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CRONACA

Falsi certificati per evitare il vaccino contro il covid-19: nei guai un’avvocatessa di Latina e un medico

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LATINA – Un’avvocatessa del Foro di Latina e un medico di medicina generale della Asl Roma 6 sono finiti nei guai nell’operazione Eximere, accusati di falsità ideologica in atti pubblici in concorso fra loro per aver prodotto falsi certificati che servivano ad evitare il vaccino contro il covid alle categorie per le quali era previsto l’obbligo. In particolare, la professionista procacciava clienti e incassava 150 euro per ogni certificato emettendo fatture per prestazioni legali in realtà mai fornite, mentre il medico produceva attestazioni false relative allo stato di salute.

Dopo le indagini condotte dal Nas di Latina, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri,  il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Velletri ha portato questa mattina all’arresto dell’avvocatessa che si trova ai domiciliari, mentre per il camice bianco è scattata l’interdittiva dalla professione per un anno.

Da quanto emerso nel corso degli accertamenti dei carabinieri del Nucleo Tutela della Salute partiti a marzo del 2021, si tratta di un “radicato e diffuso sistema illecito in cui il medico si prestava a rilasciare falsi certificati di esenzione dalla vaccinazione in assenza delle condizioni cliniche documentate e in violazione dei propri doveri, a numerose persone che volevano proseguire la propria attività lavorativa senza ottemperare all’obbligo vaccinale impostogli”.

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CRONACA

Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo

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SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.

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CRONACA

Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte

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LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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CRONACA

Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote

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FONDI –  Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.

Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.

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