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Al D’Annunzio il Concerto dei Finalisti della VI edizione del Concorso Internazionale di Musica da Camera

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Domenica 24 maggio alle ore 11 presso il Foyer del Teatro G. D’Annunzio di Latina si terrà il Concerto dei Finalisti della VI edizione del Concorso Internazionale di Musica da Camera “Premio Massimiliano Antonelli” 2026. L’ingresso sarà gratuito. Riprende dopo una lunga pausa il Concorso, dedicato alla figura del flautista Massimiliano Antonelli, in ricordo della sua prematura scomparsa, che intende valorizzare giovani complessi (under 35) e il loro talento, premiarne la dedizione alla musica da camera, stimolare lo scambio musicale e culturale, promuovere il territorio pontino e la città di Latina.

Organizzato dall’Associazione Culturale Eleomai, gode del sostegno del Ministero per i Beni Culturali che lo ha inserito tra i Progetti Speciali 2026, della collaborazione del Comune di Latina, del Conservatorio Statale di Musica “O. Respighi”, che ospiterà nella sua sede le fasi preliminari e del DMI di Latina. Lo sostengono il Soroptimist International Club di Latina e il Lions Club Latina Host.

In questa cornice i tre migliori complessi, tra i 21 iscritti, composti da 60 musicisti provenienti dall’Italia e dall’estero (Corea del Sud, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Polonia e Portogallo) selezionati nelle prove preliminari da una giuria di altissimo livello, si contenderanno la vittoria di uno dei tre premi in denaro da € 5.000-3.000-1.000. Punto di forza del Concorso è la commissione di giurati super partes costituita da alcuni dei più famosi musicisti italiani. Il Concorso è riuscito a portare negli anni a Latina giovani complessi da ogni parte del mondo (più di 150 nelle sue prime cinque edizioni).

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Regina Viarum festival, il primo Cammino giovedì sul tratto romano dell’Appia

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LATINA – Prenderà il via giovedì 21 maggio a Roma il primo “Regina Viarum Festival”, il progetto dedicato alla valorizzazione della Via Appia Antica come luogo simbolo di storia, cultura e identità del territorio, promosso dalla Regione Lazio e dall’assessore al Turismo, all’Ambiente e allo Sport, Elena Palazzo.

La giornata si aprirà alle ore 9.00 con “Passo dopo Passo”, la prima tappa del cammino lungo la Via Appia Antica da Porta San Sebastiano a Santa Maria delle Mole, frazione del Comune di Marino. Un percorso tra archeologia, natura e spiritualità accompagnato dal “Gruppo dei Dodici” e da “Nomadia”.

A seguire “Sapori d’Autore”, con banchi d’assaggio e degustazioni dedicate ai vini e ai prodotti simbolo del Lazio, per raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

Alle ore 16.00, nella Sala Conferenze del Parco Regionale Appia Antica, si terrà l’incontro “La Regina Viarum: storia, paesaggio e identità tra passato e presente”. Parteciperanno: l’assessore regionale al Turismo, Elena Palazzo, promotrice del Festival, Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, il presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora e il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella. Seguiranno gli interventi del direttore del Parco Regionale Appia Antica Enrico Maria Guarnieri, la direttrice del Museo Ex Cartiera Latina, Caterina Rossetti e Mons. Pasquale Iacobone, presidente della Pontificia Commissione Archeologia Sacra. Previsto un video saluto dello scrittore e attore Giuseppe Cederna.

Alle ore 18.00 il Festival proseguirà con la visita guidata gratuita all’Ex Cartiera Latina e al Museo Multimediale, dedicata all’archeologia industriale lungo la Regina Viarum.

Il “Regina Viarum Festival”, promosso dalla Regione Lazio, nasce con l’obiettivo di costruire un grande racconto condiviso attorno alla Via Appia, patrimonio dell’Unesco, al fine di valorizzare località, eccellenze e storia dei diversi luoghi attraversati e uniti dalla Regina delle Strade.

