CULTURA
Latina ottiene tre finanziamenti per il potenziamento delle attività museali e culturali
LATINA – Nuovi finanziamenti dalla Regione Lazio ottenuti attraverso la partecipazione ad avvisi pubblici: oltre 130 mila euro per attività culturali museali del 2026 con quote di cofinanziamento dell’amministrazione comunale dal 10% al 20%.
Il Sindaco con delega alla Cultura Matilde Celentano esprime grande soddisfazione per l’ottenimento di tre nuovi finanziamenti destinati alle istituzioni museali a conferma dell’attenzione e dell’impegno dell’Ente nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico.
“Questi finanziamenti rappresentano un risultato importante – dichiara il Sindaco – perché ci permettono di programmare con anticipo le attività del 2026, investendo sulla cultura come motore di crescita, partecipazione e sviluppo per la nostra comunità. L’amministrazione comunale continuerà a lavorare per intercettare risorse e opportunità utili a rafforzare il sistema culturale cittadino e a renderlo sempre più accessibile e dinamico. Voglio ringraziare gli uffici e in particolare Antonia Lo Rillo, direttrice del Museo Duilio Cambellotti e coordinatrice del Sistema Città di Fondazione Agro Pontino e Romano, che ha calato nelle proposte progettuali accolte favorevolmente un lavoro di coordinamento tecnico-scientifico a garanzia della qualità dei contenuti e della coerenza con la missione culturale delle istituzioni museali civiche”.
La prima cittadina entra nel merito dei progetti finanziati. “Il primo progetto finanziato, da 31.250 euro – continua – è destinato allo spettacolo dal vivo con la rassegna di musica dal titolo “Il Museo Cambellotti dialoga in musica!!!”. Prevede eventi da realizzare presso l’Arena del Museo Duilio Cambellotti, rafforzando l’offerta culturale e l’attrattività del territorio. Costo del progetto 31.250 euro. Il secondo progetto è dedicato al Sistema Città di Fondazione Agro Pontino e Romano, con l’obiettivo di sostenere e coordinare iniziative culturali integrate, capaci di valorizzare l’identità storica e artistica della città del Novecento del Lazio in una visione unitaria e strategica. Costo dell’intervento 59.000 euro finanziato dall’Area Comunicazione e Promozione dei Servizi culturali della Direzione Cultura, Politiche Giovanili e della famiglia, Pari opportunità, Servizio civile. Il terzo progetto, infine, è rivolto alle attività del Museo Duilio Cambellotti, includendo il restauro di sculture, laboratori formativi e altre iniziative volte alla tutela, allo studio e alla promozione del patrimonio museale. Il costo dell’intervento pari a 41.700 euro, anch’esso finanziato dall’Area Comunicazione e Promozione dei Servizi culturali della Direzione Cultura, Politiche Giovanili e della famiglia, Pari opportunità, Servizio civile”.
AMBIENTE
Debutta il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”: oltre al Giardino percorsi multimediali e realtà aumentata a Cori, Sermoneta e Norma
CISTERNA DI LATINA – Debutterà sabato prossimo, 16 maggio, il progetto “Anfiteatro dei Monti Lepini: cuore di Ninfa”, nato con l’obiettivo di creare un’identità digitale unitaria per l’intero comprensorio esistente intorno allo storico Giardino dei Caetani, concepito come porta d’accesso a un sistema culturale più ampio. La presentazione, questa mattina, nell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa dove La Fondazione Caetani ha illustrato il risultato di un percorso avviato nel 2018 grazie a un finanziamento di Regione Lazio, Mur e Mic, per la “Ricerca e Sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale”, realizzato con i quattro comuni che circondano il Giardino: Cori, Norma Sermoneta e Rocca Massima, considerati suggestivo anfiteatro naturale attorno a Ninfa.
“Un risultato importante, che ha richiesto tempo e ci ha anche obbligato a “inseguire” la tecnologia. Non si tratta solo di dirottare nei territori vicini al nostro Giardino parte del flusso turistico, ma di provare a muoversi insieme per la valorizzazione dei nostri territori, basandoci sul turismo culturale che è il volano più sano”, ha detto il presidente della fondazione Caetani Massimo Amodio.
Soddisfazione per come sono stati investiti i fondi del finanziamento pubblico, è stata espressa dal consigliere regionale pontino Vittorio Sambucci intervenuto in rappresentanza del presidente Rocca.
A sviluppare le soluzioni tecnologiche presentate oggi e ora a disposizione dei visitatori, è stata la società E.T.T., industria digitale creativa che ha vinto il bando del soggetto attuatore Lazio Innova. Il risultato è un sistema su più livelli tecnologici ed esperienziali che trasforma l’intero comprensorio dei monti Lepini in un museo diffuso. “Al centro del progetto c’è il portale digitale del distretto, www.anfiteatromontilepini.it, porta d’accesso digitale all’intero sistema, disponibile in sei lingue”, ha spiegato il project manager Simone Fanfarillo.
