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CRONACA

Vaccino anti-Covid, a rischio ed esclusi: sono i tecnici degli elettromedicali

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LATINA –  “Lavoriamo nella sanità e nei reparti Covid, ma siamo esclusi da ogni misura: esclusi dalla campagna di screening fatta con i test sierologici, dai tamponi quando si evidenziano focolai nelle strutture che frequentiamo, e ora, nemmeno considerati come soggetti a rischio nella prima fase della campagna vaccinale destinata a sanitari e operatori socio sanitari”.

Marco Gubbioli, tecnico addetto alla manutenzione e riparazione degli apparecchi emogas comunemente utilizzati negli ospedali e nelle Rsa, per conto di una nota azienda produttrice, entra ed esce tutti i giorni per lavoro dai reparti più delicati delle strutture sanitarie del Lazio, a stretto contatto con medici e infermieri, e in questo periodo lavora anche nei reparti dove sono ricoverati i pazienti che hanno contratto il Sars Cov-2: “Come categoria siamo invisibili, eppure siamo a rischio di contagio e siamo vere e proprie bombe ad orologeria quando ci spostiamo da una struttura all’altra, magari da un ospedale a un laboratorio analisi. Mi appello alla Asl di Latina, ma anche alla Regione Lazio perché si attivino per fare i vaccini anche a noi”.

Gubbioli, dopo aver avuto notizia della raccolto di adesioni avviata dalla Asl di Latina per il personale medico e paramedico al quale sono destinate le prime 17mila dosi di vaccino che arriveranno in provincia a partire dal prossimo 15 gennaio, ha scritto in questi giorni all’azienda sanitaria per chiedere ufficialmente di considerare la situazione della sua categoria. Nella sua stessa situazione di trovano tecnici di altre ditte, addetti ad apparecchiature essenziali: tac, cardiodefibrillatori, ecografi, ventilatori e così via.

“Quello che vedo in questo periodo nei reparti, nei pronto soccorsi, nelle terapie intensive, fa paura. Medici e infermieri che si affannano dentro le tute di protezione che portano per ore e ore, senza nemmeno poter andare in bagno. Bisogna avere comportamenti corretti e vaccinarsi, è l’unica possibilità che abbiamo per tornare alla vita normale”.

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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”

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LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.

Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali,  i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.

“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.

La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio

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CRONACA

Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti

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Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

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CRONACA

Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato

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A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.

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