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Ultimi ritocchi al Villaggio di Coldiretti, Daniele Pili in radio: “Il cibo pontino è in assoluto il più sicuro che c’è”

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LATINA – Mancano solo gli ultimi ritocchi e il Villaggio di Coldiretti, nell’isola pedonale di Latina, sarà pronto. Da giorni si lavora all’allestimento della scenografia che per il secondo anno consecutivo accoglierà nel prossimo fine settimana (22-24 maggio) gli stand degli operatori del settore, quest’anno anche in compagnia di Radio Immagine, che trasmetterà in diretta. In Piazza del Popolo è già stata allestita anche la tensostruttura dedicata all’attività convegnistica.

Daniele Pili, presidente provinciale di Coldiretti Latina è stato qui da noi in radio per raccontare agli ascoltatori la manifestazione, al microfono di Alessio Campanelli e Antonella Melito.

“Vogliamo che questa tre giorni sia molto vissuta da Latina ma anche da tutte le persone che verranno fuori. Tre giorni da vivere insieme, eccellenze enogastronomiche, cibo di qualità, workshop, tante attività per grandi e bambini. E’ un villaggio per tutti, dai più grandi ai più piccolini, ai ragazzi. Per i piccolini fattorie didattiche, poi diamo loro la possibilità di mettere un po’ le mani in pasta. Ci sono tante attività. Ai più giovani magari facciamo scoprire cosa vuol dire l’agricoltura e quanto sia importante soprattutto mangiare sano. Ci saranno tutti cibi a chilometro zero e soprattutto, il cibo italiano, il cibo nostro, quello pontino, quello della nostra provincia, che è il cibo in assoluto più sicuro che c’è”.

“Ma questo villaggio  – aggiunge Pili – serve anche a far toccare con mano quanto è fondamentale l’agricoltura che è il perno, è la spina dorsale di questo Paese e soprattutto della nostra provincia”.

Tante altre le iniziative che i visitatori troveranno all’interno del Villaggio di Coldiretti. Ci saranno il mercato Campagna Amica con i prodotti a chilometro zero, la cucina contadina, la scuola di cucina, degustazione di vino e olio, Casa Coldiretti con incontri e approfondimenti, la fattoria didattica e l’attività per le famiglie, poi c’è anche un angolo della Asl con delle iniziative dedicate alla prevenzione e alla salute. IL PROGRAMMA

“Abbiamo le oleoteche dove insegniamo a capire l’olio di oliva evo, noi qui abbiamo una grande produzione e un olio spettacolare che ci invidia tutto il mondo, abbiamo anche tutto il settore dei vini, abbiamo il miele, insomma abbiamo veramente tanto, tanto, tanto e  vorrei aggiungere una cosa che è importantissima: leggete sempre l’etichetta di provenienza”.

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La Notte Europea dei Musei 2026 “PER la PACE” al MADXI Museo contemporaneo di Latina

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LATINA – Una serata dedicata alla cultura, alla creatività e al dialogo europeo: il MADXI presenta l’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei – “PER la PACE”, un percorso artistico che intreccia musica, arti visive, performance e narrazioni contemporanee. L’iniziativa è curata da Fabio D’Achille, in collaborazione con Mario Leone, e coinvolge realtà culturali e produttive del territorio come l’Istituto “Istituto Di Studi Federalisti Altiero”, Museinrete e Garage LT.

L’evento, con ingresso gratuito, si apre alle ore 19.00 con la mostra “buonanotte – Peregrinazioni visive nelle città affettive” un percorso fotografico di Sara Spinelli. “Sara Spinelli, nata a Roma, vissuta in Germania, Bruxelles e New York, per lei la città è sempre stata, un “contenitore” di emozioni che voleva e doveva condividere. L’idea di “buonanotte” è nata dall’attesa instancabile notte dopo notte di una telefonata di un caro amico che non è mai arrivata: ogni giorno prometteva “Stasera ti chiamo, stasera ti chiamo sicuramente…”. Inevitabilmente non sarebbe mai successo. Poi, in un lontano primo gennaio del 2009, l’autrice ha cominciato a riassumere in una fotografia quello che non aveva potuto raccontargli della propria giornata. Un’immagine sussurrata come una ninna nanna, sussurrata sottovoce nell’incavo dell’orecchio di un amico, come un ultimo invito prima di tuffarsi nel cuore della notte, arrivando ad augurargli: Buonanotte”

Accompagna la mostra la degustazione di oliva itrana a cura di Frantoio Oleario Unagri, del Prosecco della Cantina Villa Gianna e un assaggio di Tiramisù Lovers.

