CRONACA
Follia a Gaeta, picchia un anziano poi chiama la Polizia inventando una storia: arrestato
GAETA – Ha colpito violentemente con un pugno un anziano che aspettava la moglie fuori dalla Messa, poi ha pensato bene di chiamare il 113 raccontando che un uomo si stava denudando di fronte ad alcune ragazze e di averlo per questo allontanato. E’ accaduto domenica mattina e ora l’anziano colpito è ricoverato in prognosi riservata al Goretti di Latina dove è stato operato per un ematoma cerebrale, mentre un 47enne di Gaeta già conosciuto alle forze dell’ordine è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di lesioni personali aggravate.
Sono stati i familiari della vittima a dare il via, con la loro denuncia, alle indagini del Commissariato di Gaeta dove si sono presentati il giorno successivo, sotto shock, per raccontare quello che era capitato al loro congiunto “brutalmente percosso in strada”. La moglie in particolare raccontava agli agenti che, al termine della funzione religiosa della domenica, non aveva trovato il marito rimasto ad attenderla nel piazzale e che , una volta tornata a casa, lo aveva trovato un lago di sangue, con l’orbita oculare tumefatta. L’uomo riferiva alla moglie che poco prima, in strada, era stato colpito senza alcun motivo con un pugno al volto da uno sconosciuto e che a causa del colpo ricevuto era caduto violentemente a terra. Poi, viste le condizioni dell’anziano, era stata presa la decisione di andare in ospedale a Formia e da qui il ferito era stato trasferito a Latina per essere operato.
La polizia, dopo aver ascoltato il racconto, ha messo insieme i due episodi: la richiesta di intervento del giorno precedente e l’aggressione, identificando rapidamente l’aggressore nei confronti del quale sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari di Cassino.
AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina Antonio Masone, presenti le massime autorità cittadine e provinciali e i tre figli. Presenti anche i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

CRONACA
Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato
A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.
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