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Covid-19, Schiboni: “Un positivo di rientro dal Messico e 15 in quarantena, il virus c’è”

Il caso riguarda una diciassettenne di San Felice Circeo

SAN FELICE CIRCEO –  Un caso di positività di rientro dal Messico riguarda una 17enne di San Felice Circeo e una quindicina di persone tra familiari e amici sono ora in quarantena. E’ l’aggiornamento dei contagi da Covid-19 in provincia di Latina. Non si registrano nuovi decessi. I casi totali sono 583 (indice di prevalenza a 10,13);  509 i guariti e 38 i positivi attivi con due guariti in più rispetto a ieri.

“Il covid-19 non è sconfitto e deve restare alta l’attenzione sul territorio”. Queste le parole del Sindaco Schiboni sull’emergenza epidemiologica a San Felice Circeo e la preoccupazione del primo cittadino, che è anche medico, sulle immagini che arrivano dalle spiagge del litorale ogni fine settimana.
“Nonostante abbiamo più volte richiamato le persone ad un comportamento responsabile – spiega il primo cittadino – le persone che arrivano sul territorio e anche gli stessi residenti si comportano come se il problema della pandemia a noi non deve preoccupare o non sia mai arrivato. Anzi ciò che accade ogni fine settimana non riuscirebbe a fronteggiarlo neanche un comune con cento agenti di Polizia Locale proprio per la leggerezza che incontro nelle strade e nei punti di svago e divertimento. La mascherina, il distanziamento sociale, la pulizia costante delle mani restano tra gli obblighi a cui tutti dobbiamo dare puntuale attuazione per tutelare noi stessi e gli altri”.

NEL LAZIO – Nel Lazio si registrano 20 casi di nuovi contagi. Di questi 10 sono casi di importazione: 7 casi hanno un link con voli di rientro dal Bangladesh già attenzionati, un caso di rientro dal Pakistan, uno dal Portogallo e uno, quello pontino, dal Messico.

“Assistiamo ad un abbassamento dell’età media dei contagi e questo è un segnale preoccupante soprattutto per i più giovani che rischiano di contagiarsi per il non rispetto delle regole minime”, sottolinea l’assessore alla sanità Alessio D’Amato che ha preannunciato oggi anche  l’introduzione del test rapido nel Piano di prevenzione di Sanità pubblica “se la verifica in atto dell’Istituto Spallanzani darà esito positivo, lo adotteremo”.

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