il punto in prefettura

Nuova impennata di contagi da Covid: sono 126 in provincia di Latina. Il prefetto: “Appello ai giovani”

Casati: "Fermare i contagi per evitare che il Covid monopolizzi la sanità". L'idea della geolocalizzione

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LATINA –  Sono 126 i nuovi casi si positività al Covid emersi dagli ultimi tamponi. Un dato anticipato dal manager della Asl Giorgio Casati quando non è ancora stato pubblicato il bollettino (del 23 ottobre), nel corso di un incontro convocato dal Prefetto Maurizio Falco per fare il punto della situazione, annunciare alcune novità e lanciare un appello speciale ai giovani: “Se saremo in grado di rispettare queste prescrizioni noi presto riacquisiremo la nostra libertà”. Esclusa al momento l’istituzione di zone rosse, ma “i contagi devono frenare altrimenti la situazione sarà rivalutata e saranno presi i provvedimenti opportuni”.

SITUAZIONE – Sono concentrati nei tre comuni di Latina (31), Aprilia (31) e Cisterna(26) il maggior numero dei positivi emersi nelle scorse ore. E mancano all’appello ancora gli esami molecolari eseguiti sul personale della Casa di riposo Domus Aurea di Itri dove 58 persone son risultate positive ai tamponi antigenici che dovranno trovare conferma nei tamponi molecolari eseguiti ieri.

Casati ha provato a spiegare però con altri numeri quello che succede se l’infezione continuerà a circolare a questa velocità e quali saranno i riflessi negativi su tutta la popolazione, soprattutto sui più fragili: 230 mila malati cronici residenti nel territorio della Asl di Latina, migliaia di malati di tumore bisognosi di assistenza e di cure, mentre è già aumentata la mortalità per infarto perché per paura del Covid si ritarda l’accesso in ospedale.

“E’ ora di fare davvero sul serio – ha detto il Prefetto Falco  – C’è necessità di riorganizzare da una parte la rete ospedaliera e dall’altra di garantire i controlli e il rispetto del “coprifuoco” che scatterà stanotte”.

“Sorvegliati speciali a Latina saranno: piazza San Marco, la Zona dei Pub, piazza del Quadrato e il parcheggio che si trova sul retro del Liceo Classico (che i ragazzi hanno soprannominato l’Ewen ndr)”, ha detto il questore Michele Spina.

TRASPORTI DA E PER LE SCUOLE – La nota dolente restano gli spostamenti. Nel suo intervento il sindaco di Latina Damiano Coletta ha sottolineato come nel comune di Latina dalla scorsa settimana i mezzi siano passati da 70 a 130 proprio per far fronte al problema del sovraffollamento per chi si sposta sui mezzi pubblici per lavoro o per andare a scuola. Il grosso del lavoro riguarda però gli spostamenti interprovinciali sui quali si è soffermato il presidente della Provincia Carlo Medici spiegando che la misura che si sta sperimentando è quella di un coordinamento tra le scuole superiori del territorio (per aree di frequenza) che dovranno concordare fra loro giornate di didattica distanza differenziate e a rotazione in modo da alleggerire realmente il trasporto pubblico che è pressoché impossibile potenziare ulteriormente.   

Nel corso dell’incontro il direttore generale manager della Asl  ha spiegato che “è arrivato il momento di attivare la geolocalizzazione ovvero lo studio della aree in cui si concentrano maggiormente i positivi e di farlo anche per fasce di età per poter intervenire con gli strumenti più utili”.

 

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