CRONACA
L’assessore regionale D’Amato ascoltato dalla Procura di Latina nell’inchiesta sui concorsi Asl
LATINA – L’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato è stato ascoltato oggi in Procura a Latina come persona informata sui fatti nell’inchiesta sui concorsi inquinati alla Asl, inchiesta nell’ambito della quale sono state arrestate due persone, il dirigente e il funzionario della Uoc Reclutamento, Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito accusati di rivelazione di segreti d’ufficio per aver rivelato ad alcune persone le domande d’esame. La presenza dell’assessore non è passata inosservata.
Un mese fa, prima degli arresti, proprio in accordo con la Direzione regionale Salute del Lazio, la neo direttrice generale della Asl di Latina Silvia Cavalli aveva revocato la più recente delle due procedure concorsuali, le cui prove, scritta e orale, si erano svolte a dicembre e a febbraio, ritenendo la procedura viziata.
I magistrati di Via Ezio hanno riunito l’indagine svolta dalla Polizia di Stato nata intercettando su mandato della Dda di Roma proprio Rainone in merito all’assunzione di un membro del clan Di Silvio nella sicurezza dell’ospedale Goretti – concorso poi conclusosi con l’assunzione di 23 persone; e un’ indagine della Guardia di Finanza nata a gennaio da alcuni esposti presentati da privati cittadini sul più recente concorso, poi revocato.
D’Amato si è trattenuto a lungo con i magistrati che mantengono stretto riserbo sul contenuto della sua testimonianza. Anche lui, avvicinato dal collega di Lazio Tv Egidio Fia, non ha voluto commentare ed è apparso infastidito. Nei giorni scorsi, con persone a lui vicine, D’Amato non aveva nascosto il grande disappunto per quanto accaduto a Latina e per le intercettazioni che coinvolgono anche esponenti politici locali.
CRONACA
Droga, anabolizzanti e steroidi nel locale a San Felice Circeo, licenza sospesa per 15 giorni
Sospensione la licenza con conseguente chiusura per 15 giorni, per un locale di San Felice Circeo. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), è stato emesso su proposta della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Latina, a seguito delle risultanze emerse nel corso di un controllo effettuato il 26 giugno scorso dal personale del Commissariato di P.S. di Terracina, con il supporto delle unità cinofile della Polizia di Stato di Nettuno e della Polizia Locale di San Felice Circeo. Nel corso dell’attività ispettiva, il cane antidroga “Odina” ha segnalato con insistenza un’area interna del locale. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire sostanza stupefacente di diversa natura, un bilancino di precisione e numerose confezioni di medicinali anabolizzanti e steroidi detenuti in assenza di idonea prescrizione medica. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
ATTUALITA'
Sabaudia, pomeriggio senza corrente a Mezzomonte causa guasto improvviso
Giornata difficile ieri per gli abitanti di Sabaudia della zona Mezzomonte e aree limitrofe a causa di un guasto alle cabine elettriche che ha fatto registrare un’interruzione dell’energia elettrica che ha coinvolto 589 utenze per tutto il pomeriggio. Il servizio è tornato regolare intorno alle ore 20
CRONACA
Frusta il fratello con un cavo elettrico, arrestato 20enne a Terracina
Nonostante fosse già ai domiciliari torna ad aggredire il fratello. Siamo a Terracina dove la polizia ha arrestato in flagranza di reato un 20enne del posto. Il ragazzo è finito nuovamente in manette al termine dell’ennesimo episodio di violenza consumato tra le mura domestiche ai danni del fratello convivente. Il ragazzo era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico, applicata proprio in seguito a una precedente aggressione nei confronti della stessa vittima che ha chiamato il 112 per chiedere aiuto e che è stata trovata con evidenti escoriazioni e segni di frustate su braccia, schiena e dorso. L’aggressore lo avrebbe colpito ripetutamente utilizzando un cavo elettrico come frusta. Solo poche settimane prima, infatti, il giovane aveva aggredito il fratello con una mazza da baseball. Per lui è arrivata la convalida dell’arresto ed è stata disposta nei suoi confronti la risottoposizione agli arresti domiciliari.
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