CRONACA
Processo Satnam Singh, Lovato condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale
LATINA – Si è concluso con una condanna in primo grado a 16 anni di carcere il processo al titolare dell’azienda agricola di Latina in cui lavorava il bracciante Satnam Singh. L’imprenditore agricolo Antonello Lovato è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale. Alla lettura della sentenza i genitori del bracciante indiano erano in aula. La Procura aveva chiesto una pena di 22 anni
La Cgil Frosinone Latina, parte civile nel procedimento insieme a Cgil di Roma e Lazio, Flai Cgil di Roma e Lazio e Flai Cgil di Frosinone Latina, ha partecipato al presidio organizzato in piazza Bruno Buozzi in occasione della sentenza, presente anche il segretario generale Landini.
“Quella di oggi è una data storica perché, finalmente, è stata fatta giustizia su un caso che ha sconvolto la città di Latina e tutto il Paese. Dopo due anni dalla tragica morte di Satnam Singh, è infatti arrivata la condanna per la terribile tragedia avvenuta nell’azienda in cui lavorava, causata dalla mancanza di soccorso. Contestualmente, è stata accolta la richiesta di risarcimento dal Comune di Latina costituitosi parte civile, da liquidazione in separata sede”, ha commentano la sindaca Matilde Celentano che ha parlato con la mamma della vittima.
Per il sindaco di Cisterna Mantini, la sentenza deve essere monito al rispetto delle regole e del valore della vita umana. «Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna e che oggi era presente nell’aula della Corte di assise. La morte di questo giovanissimo bracciante ha destato grande sconcerto e scosso in particolare la comunità di Cisterna, quella dove viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati come lui in agricoltura”, ha detto il primo cittadino che ha abbracciato il padre del bracciante morto a 31 anni sul lavoro.
CRONACA
Gaeta, si avvicina a due ragazze minorenni che fanno il bagno e compie atti osceni, la folla lo blocca. Denunciato dalla Polizia
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato in stato di libertà un uomo, cittadino italiano di 48 anni residente nel casertano, accusato di atti osceni commessi sulla famosa spiaggia di Serapo. L’intervento dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, sul tratto dove i fatti erano avvenuti in presenza di ragazze minorenni. Quando la polizia è intervenuta, gli agenti hanno trovato numerosi bagnanti particolarmente agitati che avevano impedito all’uomo di allontanarsi e dopo averlo sottratto alla folla, gli agemnti hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.
Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte, l’uomo si sarebbe avvicinato a due ragazze minorenni che si trovavano in acqua e avrebbe compiuto davanti a loro atti di natura oscena. La scena sarebbe stata notata anche dall’assistente bagnanti e da altre persone presenti sulla spiaggia, che sono intervenute e hanno richiesto l’intervento della volante.
Le successive attività di polizia giudiziaria, svolte anche attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni delle persone presenti, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’episodio. Sono in corso delle verifiche su un comportamento analogo che era stato segnalato pochi giorni prima nella medesima zona.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato e in considerazione della condotta contestata e delle circostanze in cui gli episodi si sarebbero verificati, in luoghi pubblici abitualmente frequentati da famiglie e minori, è stata avviata la procedura per l’adozione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con proposta di applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per due anni, senza preventiva autorizzazione dell’Autorità competente.
CRONACA
Cimitero di Latina, piovono calcinacci (e escrementi di piccione): transennate alcune aree
LATINA – Sono state transennate dai vigili del fuoco dopo la caduta di calcinacci, alcune aree del cimitero di Latina. E’ accaduto dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi ha trovato sul suo cammino pezzi di intonaco e ha deciso di presentare un esposto formale.
Una situazione che è da tempo sotto gli occhi di tutti: condizioni di complessivo degrado della parte nuova della struttura che è anche in via di ampliamento. Le scale a chiocciola, perenne barriera architettonica, sono ormai chiuse ovunque; sono evidenti infiltrazioni diffuse con acqua che cade sul pavimento rendendo scivoloso il percorso e creando rischi per i frequentatori; i ferri, sotto gli intonaci caduti, appaiono arrugginiti, e in questi giorni ci sono escrementi di piccione sulle panche della chiesetta interna.
CRONACA
Controlli sulle Isole Pontine, a Ponza sequestrati 12 chili di pesce mal conservato
PONZA – Anche nell’ultimo fine settimana sono proseguiti i controlli sulle isole di Ponza e Ventotene coordinate dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina con l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina, del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina e del personale del battello in dotazione
all’Arma dei Carabinieri distaccato a Ponza per il contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, e delle violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti suscettibili di compromettere la sicurezza della circolazione.
Sul fronte dei controlli a tutela della salute pubblica, si è svolta un’attività ispettiva in strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande mirata al rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie, delle prescrizioni previste dalla normativa di settore e degli standard necessari a garantire la sicurezza alimentare e che ha portato i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità a rilevare irregolarità in due strutture ricettive di Ponza, con conseguente segnalazione al Sindaco della mancanza del controllo periodico delle acque della piscina, e in un ristorante dove è stato riscontrato il cattivo stato di conservazione di alimenti, con conseguente sanzione amministrativa di 2.000 euro e il sequestro di 12 chilogrammi di prodotti ittici.
Durante i servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso delle due isole, sono state identificate 209 persone, di cui 20 con precedenti di polizia.
Contestualmente, sono state elevate 4 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada ed è stato effettuato il fermo amministrativo di un veicolo, nonché sono stati, complessivamente,
controllati 11 esercizi commerciali.
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