ATTUALITA'
Assolto Walter De Benedetto, a Latina la notizia durante il sit-in solidale
LATINA – E’ stato assolto dal Tribunale di Arezzo, dalla pesantissima accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, Walter De Benedetto, l’uomo affetto da una grave forma di artrite reumatoide che si coltivava da solo la cannabis necessaria a placare i suoi fortissimi dolori. I giudici hanno riconosciuto che lo faceva a scopo medico. Ad attendere la sentenza fuori dal Tribunale di Latina, riuniti in sit-in in segno di solidarietà, c’erano alcuni esponenti del movimento 6000 Sardine Latina e dei Giovani Democratici.
“Abbiamo deciso di aderire anche a Latina all’iniziativa lanciata dai Radicali per testimoniare la nostra vicinanza a Walter. Un modo per dire che questo processo riguarda tutte e tutti noi. Nel rispetto della norme anticovid, una rappresentanza delle sardine e dei giovani democratici si è riunita davanti al tribunale di Latina con lo slogan NON SOLO WALTER e IL DOLORE NON ASPETTA. E proprio lì – racconta Anna Claudia Petrillo – ci ha raggiunto la notizia della sentenza che farà la storia: Walter è stato assolto perché il fatto non sussiste. Non possiamo che essere felici di questo risultato e come 6000 sardine continueremo a supportare la proposta di diverse associazioni di depenalizzazione della coltivazione domestica. Speriamo che si possa finalmente affrontare questo tema in modo serio e non ideologico come è accaduto e sta accadendo in altri Stati, tra cui gli Stati Uniti. Non lo diciamo noi ma lo dicono i dati, che dietro questa storia ci sono tantissimi aspetti da quello economico e quello legato alla criminalità organizzata che dobbiamo analizzare perché il proibizionismo ha fallito e questo è un fatto ormai evidente”.
ATTUALITA'
Roberta Magliozzi, scienziata di Itri, conquista il premio Rita Levi Montalcini 2026 per la ricerca sulla sclerosi multipla
ITRI – E’ una scienziata nata a Formia e cresciuta a Itri, professoressa associata all’Imperial, College di Londra, e docente onoraria presso l’Università di Verona, la vincitrice del Premio Rita Levi Montalcini 2026, assegnato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dalla sua Fondazione (FISM) a ricercatrici e ricercatori che si sono distinti per il contributo scientifico alla lotta contro la sclerosi multipla. (la foto è tratta dalla pagina Fb del Comune di Itri)
“Il Premio – comunica Aism – è stato assegnato a Roberta Magliozzi per aver dedicato oltre vent’anni alla comprensione del ruolo dei linfociti B nella progressione della sclerosi multipla, contribuendo in modo determinante a identificare i meccanismi alla base della neurodegenerazione e dell’infiammazione cronica”.
«Questo premio porta il nome di Rita Levi Montalcini ed è un grande onore accostare il mio nome a quello di una scienziata che è stata un esempio per noi donne, nella ricerca, nella resilienza, nella perseveranza. Non sempre le donne hanno questa possibilità di dedicare la vita a ciò che desiderano e amano. Io l’ho avuta grazie a mio marito, alla mia famiglia e alla passione per ricerca che è la mia forza. Questo Premio arriva a dare luce a un momento davvero complicato, ma di continua speranza che il nostro lavoro possa essere d’aiuto concreto per le persone con SM», ha detto Magliozzi ricordando il marito Samuel scomparso di recente: “E’ mancato improvvisamente pochi mesi fa, sarebbe stato orgoglioso di questo premio. Lui, la mia famiglia, i miei figli Lorenzo e Leonardo, hanno sempre sostenuto il mio percorso di ricercatrice, perché hanno sempre capito quanto valore abbia la ricerca per tante persone”.
Felicitazioni le sono arrivate dalla sua città, lasciata, prima per gli studi in Biologia alla Sapienza, poi per la carriera: “La comunità di Itri si congratula con Roberta Magliozzi, il suo percorso è motivo di orgoglio per Itri e per tutti noi. A lei vanno le congratulazioni dell’Amministrazione comunale e della comunità itrana, con l’augurio di continuare a portare avanti il suo prezioso lavoro nella ricerca scientifica”.
ATTUALITA'
Il ritorno di Tiziano Ferro: parte oggi il tour negli stadi
LATINA – Parte oggi, sabato 30 maggio, il tour di Tiziano Ferro negli stadi: 11 tappe, la prima a Lignano Sabbiadoro, tre date già sold out: le prime di Milano e Roma e la data di Messina. Tiziano negli Stadi Tour 2026 ha già venduto oltre 400mila biglietti. La scaletta del concerto si apre con Sono un grande e si chiude con Xdono.
“Il tour è dietro l’angolo, stiamo provando, ci vediamo questo sabato 30 maggio allo Stadio Teghil di Lignano!”, ha scritto in un post sui social.
L’arrivo in Italia sarà anche l’occasione per riportare Margherita e Andres dai nonni italiani. I piccoli stanno assistendo alle prove, con le orecchie coperte dalla cuffie, e l’altro giorno è apparsa sui social una storia in cui Tiziano canta accovacciato per tenere la mano ai bambini che vorrebbero salire con lui sul palco. Anche di questo ha parlato in una lunga intervista a Repubblica l’artista di Latina: “Il mio Paese mi manca, vivo in America da rifugiato e se potessi non vivrei lì. Mi ci ha portato un progetto che non ha funzionato, ma che mi ha incastrato lì. Guardo all’Italia con nostalgia, anche se non mi piace la deriva sui diritti civili”.
Intanto, il rapper italiano Frankie hi-nrg mc che ha lanciato il suo ultimo disco “Voce e Batteria” lo scorso 24 aprile, ha annunciato con un video anche le collaborazioni. E nel gruppo d’eccezione di artisti italiani (da Jovanotti a Diodato, Elisa, Emma, Fabri Fibra), figura anche Tiziano Ferro.
ATTUALITA'
Confagricoltura Latina e i floricoltori pontini donano 1600 rose per la Giornata del Sollievo ai pazienti del Gemelli
In occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo, il 31 Maggio, promossa dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”, dal ministero della Salute e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma ospiterà come ogni anno una serie di iniziative dedicate alla promozione della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale.
Il tema quest’anno sarà “Io mi prendo cura” e grazie alla collaborazione di Confagricoltura Latina e dei floricoltori pontini associati, saranno donate 1.600 rose ai degenti del Policlinico Gemelli insieme a un segnalibro, simbolo di una storia che continua, di una pagina da riprendere, di una speranza che non si interrompe.
L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata che vede l’Organizzazione agricola al fianco della Fondazione Ghirotti nella diffusione della cultura del sollievo, con attenzione verso chi vive una condizione di fragilità e contribuendo a portare conforto attraverso piccoli segni di bellezza e di umanità.
Quest’anno il Complesso Bandistico “Vincenzo Cipriani” di Gorga, con il Maestro Remo Amici porterà la musica all’interno della struttura del Policlinico, esibendosi dal vivo per pazienti, familiari e personale sanitario, contribuendo a creare un momento di svago attraverso il linguaggio universale delle note.
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