apprendisti Ciceroni

Giornate Fai di Primavera, a Bassiano il debutto dei ragazzi del Manzoni di Latina

La scuola: "Dopo Dad e quarantene, l'esperienza di cittadinanza attiva"

LATINA –  Hanno studiato da Ciceroni e hanno potuto così guidare i turisti alla coperta di Bassiano nelle Giornate Fai di Primavera 2021. Sono i ragazzi di sei classi del Liceo Manzoni di Latina, Economico, Linguistico e delle Scienze Umane, che hanno debuttato, finalmente in presenza, accogliendo i circa 2000 visitatori arrivati nel borgo lepino per un  fine settimana dedicato all’arte e alla bellezza.

“Dopo una lunga lontananza forzata, segnata dalla Dad, se non dalla quarantena, finalmente questi giovani hanno avuto l’opportunità di mettersi in gioco in un’esperienza di cittadinanza attiva – dicono dalla scuola –  E non si è trattato semplicemente di un’integrazione tra conoscenze teoriche e percorso pratico, ma di sensibilizzazione delle nuove generazioni a prendersi cura in prima persona del patrimonio culturale, storico e artistico del proprio territorio, approfondendo tematiche legate alla gestione, valorizzazione e tutela del paesaggio o di un bene d’arte”. Il loro motto, dopo tanta pandemia, “entusiasmo, competenza e fiducia nel futuro“.

Con il supporto della Delegazione Fai di Latina e della Delegazione FSI giovani provenienti per la maggior parte dal Liceo Classico Alighieri, quest’ultima alla sua prima esperienza, sono state aperte le porte della Chiesa di San Nicola, finalmente visitabile dopo un lungo restauro, della Biblioteca Civica intitolata ad Aldo Manuzio, dove è stato possibile ammirare un prezioso incunabolo della fine del 1700 con una interessante mappa della palude pontina, oltre che la “Domus Caietana”, ovvero i volumi di Gelasio Caetani che ricostruiscono la storia della nobile famiglia dalle origini. E poi Sant’Erasmo, il camminamento delle mura castellane, segnate dai torrioni che oggi in parte ospitano delle splendide botteghe artigiane. Infine, il Museo delle Scritture, un luogo suggestivo che mette in sinergia uno spazio segnato dai graffiti dei prigionieri dell’ex carcere, con un percorso che ricostruisce la storia della scrittura dalle tavolette sumeriche ai computer, percorso oggi arricchito dalla Civica Raccolta del Libro d’Artista intitolato a Valeria Gramiccia.

“L’entusiasmo soprattutto, coniugato alla serietà e al garbo con cui questi giovani si sono presentati all’appuntamento hanno dato vita a due giornate piene di incontenibile voglia di bellezza, due giornate in cui diverse generazioni costrette a lungo al distanziamento sono tornate a parlarsi, a guardarsi negli occhi, ad avere fiducia nel futuro”, assicurano dalla scuola di Via Magenta.

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