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“Gaeta in Salute”, Piazza XIX Maggio diventa villaggio della prevenzione

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GAETA – Si è tenuta domenica a Gaeta la V Edizione di “Gaeta in Salute” , con Piazza XIX Maggio trasformata in villaggio della prevenzione. Centinaia i cittadini presenti all’ iniziativa promossa dal Comune di Gaeta con l’Associazione “Noi per la Salute”, e il patrocinio della Regione Lazio, del Consiglio Regionale, in collaborazione con ASL di Latina, Croce Rossa Italiana – Comitato Lazio Sud Pontino e numerosi partner sanitari e associativi.
Nella tensostruttura, dove si è svolto il convegno “Medicina Ieri, Oggi e Domani” su prevenzione, multidisciplinarietà e evoluzione della medicina moderna. oltre ai professionisti sanitari, erano presenti anche le Associazioni del territorio, tra cui “Le Capricciose”, con la Presidente Antonella Macaro, e “Le Brigantesse”, con la Presidente Mariangela De Parolis, impegnate nella diffusione di corrette informazioni, nella sensibilizzazione e nel sostegno alle attività di prevenzione rivolte ai cittadini.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Dott. Cristian Leccese, del Prof. Alessandro Inserra, rispettivamente Direttore Scientifico e della Prof.ssa Teodolinda Morini Presidente della Associzione “Noi per la Salute”, del Dott. Cosmo Mitrano, Consigliere Regionale della Regione Lazio, che ha sottolineato la collaborazione, l’impegno e la professionalità della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, la mattinata è entrata nel vivo con una serie di interventi tematici.
Alle 11.30 si è aperta la sessione dedicata alla Breast Unit e alla Rete Oncologica ASL di Latina, introdotta dal Prof. Fabio Ricci, Direttore della Breast Unit, che ha portato i saluti della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli e del Sindaco di Formia Dott. Gianluca Taddeo, ha illustrato l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella cura del tumore al seno. Ricci ha ricordato che «le Breast Unit sono delle unità dedicate alla cura del tumore della mammella», nate per garantire un percorso coordinato e completo, dalla diagnosi alla riabilitazione. Ha ribadito un messaggio fondamentale rivolto alle donne, l’importanza degli screening istituzionli per la prevenzione e la utilità di rivolgersi ai centri di senologia se si è colpiti dalla malattia. La Breast Unit di Latina, attiva dal 2016, copre un territorio vasto e complesso, da Aprilia a Minturno e integra ospedale, territorio e associazioni. È stato annunciato l’avvio della telemedicina, pensata per facilitare il primo contatto e ridurre i tempi di accesso ai pazienti. Un approccio globale che considera la persona nella sua interezza. Ogni paziente viene accompagnato lungo tutto il percorso, diagnosi, terapia, follow-up e reinserimento nella vita quotidiana.
La Dott.ssa Silvia Piroli Chirurga Senologa, ha presentato la Breast Unit ed ha illustrato la struttura del team multidisciplinare, composto da chirurghi, oncologi, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e case manager. Ha spiegato come la presa in carico completa della paziente sia il vero valore aggiunto del modello Breast Unit. Significativa la presenza della Case Manager Marcella Schembari.