LE NOVITA’ – Nei Comuni del comprensorio le novità potranno essere toccate con mano nell’evento “corale” in programma sabato prossimo quando sarà possibile sperimentare per esempio la visita in 3D del Parco Archeologico di Norba. Il sito archeologico che si affaccia sul Giardino rivive attraverso la realtà aumentata con un percorso immersivo fruibile attraverso 16 iPad Pro forniti sul posto dal Parco e grazie al primo utilizzo di realtà aumentata con tracking degli edifici storici circostanti. Al museo civico archeologico di Norma invece è stata allestita una sala con due visori per una visione esperienziale realizzata con riprese a 360° offrendo una prospettiva aerea accessibile e immersiva del sito.
Cori ha puntato invece sul Colonnello Alessandro Marchetti, ingegnere e aviatore del Novecento nato proprio nella città lepina. Nel museo della città di Cori ci sono tre exibhit dedicati alla storia del volo e alla figura di Marchetti, un simulatore di volo e un tavolo touch dei 10 aerei progettati da Marchetti.
Infine a Sermoneta, due le offerte turistiche: nella chiesa di San Michele Arcangelo è stato installato un sistema totem-plastico che integra proiezione e approfondimento interattivo e presenta una galleria fotografica e di testi mentre un proiettore illumina in tempo reale il plastico del borgo di Sermoneta in corrispondenza del punto di interesse selezionato che si sta approfondendo in quel momento.
Al Castello Caetani invece è stato previsto l’allestimento di una sala di rappresentanza con un grande monitor da 110 pollici pollici fruibile per eventi collegati al progetto Anfiteatro dei Monti Lepini, due visori che permettono un’esperienza immersiva nella narrazione del legame tra il Giardino di Ninfa e il Castello di Sermoneta.
Rocca Massima, che ricade a pieno titolo nell’anfiteatro, offre al visitatore l’esperienza del Fly in the Sly.
APPUNTAMENTI
Gianfranco Pannone torna in Basilicata e racconta le “Devozioni”: “Ma con uno sguardo laico, ad altezza d’uomo”
LATINA – Uno sguardo laico per raccontare le “Devozioni“: è questo il titolo del nuovo documentario di Gianfranco Pannone che sarà presentato a Latina domani sera, 30 aprile, per Lievito. E’ ambientato in Basilicata, una terra che il regista di Latina aveva già raccontato attraverso la sua macchina da presa in Pietre, miracoli e petrolio.
Ti sei innamorato della Basilicata?
Io mi innamoro sempre un po’ dell’Italia in generale, sono ormai più di 35 anni che batto l’Italia da nord a sud e mi meraviglio sempre. Devo dire che però la Basilicata ce l’ho del cuore, perché questa è la terza volta che torno a girarci, la prima volta fu con Pietre, miracoli e petrolio, un documentario sul petrolio in Basilicata e adesso c’è Devozioni. In mezzo c’è anche un cortometraggio per la candidatura di Matera a Capitale della Cultura, quindi la conosco abbastanza bene e l’amo tanto, perché è una terra in qualche modo un po’ nascosta, ma che ci dice tanto, una terra battuta da genti di ogni dove da più di 2000 anni, e che ha nel suo rapporto con la natura e con la fede qualcosa da insegnarci. Andare nella devozione popolare, tra le montagne, nella provincia di Potenza, nella Lucania interna, significa andare a trovare degli scrigni di cultura quindi validi anche per il laico e non solo per il credente, una cosa di cui forse abbiamo bisogno un po’ tutti”.
L’audio dell’intervista
E sei arrivato in un convento francescano, giusto?
Tra gli altri sì, uno dei luoghi, è un convento francescano che rischia di chiudere. Diciamo che sono andato a cercare dei luoghi della fede interessati trovando anche delle cose che sono legate alla nostra contemporaneità. E’ un viaggio tra memorie pasolignane, conventi che rischiano di chiudere, santi piccoli e beati, che sono i santi minori, ma allo stesso tempo anche poetesse visionarie. Un viaggio un po’ particolare che ho fatto seguendo non solo le processioni e i luoghi di culto, ma seguendo le vicende di persone che vivono la Lucania da dentro e che hanno qualcosa da dirci.
Storia, tradizioni, tu hai sempre uno sguardo molto attento alle melodie popolari.
Sì, c’è una cosa molto importante il canto popolare e qui Caterina Pontrandolfo oltre a farci la consulenza musicale è presente anche nel film e sui canti che sono per lo più canti di devozione alla Madonna, canti in dialetto lucano straordinari, bellissimi, spesso anche quasi inediti al grande pubblico, comunque poco conosciuti, che compongono insieme alle musiche di Rocco De Rosa, anche lui autore e musicista lucano, la colonna sonora. Una colonna sonora anche diegetica come si dice in gergo, nel senso che la vediamo anche dal vivo, la vediamo cantata da Caterina stessa e dai devoti lungo i loro percorsi religiosi.
Tra le Devozioni, ce n’è una che ti ha colpito in maniera particolare?
