CRONACA
Latina, pino crollato in Parco Falcone e Borsellino – Le foto prima e dopo
LATINA – Tante segnalazioni da parte di abituali frequentatori di Parco Falcone e Borsellino a Latina ed è bastata la prima pioggia a far crollare uno dei pini più grandi che abitavano i Giardinetti di Latina fin dalle origini. Poco dopo la pista di pattinaggio stamattina il viale di accesso da Via Fabio Filzi appare bloccato dal grande tronco. Sul viale verso il teatro ce n’è un altro che rischia grosso. Le potature all’interno dell’area verde e gli abbattimenti preventivi non sono stati sufficienti ad evitare il crollo improvviso.
Sono stati i giardinieri comunali con la Abc e la protezione civile Passo Genovese a tagliare il grosso albero e a liberare il viale del Parco. Nel crollo la chioma ha danneggiato anche una panchina.
CRONACA
Incidente mortale sull’Appia a Monte San Biagio, perde la vita un motociclista di 20 anni
MONTE SAN BIAGIO – Tragedia nella notte sull’Appia dove in un incidente stradale ha perso la vita uno studente di 20 anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Monte San Biagio intervenuti al km 114,900, la vittima era in sella alla sua moto una Honda e viaggiava in direzione nord, proveniente da Fondi, quando per ragioni che sono in corso di accertamento da parte dei militari ha sbandato cadendo dalla due ruote nel momento in cui dal senso di marcia opposto arrivava un’auto. Violento e fatale l’impatto con la vettura, che non ha lasciato scampo al giovane, un ragazzo di Monte San Biagio. Sotto shock la conducente dell’auto, un’utilitaria. La giovane donna, una 24enne, sottoposta ai test tossicologici è risultata negativa. L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà gli ulteriori accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
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AUDIO
Festa dell’Arma a Fogliano, il comandante provinciale Angelillo: “La bellezza crea anticorpi contro mafie e violenza”
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Le Autorità Fogliano
LATINA – Dopo l’omaggio questa mattina al Monumento di Largo Caduti di Nassirya, è stata celebrata oggi pomeriggio a Fogliano, sede del Reparto carabinieri per la Biodiversità, la Festa dell’Arma dei Carabinieri per il 212° della fondazione. “Con queste cerimonie vogliamo semplicemente consolidare il legame che l’arma dei Carabinieri ha con le comunità che è chiamata a vigilare. Questo è un po’ il senso della celebrazione”, ha spiegato Angelillo che ha voluto sottolineare il valore della bellezza del luogo scelto per la celebrazione come strumento che contribuisce a costruire anticorpi contro mafie e violenza.
“Inoltre il Parco della Biodiversità di Fogliano, di cui con meticolosa attenzione si prendono cura i Carabinieri Forestali, è uno dei luoghi in cui, unitamente alle tante Associazioni di volontariato (alcune delle quali esporranno le loro opere, nel vicino giardino, che oggi sarà aperto al pubblico…), promuoviamo numerosi progetti di inclusione sociale.
In sintesi, come già sottolineato nelle precedenti occasioni, questo è un luogo che può, o meglio deve identificarci, in quanto è un luogo aperto (in continuo e costante contatto con le comunità), nonché di coabitazione tra differenti specie, che necessità per mantenere il proprio equilibrio, di straordinaria competenza professionale e quotidiana dedizione
Il colonnello Angelillo ha anche tracciato – come avviene di solito in questa occasione – un bilancio di attività. “È stato, anche questo, un anno intenso per questa Provincia e per l’Arma dei Carabinieri in particolare, come potrete successivamente rilevare dalle numerose ricompense che saranno tributate, in rappresentanza dello sforzo corale profuso da tutti. Unitamente alle altre Forze di Polizia, al Comando dei Vigili del Fuoco e con la guida della Prefettura e delle Autorità Giudiziarie qui intervenute, ci siamo quotidianamente impegnati per rafforzare la nostra capacità di prevenire e contrastare nuove e tradizionali forme di illegalità”.
Qui le sue parole a Gr Latina
L’evento ha visto tra i protagonisti il Maestro Marco Lo Russo, in arte Rouge, la corale del Comando Provinciale di Latina, diretta dall’Appuntato Scelto Q.S. Rosario Carrichiello e composta da militari dei Reparti dell’Arma in servizio e da soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, accompagnata dell’orchestra del conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina e dal violinista Luca Hoti.