La Dott.ssa Sarah Montechiarello Radiologa Senologa della Breast Unit ha approfondito il ruolo della diagnostica, chiarendo che la differenza non la fa solo la tecnologia, ma l’appropriatezza:        “Il nodo centrale non è solo quale metodica utilizzare, ma quando e perché utilizzare una metodica rispetto a un’altra”. Ha illustrato i requisiti europei per i radiologi dedicati e spiegato come l’elevato volume di esami garantisca qualità e accuratezza.  La Dott.ssa Maria Antonietta Ulgiati, Psico-Oncologa della Breast Unit ha definito la malattia oncologica come una “frattura biografica”, spiegando che il supporto psicologico è parte integrante del percorso terapeutico.
Ha illustrato il concetto di engagement, ovvero la partecipazione attiva del paziente al proprio percorso di cura.
Il Dott. Luca Salvatore Gallinaro Gastroenterologo del Dono Svizzero, ha dedicato il suo intervento alla prevenzione dei tumori gastrointestinali, ricordando che il tumore del colon-retto è tra i più prevenibili, lo screening ha ridotto incidenza e mortalità, la diagnosi precoce del tumore gastrico è ancora insufficiente e che l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la diagnostica endoscopica.
Ha sottolineato l’importanza dell’appropriatezza diagnostica e della responsabilità condivisa nella prevenzione.
Il Dott. Luigi Rossi, Responsabile Oncologia del Dono Svizzero di Formia, ha presentato una delle innovazioni più significative degli ultimi anni, la nascita della Rete Oncologica Provinciale, la cui Responsabilità affidata al Prof. Ricci, rappresenta un cambiamento storico, un modello organizzativo che rivoluziona il modo in cui vengono presi in carico i pazienti oncologici sul territorio. Rossi ha spiegato che la rete nasce per un preciso volere della Direttrice Generale Dott.ssa Sabrina Cenciarelli con un obiettivo preciso, superare la frammentazione e garantire a ogni paziente lo stesso livello di qualità di cura, indipendentemente dal comune di residenza o dalla struttura a cui si rivolge. Un sistema che si ispira direttamente al modello della Breast Unit, considerato un’eccellenza nazionale.
La nuova Rete Oncologica coinvolge oltre 20 unità operative distribuite tra Latina, Formia, Terracina, Fondi e Aprilia, centinaia di specialisti tra oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, psicologi e infermieri dedicati. Una Rete che ha posto in essere un sistema di riunioni multidisciplinari (MDT) in cui ogni caso oncologico viene discusso collegialmente, attuando protocolli condivisi per diagnosi, terapia, follow-up e Terapie Integrate.
Il Dott. Rossi ha sottolineato come questo approccio garantisca uniformità di trattamento, riducendo le differenze tra i vari presidi ospedalieri e assicurando che ogni paziente riceva la terapia più appropriata secondo le linee guida più aggiornate. Percorsi più rapidi e coordinati.
Uno dei punti di forza della Rete è la riduzione dei tempi di attesa. Grazie alla condivisione dei percorsi e alla collaborazione tra reparti, il tempo che intercorre tra diagnosi e inizio del trattamento si sta progressivamente riducendo, rispettando gli standard europei.
Rossi ha ricordato che questo parametro è fondamentale perché migliora la prognosi, riduce l’ansia del paziente, evita ritardi che possono compromettere l’efficacia delle cure.

Un modello che mette il paziente al centro dell’agire medico. La rete non si limita agli aspetti clinici, ma integra supporto psicologico, nutrizionale e riabilitativo, riconoscendo la natura multidimensionale della malattia oncologica. Il Dott. Rossi ha evidenziato anche l’importanza delle nuove tecnologie, teleconsulti tra specialisti, cartelle cliniche condivise, sistemi digitali per la discussione dei casi, protocolli uniformi per la gestione delle urgenze oncologiche. Strumenti che permettono di accorciare le distanze tra i vari ospedali della provincia e di garantire continuità assistenziale.
Il prof. Ricci ha ringraziato la Direttrice Generale Cenciarelli per la sua lungimiranza per le positive innovazioni ed ha concluso affermando che: “la Rete Oncologica ASL di Latina è un progetto che ha visto la luce grazie all’apporto determinante della UOC Sviluppo Organizzativo, Formazione e Bilancio Sociale e alla UOSD Comunicazione e Relazioni con il pubblico, nelle figure delle Dottoresse Assunta Lombardi e Roberta De Grandis. Una Rete che guarda al futuro ed è destinata a crescere ulteriormente, con l’obiettivo di  ampliare i percorsi dedicati a tutte le patologie oncologiche, rafforzando la collaborazione con i medici di medicina generale, aumentando i punti di accesso per screening e diagnosi precoce, facendo formazione e una corretta informazione, integrando sempre più il ruolo delle Associazioni del territorio per eliminare gli squilibri territoriali e le diseguaglianze sociali, sottolineando a questo proposito, che la ASL di Latina è stata la prima in Italia ad ottenere la Certificazione di Genere. La Rete è un progetto ambizioso che proietta la ASL di Latina tra i migliori e più avanzati modelli organizzativi e performanti in Italia e in Europa”.

APPUNTAMENTI

Il 4 Luglio in Piazza del Popolo a Latina arriva anche il Padel, che torna con la seconda edizione

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Il villaggio dello sport in centro a Latina è partito con il basket, ma dal 4 luglio arriva anche il Padel. Dopo il successo della scorsa edizione, torna infatti “Padel in Piazza – Latina 2026”, il format che porterà nel centro cittadino tornei, spettacolo, intrattenimento e iniziative collaterali dedicate a tutte le età con l’obiettivo di unire sport, aggregazione e valorizzazione del territorio.

