CRONACA
Latina, pino crollato in Parco Falcone e Borsellino – Le foto prima e dopo
LATINA – Tante segnalazioni da parte di abituali frequentatori di Parco Falcone e Borsellino a Latina ed è bastata la prima pioggia a far crollare uno dei pini più grandi che abitavano i Giardinetti di Latina fin dalle origini. Poco dopo la pista di pattinaggio stamattina il viale di accesso da Via Fabio Filzi appare bloccato dal grande tronco. Sul viale verso il teatro ce n’è un altro che rischia grosso. Le potature all’interno dell’area verde e gli abbattimenti preventivi non sono stati sufficienti ad evitare il crollo improvviso.
Sono stati i giardinieri comunali con la Abc e la protezione civile Passo Genovese a tagliare il grosso albero e a liberare il viale del Parco. Nel crollo la chioma ha danneggiato anche una panchina.
CRONACA
Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia
Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
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Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 10:59
ringraziamo il comune che tanto ha fatto per il parco oltre cambiare il nome..
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:04
Augusto Lombardi il problema è che il Comune di Latina fu commissariato per due volte chi entrò da nuovo Sindaco di poco non trova nemmeno la cassaforte del mezzogiorno attaccata al muro
Cmq vada gli alberi all interno dei Giardini Pubblici sono malati da decenni
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:09
le difficoltà ce le hanno tutti… ma lo schifo dei giardinetti non era minimamente necessario, è servito solo a portare la Boldrini a Littoria e dare forza all’antifascismo dei fascisti moderni
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:11
se li curassero cone si deve no… il piano è proprio quello di aspettare che cadono tutti a danno dei cittadini
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:11
se li curassero cone si deve no… il piano è proprio quello di aspettare che cadono tutti a danno dei cittadini
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 11:17
I pini cascano in tutta Italia!!!!
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:22
No, no, hai capito i Giardinetti Pubblici sono stati intitolati a Giovanni e Paolo e la loro scorta per via del solo fatto che qui c’è mafia e secondo poi il nome ed il cognome che c’èra prima non solo fu dimenticato dalla vecchie giunte se ne sbatterono proprio di tutto ecco per quale motivo i Giardini Pubblici ancora oggi subiscono il peggior dei soprusi. Altro che.
In riguardo alle difficoltà posso capire un anno due anni ma poi i problemi potrebbero essere risolti anche perché i soldi finanziati e pubblici c’erano ma se li sono sbranati per fino quelli della pista ciclabile e ho detto tutto.
Germano Buonamano
3 Novembre 2019 at 11:24
Augusto Lombardi se li curassero corne si deve? andavano curati prima come le statue che raffigurano il risorgimento divenute nere per colpa dell abbandono più totale.
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:31
sono tutte giustificazioni x lasciare tutto com’è… come dici bene anche quelli di prima dovevano curare la città e si sono fatti gli affari loro ma almeno non hanno tirato fuori sta squallida farsa dell’antifascismo
Augusto Lombardi
3 Novembre 2019 at 11:41
stessa tecnica.. si aspetta che cascano x toglierli di torno.. ed i soldi che vengono stanziati x la manutenzione se li pappano i soliti
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 11:53
Maria Rosaria Trovò i pini cascano e siamo in accordo pieno. Ma ha mai pensato che forse sarebbe ora di fare un cambio generazionale di pini? Cioè tagliarne e metterne degli altri? La soluzione non è dire “è ma cascano ovunque…” Oppure “è ma il sindaco ha ereditato una situazione disastrosa” … La soluzione è capire come risolvere le problematiche in essere con i pochi fondi a disposizione. Oltre a quello, l’attuale amministrazione sapeva a cosa andava incontro quando si è insediata… O no?
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 11:56
Alessio Gaspari secondo me, non si aspettava che NULLA fosse in regola. E non ti dimenticare che, una volta insediata questa giunta, guarda caso, tutti sono venuti a reclamare vecchi crediti.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:04
Maria Rosaria Trovò signora, non si può difendere l’indifendibile. Ribadisco che chi si è insediato sapeva a cosa andava incontro. Sapeva che le casse comunali erano vuote e sapeva che doveva trovare soluzioni. Oltre a rinominare un parco, cambiare dei nomi alle rotonde, di concreto cosa ha fatto? Ha risolto i problemi con i rifiuti? Ha risolto il problema dell’erosione costiera? Ha risolto i problemi delle strade? Ai miei quesiti può anche non rispondere ma può tranquillamente verificarli di persona con i suoi occhi. Buona giornata.
Maria Rosaria Trovò
3 Novembre 2019 at 12:09
Alessio Gaspari, le rispondo invece. I problemi con strade e rifiuti li sta risolvendo, l’erosione costiera non compete al comune. E le rispondo proprio perché verifico con i miei occhi. Questione di punti di vista. Buona giornata a lei.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:12
Maria Rosaria Trovò li stà risolvendo? Non compete? Punti di vista, ha detto bene.
Alessio Gaspari
3 Novembre 2019 at 12:14
Maria Rosaria Trovò https://www.radioluna.it/news/2019/10/borgo-piave-chiede-aiuto-al-sindaco-di-latina-qui-abbandono-gravissimo-destinato-a-degenerare/
Luciana Ciardi
4 Novembre 2019 at 3:31
Non ci sono parole per definire questi leccapiedi!
Maria Rosaria Trovò
4 Novembre 2019 at 6:06
Senti chi parla di leccapiedi!
peter rei
4 Novembre 2019 at 7:35
Perché le strade che presentano rami pericolanti? Speriamo non ci scappi il morto… La colpa è sempre delle amministrazioni precedenti…
peter rei
4 Novembre 2019 at 10:51
Risposta senza senso. Questa amministrazione era partita in pompa magna. Addirittura il discorso di Pericle agli ateniesi. Per fortuna che non c’era nessuno nei paraggi altrimenti sai che frittata…La situazione è peggiore nelle strade periferiche. Rami pericolanti mai potati che sembra una roulette russa.
peter rei
4 Novembre 2019 at 10:52
Interventi ideologici di facciata. Poi quando si guarda la sostanza…per fortuna che non c’era nessuno nei paraggi.