C’è questa cosa incredibile della storia del Beato Egidio, quindi non è un santo, è una figura molto amata nel comune di Lorenzana e questa figura è un francescano a metà strada da San Francesco e però San Giuseppe da Copertino, anzi assomigliava più a San Giuseppe da Copertino, quindi era un frate anche ignorante, estremamente semplice, molto legato agli animali e alla natura e rappresenta un po’ questa genuinità anche che passa attraverso il legame con la terra e il legame con la natura stessa e questo santo è amatissimo dalla gente, ma è un santo locale, è amato in due o tre comuni, non è un santo allargato, appunto è un Beato, diverrà forse un giorno santo, però.
L’appuntamento con il regista Gianfranco Pannone che torna a Lievito, è per giovedì 30 alle 21 al cinema Corso.
“Presenterò al Cinema Corso il film insieme a Renato Chiocca che è un po’ il patron di Lievito, e ne sono molto felice perché Lievito è sicuramente un bel respiro in una città che purtroppo culturalmente è un po’ paludosa come la nostra Latina, e due perché, tra altre cose, vado a Latina dopo essere passato per il Bari Film Festival dove c’è stata la prima assoluta, prima che il film vada in tour, a cominciare dal Novo Saker di Nanni Moretti a Roma il 12 maggio, in mezzo c’è questo appuntamento che è anche un assaggio per vedere il pubblico come reagisce. Ci tengo a dire che è un film rivolto a tutti, anzi forse più al pubblico laico che al pubblico dei credenti, perché ho cercato di preservare proprio questo approccio in qualche modo antropologico, ad altezza d’uomo, che non giudica e non si abbandona al pensiero degli altri, ma cerca in qualche modo di capire se ci sono delle zone dove in qualche modo il senso del sacro in quest’epoca un po’ arida che viviamo e anche di guerre, abbia una ragione d’ essere.
Pannone sarà presente in sala per dialogare con il pubblico.
APPUNTAMENTI
Incisioni, paesaggio e sostenibilità: a Cori torna il Festival Internazionale della Stampa d’Arte
CORI – Cori torna ad accogliere il Festival Internazionale della Stampa d’Arte – progetto dedicato all’incisione, ma anche al tema del paesaggio e della sostenibilità – ideato e avviato lo scorso anno dall’Associazione Cartedautore con la partecipazione di artisti da tutto il mondo.
Anche questa nuova edizione è frutto di una collaborazione intercomunale: agli Enti promotori – i Comuni di Cori e Cisterna di Latina, l’ASBUC di Giulianello, la Fondazione Roffredo Caetani – si è aggiunta l’adesione del Comune di Artena.
Si allarga così il perimetro territoriale all’interno del quale si svolgerà l’iniziativa, allestita in edifici di interesse storico e architettonico e nei Monumenti Naturali del Giardino di Ninfa e del Lago di Giulianello. E sarà proprio il Museo della Città e del Territorio di Cori, accolto nel pregevole Complesso Monumentale di Sant’Oliva, a ospitare il primo allestimento di questo festival, nato con spirito itinerante e ambizioni internazionali.
Sabato 2 maggio alle ore 17:00 sarà inaugurata ufficialmente la seconda edizione della manifestazione. Anche quest’anno ha risposto un numeroso drappello di autorevoli artisti da ogni continente (figurano, tra le altre, opere provenienti da Cina, Giappone, India, Bangladesh, Messico, Nigeria, Polonia, Francia, Ucraina, Russia, Svizzera, ecc.).
Quest’anno il Festival è gratificato anche dall’allargamento del circuito delle Accademia di Belle Arti coinvolte, tra cui quelle di Firenze, Bari, Torino, Napoli e Frosinone.
Il rapporto con la scuola è uno dei capisaldi del Festival, che contestualmente promuove laboratori e workshop destinati a studenti delle scuole primarie e secondarie, ma guarda anche al mondo della terza età e ai centri anziani per avvicinare ogni generazione alla tecnica antica dell’incisione.
“Come promesso – afferma il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – dopo il successo della prima, eccoci ad annunciare la seconda edizione di un appuntamento culturale che porta all’attenzione del pubblico il sofisticato mondo della stampa d’arte, che contribuisce a valorizzare la bellezza dei luoghi in cui si terranno le esposizioni e che anche quest’anno saprà senz’altro sorprendere tutti. Ringraziamo gli artisti che parteciperanno con le loro opere e Patrizio Marafini per il suo entusiasmo e il suo lavoro”.
Alla serata inaugurale parteciperanno i sindaci di Cori, Mauro De Lillis, di Cisterna, Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato; la delegata del Comune di Artena, Attilia Donnini; la direttrice del Museo della Città e del Territorio, Guendalina Viani, la presidente del FAI, Gilda Iadicicco, il critico d’arte, Plinio Perrilli, il curatore dell’iniziativa, Patrizio Marafini.
L’intervento musicale sarà a cura dell’Ensemble di Percussioni del Liceo Musicale “A. Manzoni” di Latina, diretto dal M° Salvatore Campo.
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