseforti che contenevano contanti per circa 70 mila euro. La scoperta, da parte del direttore del supermercato, è avvenuta sabato mattina intorno alle 7 quando all’apertura è stata trovata forzata la porta d’ingresso. All’interno erano state rubate la cassaforte posta all’interno dell’ ufficio del proprietario dell’attività, dove erano custoditi 56.595 euro, e quella con i fondo cassa, presente in un altro ufficio, con all’interno euro 11.033 euro. Rubato anche un furgone Pegeout.
Il titolare dell’attività ha riferito alla polizia intervenuta sul posto dopo la scoperta del furto, di aver chiuso il negozio regolarmente la sera precedente intorno alle 21, di aver inserito regolarmente l’allarme ma che l’impianto non si sarebbe attivato perché danneggiato dai ladri. Per evitare di lasciare tracce, chi ha agito avrebbe anche tagliato i cavi e portato via l’impianto di registrazione delle immagini di videosorveglianza.
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