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“Il coronavirus non può attaccare i pesci: hanno branchie, non polmoni”

Il biologo marino di Gaeta Adriano Madonna prova a raccontare il virus nei pesci

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LATINA – Il coronavirus può infettare i pesci? Lo abbiamo chiesto al biologo marino di Gaeta Adriano Madonna, che opera nel laboratorio di endocrinologia comparata dell’Università Federico II di Napoli, intervenuto questa mattina in diretta su Radio Immagine.

In questi giorni in cui non si parla d’altro che di Covid-19 una curiosità alla quale si può tentare di dare una risposta: “Non ci sono evidenze scientifiche, quello che sappiamo è che il coronavirus attacca i polmoni, mentre i pesci sono dotati di sistema branchiale. Potrebbe però, in teoria, attaccare i delfini che essendo mammiferi sono dotati di polmoni”, spiega Madonna che si è confrontato su questo con Tiziana Zottola dell’Ufficio Zooprofilattico provinciale. “Sicuramente i delfini sono stati uccisi dal virus del morbillo. Altri pesci vengono attaccati da virus letali e gli acquariofili devono combattere con patologie virale quasi sempre mortali. Questo per dire che la frontiera tra terre emerse e mare è molto labile”.

Una cosa è certa: in questi giorni in cui il mare è inaccessibile a causa delle restrizioni, ma chi è riuscito a vederlo lo descrive anche più bello del solito e particolarmente limpido, parlarne è di sicuro benefico.

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