La cerimonia, a cui hanno partecipato esponenti delle Magistrature di Latina e di Cassino e della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, Autorità militari, civili e religiose, ha avuto inizio intorno alle18:30 con lo schieramento del Reparto di formazione, composto dal Picchetto in armi del Comando Provinciale in Grande Uniforme Speciale, da Ufficiali e Comandanti di Stazione della provincia, personale della Motovedetta Carabinieri di Gaeta e una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale di Latina e dei Carabinieri Forestali, nonché da esponenti delle specialità dell’Arma in provincia (Nucleo Antifalsificazione e Sanità, Nucleo Ispettorato del Lavoro e Nucleo Operativo Ecologico).
Sono stati resi gli onori al Prefetto di Latina, dott.ssa Vittoria CIARAMELLA e, successivamente, al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian ANGELILLO.
Nel corso dell’evento, si è proceduto con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e, a seguire, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, per finire con l’intervento del Comandante Provinciale, Colonnello Christian ANGELILLO, che ha innanzitutto espresso il proprio sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti per la loro partecipazione. Proseguendo, il Colonnello Angelillo ha evidenziato come nel corso dell’anno, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, abbia proseguito la propria azione a tutela della sicurezza pubblica e della legalità, coniugando la costante vicinanza ai cittadini con una mirata attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. Ha sottolineato la particolare attenzione che è stata rivolta al contrasto della criminalità organizzata e al narcotraffico, nonché ai fenomeni corruttivi, alle truffe in danno delle fasce più vulnerabili, alla violenza di genere e allo sfruttamento lavorativo. Il Colonnello Angelillo ha inteso ricordare l’esecuzione della recentissima esecuzione della misura cautelare nei confronti di 18 soggetti da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in relazione all’operatività di una pericolosa organizzazione criminale, dedita al narcotraffico internazionale, nonché l’individuazione e l’arresto, in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha inoltre evidenziato come si sia rivelato determinante il contributo dei Reparti Speciali e Forestali, impegnati nella tutela dell’ambiente, della salute e del comparto agroalimentare. Ha concluso l’intervento facendo riferimento all’efficacia dell’azione svolta dall’Arma dei Carabinieri nell’intera provincia, che trova riscontro nei risultati conseguiti, con un incremento degli arresti del 23%, una riduzione della delittuosità complessiva superiore all’8% e un significativo calo dei furti in abitazione. Risultati che testimoniano l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell’Arma dei Carabinieri al servizio delle istituzioni e delle comunità.
I RICONOSCIMENTI – La cerimonia è proseguita con la consegna, da parte delle Autorità istituzionali presenti, dei riconoscimenti ad alcuni dei militari che si sono particolarmente distinti in attività di servizio di maggiore rilievo, tra cui:
– l’arresto, operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina – congiuntamente alla Squadra Mobile – coordinati dalla Procura della Repubblica di Latina, dei responsabili dei diversi atti intimidatori mediante l’utilizzo di esplosivi, compiuti in alcune aree della città di Latina, da parte di emergenti gruppi criminali, sempre per il controllo del mercato degli stupefacenti sul capoluogo, all’esito di indagini condotte dal settembre 2025 al gennaio 2026;
– l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 5 soggetti, il deferimento di ulteriori 46 persone e il sequestro di beni per un valore complessivo stimato in 11 milioni di euro circa, all’esito di complesse attività di indagine anche di natura patrimoniale condotte, dal giugno 2022 al dicembre 2025, dal Nucleo Investigativo Provinciale, con la collaborazione di Sezioni e Aliquote Operative di Compagnia, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di documentare l’operatività criminale e finanziaria, di un noto clan di Napoli nell’area di Terracina;
– l’individuazione e l’arresto in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane;
– gli arresti di oltre 10 soggetti in flagranza di reato condotti dai Carabinieri della Compagnia di Formia all’esito di plurime attività d’indagine, tra il giugno 2025 e il marzo 2026, nei confronti di soggetti responsabili di truffe in danno di persone anziane, talvolta sopresi mentre tentavano di farsi consegnare, con l’inganno, denaro e preziosi, evidenziando il lodevole comportamento del
Carabiniere GALLO, autore, libero dal servizio, di un arresto in area casertana;
– la complessa attività di indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dal febbraio 2021 al gennaio2025 nella città di Latina, che consentiva di individuare un gruppo di funzionari pubblici ed imprenditori ritenuti responsabili di attività corruttive e fraudolente finalizzate al condizionamento di gare appalti nel settore dello smaltimento dei rifiuti, conclusasi con l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 7 soggetti ritenuti responsabili delle predette condotte;
– l’arresto dell’autore del tentato omicidio in danno di due giovani Carabinieri, nelle fasi immediatamente successive all’evento, nell’ambito di attività investigativa, condotta dal Reparto Territoriale di Aprilia tra il 4 e 5 marzo 2025 nel predetto centro e in Anzio, che permetteva di recuperare tre pistole illegalmente detenute, tra cui quella utilizzata per il predetto evento di fuoco;
– l’arresto dei due autori di un omicidio avvenuto in Fondi, eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Terracina e della Tenenza di Fondi all’esito di indagine condotta nel predetto centro tra il 9 giugno e il 7 novembre 2024;
– l’arresto ad opera di addetti alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina di un soggetto che, il 4 luglio 2025 in Latina, armato di coltello ed in evidente stato di agitazione, si era barricato sul tetto di un’abitazione, mettendo in pericolo la sua e l’altrui incolumità;
– l’arresto in flagranza di reato da parte di militari del Nucleo Investigativo Provinciale e della Compagnia di Latina del soggetto ritenuto responsabile di efferato omicidio, avvenuto lo scorso 29 novembre a Pontinia e maturato nell’ambito della comunità indiana;
– il sequestro preventivo di un’azienda, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nonché il deferimento di 29 persone, eseguiti all’esito di articolata attività di indagine condotta in Sabaudia, tra il marzo 2022 e l’aprile 2026, dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito all’attività organizzata per il traffico e la gestione illecita di rifiuti e di interrompere conseguentemente gravi danni all’ambiente.
