CRONACA
Attentati a Sermoneta, il grazie della sindaca Giovannoli ai carabinieri: “Il mio faro la legalità”
SERMONETA – Dopo gli inquietanti scenari emersi dall’operazione dei carabinieri scattata questa mattina all’alba con l’arresto di quattro persone tirano un sospiro di sollievo la sindaca di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e la sua vice Maria Marcelli bersaglio di tre diversi attentati incendiari e ancora sotto tiro di chi le voleva piegare al suo volere.
“Il mio faro è stata sempre la legalità. Vado avanti come sempre con il mio mandato a testa alta sempre più convinta che la strada intrapresa è quella giusta”, ci ha detto Giovannoli che lo scorso anno è stata rieletta dopo una pausa amministrativa seguita ai primi due mandati.
Su Fb il suo lungo post per ringraziare anche pubblicamente i carabinieri e il loro lavoro: “Questa mattina, appresa la notizia, ho telefonato al comandante del Reparto territoriale di Aprilia col. Riccardo Barbera e della stazione di Sermoneta mar. Antonio Vicidomini per complimentarmi, a nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale, per la brillante conclusione delle indagini sugli attentati incendiari che hanno riguardato la mia auto e quelle del vicesindaco Maria Marcelli – scrive la prima cittadina – A giudicare ci penserà la magistratura: piena fiducia nel loro operato. Io non posso che esprimere la mia soddisfazione per l’attività investigativa svolta egregiamente dalla Procura di Latina e dai carabinieri e conclusa in pochi mesi. Io, l’amministrazione e l’intera comunità meritavamo risposte su episodi vili e preoccupanti per una città come la nostra, che si è sempre distinta per accoglienza, solidarietà e rispetto del prossimo.
Aver fatto chiarezza su questa vicenda è stato importante, perché a essere minacciata non ero solo io o la vice sindaco, ma tutta la comunità. Quanto accaduto ha scosso me, Maria Marcelli e le nostre famiglie, ma non abbiamo mai abbassato la testa: la legalità e il rispetto delle regole sono stati e restano il cardine della nostra attività amministrativa e sono orgogliosa del fatto che questo sia emerso anche dalle indagini. Andiamo avanti a testa alta con ancora più convinzione ed entusiasmo, insieme a tutti i miei consiglieri, nell’interesse esclusivo del bene comune, non di pochi ma di tutti. Grazie a tutti per l’affetto dimostrato!”.
CRONACA
In buone condizioni il paziente pontino risultato positivo al West Nile
Notizie rassicuranti sul fronte West Nile in provincia di Latina. È in buone condizioni il primo paziente pontino risultato positivo al virus, ricoverato nei giorni scorsi nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti. Si tratta di un ventinovenne che, fin dal ricovero, presentava condizioni non critiche ed è stato tenuto in osservazione secondo il protocollo sanitario. Resta alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che ricordano l’importanza delle misure di prevenzione contro le punture di zanzara. Nella maggior parte dei casi il virus West Nile decorre senza sintomi o provoca manifestazioni lievi, come febbre e dolori muscolari, mentre le forme più gravi interessano soprattutto persone anziane, fragili o con patologie preesistenti.
CRONACA
Latina, sospesa per 15 giorni la licenza di un supermercato etnico
Il Questore di Latina ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza e la chiusura temporanea di un supermercato etnico della zona Autolinee, applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento è scaturito da un controllo della Squadra Volante effettuato nell’ambito di un servizio straordinario di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante la perquisizione gli agenti hanno sequestrato oltre 700 grammi di bulbi essiccati di oppio, suddivisi in diverse confezioni, e bustine di tabacco chimico.
Al termine degli accertamenti il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la Questura, gli elementi raccolti hanno evidenziato un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, motivo per cui è stata disposta la sospensione della licenza e la chiusura dell’esercizio per quindici giorni.
CRONACA
Prossedi, aggredisce la madre dopo un litigio: arrestato un trentenne
Un trentenne di Prossedi è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della madre convivente.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe reagito violentemente al rifiuto della madre di accompagnarlo a Priverno, danneggiando alcuni mobili dell’abitazione e aggredendo la donna.
La vittima sarebbe riuscita a fuggire in strada, dove ha chiesto aiuto. I Carabinieri hanno rintracciato il trentenne all’interno dell’abitazione e lo hanno arrestato.
La donna, che ha riportato lievi lesioni, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale di Terracina per le cure e gli accertamenti del caso.
Dagli approfondimenti svolti dai militari è emerso che nei giorni precedenti l’uomo avrebbe già aggredito e minacciato di morte la madre.
Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato trasferito nel carcere di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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