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CRONACA

Pistole, droga e 10mila euro in casa: arrestato Mirko Ranieri. Era alla prova dopo un omicidio

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LATINA – Ancora giovanissimo era finito in carcere per un efferato omicidio compiuto a Cisterna ed era affidato in prova. Oggi per Mirko Ranieri 22enne di Latina si sono aperte di nuovo le porte del carcere. Il ragazzo è stato sorpreso con armi e droga e con lui è finito in manette un 62 enne del capoluogo con precedenti per danneggiamento.

L’operazione è stata messa a segno dalla squadra Volante della Questura che nella serata di ieri aveva notato Ranieri entrare e uscire rapidamente da una casa e ha deciso di controllare. Fermato alla guida della sua auto, aveva un panetto di hashish nascosto sotto il sedile di guida. Da lì, la successiva perquisizione nell’abitazione e nella casa di residenza, al Lido di Latina.

Nella prima abitazione, abitata dal sessantaduenne,  è stata rinvenuta altra droga, mezzo chilo tra hashish e marijuana e una decina di grammi di cocaina nonché tutti gli immancabili accessori utili al peso e al confezionamento dello stupefacente. Trovati dagli agenti anche un fucile semiautomatico calibro 12 e tre pistole semiautomatiche calibro 7,65 di cui una con matricola abrasa ed un’altra risultata rubata: tutte e tre le pistole avevano i caricatori riforniti.

Al Lido  invece sono stati trovati e sequestrati altro stupefacente, cocaina, hashish e marijuana, e poco meno di diecimila euro in contanti oltre al materiale per il confezionamento di stupefacenti.

Le attività della Polizia sono state seguite da vicino dal P.M. di turno, Dott. Giuseppe Bontempo, che ha disposto la detenzione nelle  camere di sicurezza della Questura, in attesa del trasferimento in carcere.

Proseguono le indagini anche balistiche per verificare la provenienza delle armi.

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CRONACA

Roccagorga:  Sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno vicino casa, finiscono in manette in tre  

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A Roccagorga i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti già noti alle forze di polizia, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione. I Carabinieri, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, che con l’utilizzo di un escavatore avevano realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto che si terrà nella giornata di domani con rito direttissimo.

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CRONACA

A Latina in Viale Italia si ribalta una Jeep con due giovani

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Momenti di paura sabato sera nel pieno centro di Latina dove Jeep Avenger con a bordo due giovani di Latina, tra cui una minorenne, si è capovolta in viale Italia, in zona centrale.  Immediatamente è scattato l’allarme: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le ambulanze del 118. Fortunatamente, le due ragazze non hanno riportato gravi ferite.

Foto di Antonio Sapillare

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CRONACA

Denunciato per furto di gatti il Presidente di un’associazione animalista

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Denunciato a Priverno il Presidente di un’Associazione animalista per furto di gatti. Nella denuncia presentata ai Carabinieri Forestali veniva spiegato che la gatta, di proprietà del cittadino che ha sporto denuncia era lasciata normalmente in libertà, ma che poi faceva sempre ritorno sempre. Il modus operandi dell’associazione era volto a prelevare diversi gatti che vivevano in libertà per poi prelevarli e rinchiuderli in alcuni rifugi in uso all’associazione. La legge quadro n. 281/1991 e la Legge Regionale 34/1997 tutela i gatti che vivono in libertà come patrimonio indisponibile dello Stato e vieta di spostarli dal loro habitat e ogni movimentazione va autorizzata e comunicata agli enti competenti. Dall’attività di accertamento svolta congiuntamente al Servizio Veterinario della ASL di Latina è emerso che i luoghi occupati dagli animali non risultano essere registrati come “rifugio per animali” come espressamente previsto dalla normativa di settore. Accertati i fatti ed espletata l’attività d’indagine i militari hanno proceduto a deferire a piede libero per furto di gatto di privato e per furto aggravato di gatti appartenenti al Comune di Priverno il Presidente dell’Associazione animalista.

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