CRONACA
Daspo per cinque tifosi del Latina Calcio: gettarono fumogeni accessi verso la tribuna del Pescara
LATINA – Arriva il Daspo per cinque tifosi del Latina per quanto accaduto in occasione della partita Pescara-Latina di Coppa Italia Lega Pro che si è tenuta il 28 novembre scorso allo stadio Adriatico. Secondo quanto riferisce la questura di Pescara che ha svolto le indagini, “dal settore ospiti, si registrava un fitto lancio di fumogeni, accesi e scagliati in direzione dell’adiacente tribuna “Adriatica” occupata dai supporter locali”. Un fatto al quale reagirono pesantemente le tifoserie della squadra abruzzese con la conseguenza che si creò “una situazione di pericolo per i presenti e degli steward in servizio nella vicina Tribuna Adriatica”.
Le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza, hanno quindi permesso di identificare i cinque supporter nerazzurri come i responsabili del lancio dei fumogeni e già dalla prossima partita del Latina non potranno entrare allo stadio. I Daspo hanno durata di due anni per due supporter e di un anno per altri tre, a partire dal 19 marzo 2024. Tutti dovranno anche rispondere di fronte all’autorità giudiziaria per il reato di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.
CRONACA
Latina, tenta di rubare rame e ferro dal deposito ABC: arrestato dopo un inseguimento
Ha tentato di rubare materiale ferroso dal deposito dell’azienda speciale ABC, ma è stato sorpreso dalla Polizia di Stato e arrestato dopo un breve tentativo di fuga. È accaduto nella serata di ieri a Latina, dove un cittadino tunisino di 50 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Il richiedente aveva riferito della presenza di una o più persone all’interno del deposito dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, mentre rovistavano tra i contenitori destinati al materiale ferroso. Gli agenti della Squadra Volante, una volta sul posto, hanno individuato un varco nella recinzione perimetrale del deposito e avviato le ricerche nell’area circostante. Poco dopo hanno notato un uomo che cercava di allontanarsi attraverso la vegetazione. Il sospettato non si è fermato all’alt della Polizia ed è stato rintracciato poco dopo, nascosto tra le sterpaglie. Durante il controllo avrebbe opposto resistenza agli agenti nel tentativo di evitare l’identificazione, ma è stato bloccato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era introdotto nel deposito attraverso il varco praticato nella recinzione e aveva tentato di impossessarsi di rame e altro materiale ferroso. Il tempestivo intervento della Polizia ha impedito che il furto venisse portato a termine. L’autovettura utilizzata dall’indagato è stata sequestrata.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura fino all’udienza per direttissima celebrata questa mattina. Al termine, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla normativa, l’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.
CRONACA
Si rompe la condotta principale, tutta Norma senz’acqua
NORMA – Si stanno registrando forti disagi a Norma a causa della rottura della conduttura idrica principale che alimenta direttamente il serbatoio comunale. Attualmente è stata interrotta l’erogazione dell’acqua su tutto il territorio comunale. Ne dà notizia il sindaco Andrea dell’Omo: “Ci rendiamo conto dei disagi che questa situazione comporta per il momento la società Acqualatina ha previsto la presenza di Autobotti in piazza Roma. Per i possessori di autoclave possono fare richiesta ad Acqualatina per il rifornimento da programmare nel pomeriggio”, spiega il primo cittadino. Sono in corso lavori per ripristinare il servizio
CRONACA
Caldo, due operai edili morti in 24 ore, disposta l’autopsia. I sindacati: “Sciopero venerdì per Francesco e Wladislaw”
LATINA – Due morti sul lavoro a Latina in meno di 24 ore con il sospetto che il caldo estremo abbia avuto un ruolo in entrambi i casi. Dopo la morte avvenuta lunedì di Wladyslaw Pernal, 64 anni, che si è accasciato mentre lavorava sul balcone di un condominio in viale Paganini, nel quartiere Q4, un 54 enne, Francesco Gritto è deceduto martedì mattina mentre lavorava in un impianto fotovoltaico nella zona di Borgo Santa Maria. Su entrambe le morti la Procura ha aperto un’inchiesta anche per accertare il rispetto delle norme di sicurezza legate al caldo estremo, disponendo l’autopsia.
I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero per Francesco e Wladislaw: venerdì 24 luglio il settore edile si fermerà per otto ore con presidio a Latina in piazza della Libertà a partire dalle 9,30.
Ieri in un incontro che si è tenuto a Latina, l’allarme dell’Inail che riguardava proprio i rischi per la salute dei lavoratori agricoli e edili, con il caldo estremo e l’invito a istituzioni e stakeholder a impegnarsi nella prevenzione.
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