CRONACA
Paura sulla Monti Lepini, a fuoco l’auto di un uomo di Latina
PRIVERNO – Paura venerdì sulla via dei Monti Lepini a Priverno dove un’auto è andata improvvisamente a fuoco. Alla guida un uomo di Latina di 59 anni che è riuscito a mettersi in salvo scendendo dall’auto sull’arteria e chiamando il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Priverno che hanno agevolato le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco. Le fiamme dovute ad un probabile corto circuito hanno completamente distrutto il veicolo.
CRONACA
Morte di Federico Salvagni, in aula il racconto del testimone: “L’auto arrivò a forte velocità e non si fermò”
Nuova udienza ieri al Tribunale di Latina nel processo a carico di Gioacchino Sacco, imputato per omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso in relazione alla morte del sedicenne Federico Salvagni, investito nella notte di Ferragosto del 2025 sul litorale pontino. Davanti al collegio penale è stato ascoltato un giovane testimone che ha ricostruito la dinamica dell’incidente.
Secondo il suo racconto, quella notte avrebbe visto una Lancia Y bianca affrontare una curva a forte velocità, invadere la corsia opposta e, dopo una brusca sterzata e un urto contro un muro, travolgere tre ragazzi che stavano camminando in fila indiana lungo la strada. Il testimone ha inoltre riferito che il conducente non avrebbe rallentato né prestato soccorso, allontanandosi con l’auto gravemente danneggiata.
“Piano piano sta venendo a galla tutta la verità” ha detto Franco Salvagni, padre di Federisco, all’uscita dal tribunale.
Il processo proseguirà con l’ascolto degli altri testimoni mentre la Procura continua a ricostruire le responsabilità per la morte del giovane.
CRONACA
Distretto Bufalino dell’Agro Pontino, aderiscono 11 Comuni: chiesto il riconoscimento alla Regione Lazio
Il Distretto Agroalimentare per i prodotti bufalini dell’Agro Pontino compie un nuovo passo verso la nascita ufficiale. Il Comune di Pontinia, capofila del progetto, ha trasmesso alla Regione Lazio la richiesta di riconoscimento dopo aver raccolto le adesioni formali degli undici Comuni coinvolti.
Oltre a Pontinia, hanno aderito Latina, Sabaudia, Sezze, Terracina, Sermoneta, Fondi, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Priverno e Maenza. La richiesta è stata inviata all’assessorato regionale competente, completando una fase dell’iter iniziato un anno fa con la presentazione del progetto.
L’obiettivo è creare un sistema che riunisca l’intera filiera bufalina – dagli allevatori ai trasformatori fino alla commercializzazione – valorizzando una delle principali eccellenze agroalimentari del territorio. L’Agro Pontino, infatti, concentra oltre 61 mila capi bufalini, di cui circa 26 mila nel solo comune di Pontinia.
Il Distretto sarà organizzato come un’associazione senza scopo di lucro che coinvolgerà enti locali, imprese agricole, associazioni di categoria, enti di ricerca e istituti di credito, con l’obiettivo di favorire promozione, innovazione e accesso ai finanziamenti.
L’assessore all’Agricoltura di Pontinia Giovanni Bottoni, ideatore del progetto, spiega che, una volta ottenuto il via libera della Giunta regionale, si passerà alla costituzione formale davanti a un notaio e alla nomina del consiglio di amministrazione, avviando così la fase operativa del Distretto.
CRONACA
Processo Satnam Singh, Lovato condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale
LATINA – Si è concluso con una condanna in primo grado a 16 anni di carcere il processo al titolare dell’azienda agricola di Latina in cui lavorava il bracciante Satnam Singh. L’imprenditore agricolo Antonello Lovato è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale. Alla lettura della sentenza i genitori del bracciante indiano erano in aula. La Procura aveva chiesto una pena di 22 anni
La Cgil Frosinone Latina, parte civile nel procedimento insieme a Cgil di Roma e Lazio, Flai Cgil di Roma e Lazio e Flai Cgil di Frosinone Latina, ha partecipato al presidio organizzato in piazza Bruno Buozzi in occasione della sentenza, presente anche il segretario generale Landini.
“Quella di oggi è una data storica perché, finalmente, è stata fatta giustizia su un caso che ha sconvolto la città di Latina e tutto il Paese. Dopo due anni dalla tragica morte di Satnam Singh, è infatti arrivata la condanna per la terribile tragedia avvenuta nell’azienda in cui lavorava, causata dalla mancanza di soccorso. Contestualmente, è stata accolta la richiesta di risarcimento dal Comune di Latina costituitosi parte civile, da liquidazione in separata sede”, ha commentano la sindaca Matilde Celentano che ha parlato con la mamma della vittima.
Per il sindaco di Cisterna Mantini, la sentenza deve essere monito al rispetto delle regole e del valore della vita umana. «Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna e che oggi era presente nell’aula della Corte di assise. La morte di questo giovanissimo bracciante ha destato grande sconcerto e scosso in particolare la comunità di Cisterna, quella dove viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati come lui in agricoltura”, ha detto il primo cittadino che ha abbracciato il padre del bracciante morto a 31 anni sul lavoro.
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