Ulteriore riconoscimento è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio al Responsabile della Sezione di P.G. Aliquota Carabinieri presso la Procura della Repubblica di Latina, che, dal 2022 al 2025, si distingueva per lodevole rendimento e abnegazione, coordinando e sviluppando complesse indagini per reati contro la persona e la Pubblica Amministrazione, culminate nell’esecuzione di numerose misure cautelari, conseguendo il convinto apprezzamento dell’Autorità Giudiziaria, contribuendo così ad esaltare l’immagine e il prestigio dell’Istituzione.
CRONACA
Licenziamenti alla Koch di Campoverde, lavoratori protestano davanti ai cancelli
APRILIA – I lavoratori della sede di Aprilia della Koch Glitsch scioperano oggi per dire no ai 99 licenziamenti annunciati mercoledì sera dall’azienda, 64 dei quali riguardano il personale che lavora nello stabilimento pontino di Campoverde. I dipendenti hanno protestato davanti ai cancelli del sito sulla Pontina, sostenuti dalle organizzazioni sindacali, mentre in contemporanea scioperavano anche i lavoratori impiegati nei siti di Vinchiaturo in Molise e di Vimercate in Lombardia.
La UILM di Latina in una nota esprime “totale e ferma condanna di fronte alla drammatica procedura di licenziamento collettivo aperta dalla multinazionale Koch-Glitsch, che prevede il taglio di 99 posti di lavoro a livello nazionale, di cui ben 64 nel solo sito produttivo di Aprilia sulla via Pontina. Siamo di fronte a un vero e proprio smantellamento industriale: mandare a casa 64 lavoratori su un organico di 160 significa mutilare il 40% della forza lavoro dello stabilimento. Una decisione inaccettabile, arrivata a freddo dopo due incontri in cui l’azienda ha finto il dialogo per poi procedere unilateralmente. Ad oggi, la UILM Latina non conosce nemmeno i criteri e i profili professionali esatti che si vorrebbero colpire, se si tratti di operai, impiegati o quadri. Un “taglio al buio” che calpesta la dignità del personale. Il sito di Aprilia ha già pagato un prezzo altissimo soltanto due anni fa con un pesante ridimensionamento. Non permetteremo che le logiche di ristrutturazione del gruppo scarichino i propri costi esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie, impoverendo un territorio già duramente provato”.
La UILM Latina chiede l’utilizzo immediato degli ammortizzatori sociali per tutelare i livelli occupazionali e costringere la direzione a cambiare rotta. “Le proteste di queste ore – conclude il sindacato – sono solo l’inizio. Se l’azienda non tornerà sui suoi passi ritirando i licenziamenti, metteremo in campo un pacchetto duro di ulteriori mobilitazioni e azioni sindacali a oltranza. Non faremo un solo passo indietro”.
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Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 10:59
ringraziamo il comune che tanto ha fatto per il parco oltre cambiare il nome..