La serata prosegue alle ore 20.00 con “dos_duo onirico_sonoro” una performance di musica elettronica e voce di Annalisa De Feo , un viaggio immersivo tra suono e percezione. Con questo progetto, DOS Duo Onirico Sonoro presenta un set di elettronica e voce in cui la performance vive di una mutevolezza costante. Il suono si muove come un fluido, ridefinendo continuamente lo spazio circostante e generando un ambiente immersivo in cui timbro, gesto e atmosfera si trasformano in tempo reale.

Dalle ore 21.30 si prosegue con “mic&drop – assalto_lirico” spettacolo di Mic And Drop uno spettacolo di Massimo de Martino con Marina Provenzano, tra poesia performativa e sperimentazione vocale. Ideato dallo stesso de Martino, tratto dal volume “Il loro grido è la mia voce – Poesie da Gaza” (Fazi Editore), l’opera trasforma la parola poetica in un atto vivo, urgente e necessario, dando corpo ad alcune delle poesie scritte da autori palestinesi dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.
La performance fonde spoken word, poesia performativa e recitazione, rilanciando le voci — spezzate o sopravvissute — come onde sonore che attraversano il silenzio imposto. Le parole delle poetesse e dei poeti prendono vita attraverso la mediazione vocale di Marina Provenzano e dello stesso Massimo de Martino, autore anche delle basi originali che sostengono l’intera struttura sonora. È un assalto lirico nel senso più autentico: non distrugge, ma irrompe; non impone, ma amplifica. Un megafono artistico che restituisce presenza a chi è stato cancellato, trasformando la memoria in ritmo e la resistenza in linguaggio condiviso. Mic And Drop non è solo uno spettacolo: è un atto di testimonianza, un palco-frontiera, una parola che non si lascia seppellire.

Spettacolo elettronico finale alle ore 22.30 a cura del Garage con “resoconti immaginari” visual elettronici di Dario Miranda, seguiti dall’intervento di arte contemporanea “Juffrouw Springtouw” di Ineke de Meijer. Il progetto di Miranda nasce come lavoro in solo e rappresenta una sintesi delle esperienze che hanno plasmato il suo percorso: dalla formazione classica al jazz, dalla sperimentazione elettronica alla composizione per teatro e cinema. L’opera trae ispirazione da “Il libro degli esseri immaginari” di Jorge Luis Borges e sviluppa cinque habitat sonori dedicati ad altrettante creature fantastiche: i demoni di Swedenborg, le ninfe, il catoblepa, la banshee e la chimera. Ogni figura è evocata attraverso timbri specifici e strumenti scelti per la loro capacità evocativa, tra cui: dulcitone, strumento ottocentesco scozzese; Shruti Box, generatore di droni della tradizione indiana; elettronica e Tascam 414, per lavorazioni su nastro e texture sperimentali.

Nel MadXI museo contemporaneo si innesta il progetto di Juffrouw Springtouw, pittrice e illustratrice olandese contemporanea, nota per un linguaggio visivo che unisce emozione, osservazione e narrazione. La sua ricerca artistica si concentra sull’espressione emotiva e sulla riflessione personale, sulla rappresentazione poetica della vita quotidiana, sull’osservazione della natura e dei suoi mutamenti. Le sue opere, realizzate con acquerello, pigmenti e disegno, sono caratterizzate da cieli, nuvole e atmosfere luminose, elementi centrali della sua celebre serie dedicata ai cieli nuvolosi.

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