CRONACA
Accoltellato al torace muore a New York un ragazzo di 22 anni originario di Castelforte
LATINA – Un ragazzo originario di Castelforte in provincia di Latina è stato ucciso a New York, all’esterno di un ristorante lungo Third Avenue. Aveva 22 anni Anthony D’Onofrio, questo il nome della vittima che lavorava con il papà, emigrato ormai da molti anni nella Grande Mela, come conducente di botticelle, le carrozze trainate da cavalli. Ed è così che gli amici lo hanno ricordato con un video pubblicato sui social.
Da quanto si apprende il ragazzo, sabato notte, è stato raggiunto da una coltellata al torace durante una rissa e per lui non c’è stato nulla da fare. La notizia ha raggiunto amici e parenti nel sud Pontino e oggi uno zio si metterà in volo per raggiungere i genitori del ragazzo.
Sulla vicenda indagando la polizia di New York che cerca l’omicida.
CRONACA
Roccagorga: Sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno vicino casa, finiscono in manette in tre
A Roccagorga i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti già noti alle forze di polizia, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione. I Carabinieri, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, che con l’utilizzo di un escavatore avevano realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto che si terrà nella giornata di domani con rito direttissimo.
CRONACA
A Latina in Viale Italia si ribalta una Jeep con due giovani
CRONACA
Denunciato per furto di gatti il Presidente di un’associazione animalista
Denunciato a Priverno il Presidente di un’Associazione animalista per furto di gatti. Nella denuncia presentata ai Carabinieri Forestali veniva spiegato che la gatta, di proprietà del cittadino che ha sporto denuncia era lasciata normalmente in libertà, ma che poi faceva sempre ritorno sempre. Il modus operandi dell’associazione era volto a prelevare diversi gatti che vivevano in libertà per poi prelevarli e rinchiuderli in alcuni rifugi in uso all’associazione. La legge quadro n. 281/1991 e la Legge Regionale 34/1997 tutela i gatti che vivono in libertà come patrimonio indisponibile dello Stato e vieta di spostarli dal loro habitat e ogni movimentazione va autorizzata e comunicata agli enti competenti. Dall’attività di accertamento svolta congiuntamente al Servizio Veterinario della ASL di Latina è emerso che i luoghi occupati dagli animali non risultano essere registrati come “rifugio per animali” come espressamente previsto dalla normativa di settore. Accertati i fatti ed espletata l’attività d’indagine i militari hanno proceduto a deferire a piede libero per furto di gatto di privato e per furto aggravato di gatti appartenenti al Comune di Priverno il Presidente dell’Associazione animalista.
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