L’evento, promosso dalla società Pad & Fit 4.0 di Marco Lucia e dagli avvocati Emilio Cerci, Marco Gubitosa e Alessandro Paletta, con il patrocinio del Comune di Latina e la collaborazione di ASI, si presenta quest’anno con un programma ancora più ampio e articolato.

Noi abbiamo ospitato l’avvocato Emilio Cerci ai nostri microfoni con cui abbiamo scoperto tutti i dettagli:

Per quasi un mese il cuore della città ospiterà tornei di padel, eventi speciali, attività dedicate ai giovani e momenti di intrattenimento aperti alla cittadinanza. Accanto alla parte sportiva saranno presenti stand enogastronomici, iniziative collaterali che contribuiranno a trasformare Piazza del Popolo in un punto di riferimento dell’estate pontina

Tra   novità dell’edizione 2026, come ha spiegato Cerci, anche il Burraco sotto le stelle, un torneo organizzato all’interno del campo di padel, pensato per coinvolgere un pubblico ancora più ampio e rendere la manifestazione un vero spazio di incontro e socializzazione aperto a tutte le generazioni.

L’obiettivo della manifestazione è quello di replicare e superare i numeri dello scorso anno, quando il format riuscì a richiamare migliaia di persone nel centro cittadino, trasformando Piazza del Popolo in un autentico Villaggio dello Sport e confermando la forte capacità aggregativa dell’iniziativa.

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APPUNTAMENTI

Nuova stagione del D’Annunzio di Latina, tanti nomi importanti e grande attenzione ai ragazzi

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E’ stata ospitata stamattina al  Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” di Latina la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale 2026/2027.

Il sindaco Matilde Celentano, la direttrice del Teatro Elena Lusena, con  Luca Fornari, amministratore di Atcl – Circuito Multidisciplinare del Lazio e Isabella Di Cola, direttrice artistica di Atcl, hanno illustrato la programmazione della nuova stagione, ricca di appuntamenti di grande rilievo artistico e culturale.

La Sindaca Matilde Celentano intervistata da Elisabetta De Falco

Particolare attenzione sarà dedicata anche al progetto “Dietro le Quinte” , iniziativa che nel corso dell’anno ha consentito agli studenti di vivere il teatro da una prospettiva inedita attraverso visite guidate Il progetto ha riscosso un significativo interesse da parte del pubblico. L’evento  rappresenterà anche un passaggio simbolico per l’identità e l’immagine del teatro.

Lo ha spiegato al microfono di Elisabetta De Falco  la Direttrice del Teatro Elena Lusena

 

Nel corso della conferenza è stato presentato ufficialmente il nuovo logo del Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” e il nuovo sito web istituzionale, strumenti pensati per rafforzare la comunicazione del teatro e renderla sempre più moderna, accessibile e vicina al pubblico. Il nuovo portale offrirà informazioni aggiornate sugli spettacoli, sulle attività culturali e sui progetti del teatro, con l’obiettivo di creare un dialogo ancora più diretto con cittadini, spettatori e operatori culturali.

 

Erasmo Berti di Berti Live ci ha parlato di  alcuni degli spettacoli di punta della nuova stagione passando anche attraverso un bilancio della stagione che si è appena conclusa.

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CRONACA

Caso Sarah e Alisya Di Giacinto. Il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli chiede “Stop alle dichiarazioni, ora silenzio mediatico e rispetto”

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Stop alle dichiarazioni sulle sorelle Sarah e Alisya, lo chiede il Sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli:   “Ora è il momento della serenità e del rispetto per Sarah e Alisya Di Giacinto. Il nostro contributo a chiarire fatti, percorsi e verità – fornendo ogni informazione utile a un’esatta comprensione della vicenda – si è oggi esaurito. Ogni nostra azione ha avuto il solo scopo di supportare le indagini e la corretta informazione, sempre nel massimo rispetto della privacy e del lavoro degli inquirenti. Ringraziamo i media per l’attenzione dimostrata, che ha aiutato a sensibilizzare il pubblico e a supportare il lavoro investigativo. Da domani non rilasceremo ulteriori dichiarazioni. Chiediamo formalmente al sistema mediatico di rispettare il silenzio sulle ragazze, lasciando che l’attenzione, in un contesto già ampiamente complesso, si concentri eventualmente solo sugli sviluppi giudiziari. I nostri operatori sono ora concentrati sul futuro di Sarah e Alisya per garantire loro il benessere di cui hanno bisogno, in linea con il mandato affidatoci dal Tribunale di Cassino” ha spiegato  Gerardo Stefanelli.

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