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:04
Augusto Lombardi il problema è che il Comune di Latina fu commissariato per due volte chi entrò da nuovo Sindaco di poco non trova nemmeno la cassaforte del mezzogiorno attaccata al muro
Cmq vada gli alberi all interno dei Giardini Pubblici sono malati da decenni
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:09
le difficoltà ce le hanno tutti… ma lo schifo dei giardinetti non era minimamente necessario, è servito solo a portare la Boldrini a Littoria e dare forza all’antifascismo dei fascisti moderni
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:11
se li curassero cone si deve no… il piano è proprio quello di aspettare che cadono tutti a danno dei cittadini
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:11
se li curassero cone si deve no… il piano è proprio quello di aspettare che cadono tutti a danno dei cittadini
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 11:17
I pini cascano in tutta Italia!!!!
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:22
No, no, hai capito i Giardinetti Pubblici sono stati intitolati a Giovanni e Paolo e la loro scorta per via del solo fatto che qui c’è mafia e secondo poi il nome ed il cognome che c’èra prima non solo fu dimenticato dalla vecchie giunte se ne sbatterono proprio di tutto ecco per quale motivo i Giardini Pubblici ancora oggi subiscono il peggior dei soprusi. Altro che.
In riguardo alle difficoltà posso capire un anno due anni ma poi i problemi potrebbero essere risolti anche perché i soldi finanziati e pubblici c’erano ma se li sono sbranati per fino quelli della pista ciclabile e ho detto tutto.
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:24
Augusto Lombardi se li curassero corne si deve? andavano curati prima come le statue che raffigurano il risorgimento divenute nere per colpa dell abbandono più totale.
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:31
sono tutte giustificazioni x lasciare tutto com’è… come dici bene anche quelli di prima dovevano curare la città e si sono fatti gli affari loro ma almeno non hanno tirato fuori sta squallida farsa dell’antifascismo
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:41
stessa tecnica.. si aspetta che cascano x toglierli di torno.. ed i soldi che vengono stanziati x la manutenzione se li pappano i soliti
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 11:53
Maria Rosaria Trovò i pini cascano e siamo in accordo pieno. Ma ha mai pensato che forse sarebbe ora di fare un cambio generazionale di pini? Cioè tagliarne e metterne degli altri? La soluzione non è dire “è ma cascano ovunque…” Oppure “è ma il sindaco ha ereditato una situazione disastrosa” … La soluzione è capire come risolvere le problematiche in essere con i pochi fondi a disposizione. Oltre a quello, l’attuale amministrazione sapeva a cosa andava incontro quando si è insediata… O no?
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 11:56
Alessio Gaspari secondo me, non si aspettava che NULLA fosse in regola. E non ti dimenticare che, una volta insediata questa giunta, guarda caso, tutti sono venuti a reclamare vecchi crediti.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:04
Maria Rosaria Trovò signora, non si può difendere l’indifendibile. Ribadisco che chi si è insediato sapeva a cosa andava incontro. Sapeva che le casse comunali erano vuote e sapeva che doveva trovare soluzioni. Oltre a rinominare un parco, cambiare dei nomi alle rotonde, di concreto cosa ha fatto? Ha risolto i problemi con i rifiuti? Ha risolto il problema dell’erosione costiera? Ha risolto i problemi delle strade? Ai miei quesiti può anche non rispondere ma può tranquillamente verificarli di persona con i suoi occhi. Buona giornata.
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 12:09
Alessio Gaspari, le rispondo invece. I problemi con strade e rifiuti li sta risolvendo, l’erosione costiera non compete al comune. E le rispondo proprio perché verifico con i miei occhi. Questione di punti di vista. Buona giornata a lei.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:12
Maria Rosaria Trovò li stà risolvendo? Non compete? Punti di vista, ha detto bene.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:14
Maria Rosaria Trovò https://www.radioluna.it/news/2019/10/borgo-piave-chiede-aiuto-al-sindaco-di-latina-qui-abbandono-gravissimo-destinato-a-degenerare/
Luciana Ciardi
4 Novembre 2019 at 3:31
Non ci sono parole per definire questi leccapiedi!
Maria Rosaria Trovò
4 Novembre 2019 at 6:06
Senti chi parla di leccapiedi!
peter rei
4 Novembre 2019 at 7:35
Perché le strade che presentano rami pericolanti? Speriamo non ci scappi il morto… La colpa è sempre delle amministrazioni precedenti…
peter rei
4 Novembre 2019 at 10:51
Risposta senza senso. Questa amministrazione era partita in pompa magna. Addirittura il discorso di Pericle agli ateniesi. Per fortuna che non c’era nessuno nei paraggi altrimenti sai che frittata…La situazione è peggiore nelle strade periferiche. Rami pericolanti mai potati che sembra una roulette russa.
peter rei
4 Novembre 2019 at 10:52
Interventi ideologici di facciata. Poi quando si guarda la sostanza…per fortuna che non c’era nessuno nei paraggi.