CRONACA
Arresti collaterali nell’operazione Pac.Man: in manette donna accusata di spaccio
LATINA – Una donna di 36 anni di Latina è stata arrestata dalla polizia, gravemente indiziata del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito dell’operazione Pac Man che nei giorni scorsi ha portato a 16 arresti accusati di gestire un traffico di hashish, cocaina e crack, estorsioni e detenzione illegale di armi ed esplosivi. Nell’ambito di quella attività infatti i poliziotti hanno eseguito diversi decreti di perquisizione anche nei confronti di persone non direttamente colpite da ordinanza cautelare, trovando in questo caso, nell’abitazione della donna e all’interno di un’autovettura nella sua disponibilità, diversi quantitativi di sostanze stupefacenti di varia tipologia, tra cui cocaina, hashish e sostanze sintetiche, oltre a materiale ritenuto funzionale al confezionamento e alla preparazione della droga per la successiva cessione. Nel corso della perquisizione gli operatori hanno inoltre sequestrato bilancini di precisione, strumenti utilizzati per la lavorazione dello stupefacente, materiale per il confezionamento e appunti contabili.
CRONACA
Cori, bambino di un anno ustionato dal latte bollente: trasportato d’urgenza in ospedale con l’eliambulanza
Momenti di grande apprensione nella mattinata di ieri a Cori, dove un bambino di circa un anno è rimasto gravemente ustionato in seguito a un incidente domestico.
Secondo quanto ricostruito, il piccolo si trovava in cucina quando si è avvicinato a un recipiente contenente latte ancora bollente appoggiato sul piano della cucina. Sarebbe riuscito a raggiungerlo arrampicandosi su una sedia e, in pochi istanti, il contenitore si è rovesciato, facendo cadere il liquido caldo sul suo corpo.
I genitori sono intervenuti immediatamente prestando i primi soccorsi e lanciando l’allarme al 118. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari, affiancati dai carabinieri della stazione di Cori per gli accertamenti sull’accaduto.
Dopo una prima valutazione, il personale medico ha disposto il trasferimento urgente del bambino in una struttura ospedaliera specializzata nella cura delle ustioni. Per questo è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza.
CRONACA
Escursionista soccorso sul promontorio del Circeo, era provato dal caldo e dalle tante ore senza bere
Soccorso un escursionista a San Felice Circeo, provato dalle alte temperature, che aveva percorso il “Sentiero naturalistico del sole” nella Zona “Quarto Caldo”. I Carabinieri Forestali, considerate le condizioni dell’escursionista, molto provato dal caldo e senza aver bevuto da parecchio tempo, hanno prontamente richiesto l’intervento del personale sanitario e nell’attesa hanno provveduto a rifocillare l’uomo. All’arrivo del personale del 118 il soggetto è stato sottoposto ai controlli medici che sono risultati fortunatamente negativi.
I militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, con vincolo di dipendenza funzionale dall’Ente Parco Nazionale del Circeo, proseguono nelle loro attività di prevenzione ambientale, in linea con la mission ambientale dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, anche sensibilizzando la comunità a non avventurarsi nelle ore più calde lungo i sentieri naturalistici ed esortandoli a effettuare le escursioni maggiormente impegnative in gruppi organizzati, ben equipaggiati, nonché muniti di acqua e frutta. Si rammenta inoltre che non tutti i sentieri sono percorribili e che vige l’Ordinanza Sindacale n. 30 del 0304-2026 del Comune di San Felice Circeo.
CRONACA
Violenta rapina a mano armata ad Anzio, arrestati tre ragazzi, due sono di Aprilia
Tre ragazzi, tutti giovanissimi, tra i 20 e i 22 anni, due dei quali di Aprilia, e uno della provincia di Roma, si sono resi protagonisti di una rapina a mano armata commessa in un negozio per la rivendita di gas Anzio. La loro fuga è durata poco però: sono stati intercettati e arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.
Secondo quanto ricostruito dai militari, avevano agito con il volto travisato, impugnando una pistola che poi è rivelata essere a salve, aggredendo e ferendo due dipendenti. A tradire il gruppo, l’auto usata per la fuga. La vettura, che attendeva fuori con uno dei tre alla guida, era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.
Sequestrati dagli investigatori gli indumenti indossati durante la rapina e parte della refurtiva, e due pistole a salve, repliche fedeli di armi vere e prive del tappo rosso. Gli arrestati sono stati portati nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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