OGGI IN PRIMA PAGINA
Latina. Ritrovata la pace in maggioranza, avanti tutta fino al 2028
LATINA – La coalizione di centrodestra rinnova con convinzione il proprio sostegno al Sindaco Matilde Celentano e all’azione di governo che l’amministrazione sta portando avanti per la città di Latina. Ieri è stato sottoscritto un documento politico condiviso dai partiti della maggioranza e dai consiglieri comunali in cui si ribadisce l’impegno a sostenere con determinazione il lavoro quotidiano del Sindaco Celentano, riconosciuto come punto di riferimento e guida dell’azione amministrativa, nel garantire alla città un governo all’altezza delle aspettative dei cittadini. L’obiettivo della coalizione è proseguire nella realizzazione del programma di governo. Da fare ancora c’è.
Nei prossimi due anni si punta alla realizzazione di numerose opere pubbliche strategiche per la città, tra cui la riqualificazione degli impianti sportivi cittadini e dei borghi, gli interventi sul Palazzetto dello Sport, il Palazzo della Cultura, il Teatro Cafaro e la Biblioteca, oltre alle opere infrastrutturali come via Massaro e il ponte sul Mascarello. Avanti tutta anche con la manutenzione della rete stradale e del decoro urbano, settori che richiederanno investimenti importanti. Particolare attenzione sarà dedicata anche al servizio di igiene urbana e alla situazione della società ABC, per la quale diventa prioritario dare piena attuazione al Piano Celentano già approvato in Consiglio comunale, con l’obiettivo di garantire stabilità organizzativa, sostenibilità economica e continuità del servizio per i cittadini.
Tra le priorità dell’azione amministrativa vi sono inoltre la sicurezza e la vivibilità della città, anche attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e delle iniziative volte a rafforzare il controllo del territorio.
“Ringrazio i partiti della coalizione e i consiglieri di maggioranza per il sostegno e il senso di responsabilità dimostrato. Il nostro obiettivo resta uno solo: lavorare con determinazione per dare a Latina le risposte che i cittadini aspettano. Nei prossimi mesi saremo impegnati a realizzare interventi importanti per la città e continueremo a farlo con spirito di collaborazione e con la massima attenzione all’interesse della comunità”, dichiara il Sindaco Matilde Celentano.
CRONACA
Morte di Federico Salvagni, in aula il racconto del testimone: “L’auto arrivò a forte velocità e non si fermò”
Nuova udienza ieri al Tribunale di Latina nel processo a carico di Gioacchino Sacco, imputato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso in relazione alla morte del sedicenne Federico Salvagni, investito nella notte di Ferragosto del 2025 sul litorale pontino. Davanti al collegio penale è stato ascoltato un giovane testimone che ha ricostruito la dinamica dell’incidente.
Secondo il suo racconto, quella notte avrebbe visto una Lancia Y bianca affrontare una curva a forte velocità, invadere la corsia opposta e, dopo una brusca sterzata e un urto contro un muro, travolgere tre ragazzi che stavano camminando in fila indiana lungo la strada. Il testimone ha inoltre riferito che il conducente non avrebbe rallentato né prestato soccorso, allontanandosi con l’auto gravemente danneggiata.
“Piano piano sta venendo a galla tutta la verità” ha detto Franco Salvagni, padre di Federisco, all’uscita dal tribunale.
Il processo proseguirà con l’ascolto degli altri testimoni mentre la Procura continua a ricostruire le responsabilità per la morte del giovane.
CRONACA
Processo Satnam Singh, Lovato condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale
LATINA – Si è concluso con una condanna in primo grado a 16 anni di carcere il processo al titolare dell’azienda agricola di Latina in cui lavorava il bracciante Satnam Singh. L’imprenditore agricolo Antonello Lovato è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale. Alla lettura della sentenza i genitori del bracciante indiano erano in aula. La Procura aveva chiesto una pena di 22 anni
La Cgil Frosinone Latina, parte civile nel procedimento insieme a Cgil di Roma e Lazio, Flai Cgil di Roma e Lazio e Flai Cgil di Frosinone Latina, ha partecipato al presidio organizzato in piazza Bruno Buozzi in occasione della sentenza, presente anche il segretario generale Landini.
“Quella di oggi è una data storica perché, finalmente, è stata fatta giustizia su un caso che ha sconvolto la città di Latina e tutto il Paese. Dopo due anni dalla tragica morte di Satnam Singh, è infatti arrivata la condanna per la terribile tragedia avvenuta nell’azienda in cui lavorava, causata dalla mancanza di soccorso. Contestualmente, è stata accolta la richiesta di risarcimento dal Comune di Latina costituitosi parte civile, da liquidazione in separata sede”, ha commentano la sindaca Matilde Celentano che ha parlato con la mamma della vittima.
Per il sindaco di Cisterna Mantini, la sentenza deve essere monito al rispetto delle regole e del valore della vita umana. «Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna e che oggi era presente nell’aula della Corte di assise. La morte di questo giovanissimo bracciante ha destato grande sconcerto e scosso in particolare la comunità di Cisterna, quella dove viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati come lui in agricoltura”, ha detto il primo cittadino che ha abbracciato il padre del bracciante morto a 31 anni sul lavoro.
CRONACA
Processo Satnam Singh, il presidio davanti al Tribunale. Attesa la sentenza dopo le 19
Si è tenuto nel pomeriggio di oggi un presidio organizzato dalla Cgil in piazza Buozzi, davanti al Tribunale di Latina, con la partecipazione di associazioni e rappresentanti dei lavoratori per ribadire la richiesta di giustizia e tenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro e del contrasto allo sfruttamento. Presente anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini:
Prevista intorno alle 19 la pronunciazione nella Corte d’Assise del tribunale di Latina, della sentenza di primo grado per la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano che nell’estate del 2024 perse un arto in un incidente sul lavoro nelle campagne pontine, spirando nei giorni successivi dopo che il suo datore di lavoro, Antonello Lovato, lo portò davanti casa con un furgone con il braccio amputato invece di allertare i soccorsi. L’accusa per l’imputato è quella di omicidio volontario con dolo eventuale: la pubblica accusa ha chiesto per lui una condanna a 22 anni di reclusione. Dopo le arringhe della difesa e le repliche delle parti, andate in scena questa mattina, la decisione dei giudici, riuniti in camera di consiglio.

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