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Cresce la Rete dei Musei: entrano Provincia, Dizionario della Musica e Latina Film Commission

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LATINA –  È stato sottoscritto questa mattina nella sala conferenze del Museo Cambellotti di Latina, il protocollo d’Intesa che sancisce l’adesione di tre nuove realtà al network provinciale Rete dei Musei. A dare il benvenuto ai nuovi membri, la sindaca di Latina Matilde Celentano che ha accolto la Provincia di Latina, presente con il suo presidente Gerardo Stefanelli; l’Associazione Dizionario della Musica con il presidente, maestro Claudio Paradiso; e la Fondazione Latina Film Commission presente con il direttore Rino Piccolo.

“I nuovi soggetti aderenti porteranno un importante contributo in termini di diversità e ricchezza culturale la loro partecipazione apre nuove opportunità di collaborazione scambio di esperienze”, ha sottolineato la prima cittadina di Latina che ha presieduto l’incontro.

L’accordo nasce su iniziativa dei direttori scientifici dei musei dei comuni della provincia di Latina, tra i quali la direttrice scientifica del museo “Duilio Cambellotti” Antonia Lo Rillo, è stato promosso da Latina in veste di capofila e rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico locale grazie alla collaborazione tra musei associazioni e istituzioni.

“Sono felice di ufficializzare l’ingresso della Provincia nella Rete dei Musei, un progetto che ho seguito con grande attenzione sin dall’inizio e che ho voluto sostenere per la sua rilevanza strategica nel promuovere nuovi percorsi per lo sviluppo locale. – ha dichiarato il Presidente Gerardo Stefanelli. Vogliamo promuovere una conoscenza autentica del territorio e lavorare ad una strategia condivisa per migliorare l’accessibilità e valorizzare il patrimonio culturale e artistico del territorio pontino. Ancora una volta, con la nostra adesione confermiamo l’impegno e la volontà di essere parte integrante del processo di crescita culturale, economica e turistica del nostro territorio, anche oltre quella che è la nostra competenza specifica come Ente. Come Provincia continueremo ad impegnarci fattivamente nella crescita di questa rete, aprendo un dialogo costruttivo con tutte le realtà partecipanti e continuando a sostenere la valorizzazione della cultura tra i giovani e i cittadini attraverso attività di promozione ed educazione storica, come le ‘Giornate della Memoria’, attualmente in corso a Piana delle Orme che hanno permesso ad oltre 2 mila studenti di conoscere gratuitamente un’eccellenza del nostro territorio. In qualità di ente territoriale di coordinamento per i Comuni, nell’ambito delle Politiche di Area Vasta e del programma ‘Scuola Aperta’, ci siamo già attivati per rendere più accessibili i siti, incentivando la loro fruizione attraverso iniziative e piani di informazione e comunicazione coordinati. Continueremo a farlo, attraverso nuove iniziative legame profondo tra il patrimonio artistico e la società che lo custodisce. È il momento di collaborare per creare un’offerta territoriale più ampia, indipendente dai singoli luoghi, e capace di svilupparsi in una dimensione provinciale rinnovata e ancora più competitiva.”

L’Associazione Dizionario della Musica e la Fondazione Latina Film Commission entrano con i loro rispettivi specifici patrimoni.

A curare il coordinamento del monumentale lavoro del Dizionario della Musica, il maestro Claudio Paradiso. La sede scelta è l’edificio storico dell’ex Consorzio Agrario Provinciale di Latina, punto di riferimento fisico di un progetto nato nel 2009 e che da allora persegue l’obiettivo di riunire insieme, per la prima volta in un dizionario, tutti i personaggi, famosi e meno famosi,  della storia musicale italiana dal Medioevo a oggi per raccontare in maniera esaustiva “l’arte più diffusa nella nazione”. Vi sono censiti compositori, direttori, cantanti, complessi, ma anche editori, costruttori, librettisti, musicologi, critici. Un’opera ritenuta di interesse nazionale nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sul versante del Cinema, si aggiunge alla Rete dei Musei la mediateca della Fondazione Latina Film Commission che conta 40mila titoli: “Un patrimonio di memoria storica della provincia con un grande valore. Per noi è molto importante trovare una condivisione con questo patrimonio che esiste, che va protetto e  che deve essere digitalizzato per essere reso più fruibile”, ha detto Rino Piccolo che dirige LFC.

La Rete dei Musei conta oggi 22 Musei, la maggior parte pubblici.

 

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Parco Nazionale del Circeo, approvate la strategia e le azioni per il turismo sostenibile

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Oltre 90 azioni proposte e circa 70 partecipanti tra operatori, associazioni, enti, portatori di interesse e imprenditori. Sono i numeri dell’ottava riunione del Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo, che si è svolta lunedì 19 e ha portato all’approvazione della strategia e del Piano di Azioni.

Le proposte emerse nel corso dei lavori saranno ora sistematizzate dall’Ente Parco insieme a Federparchi, la componente italiana di Europarc Federation, e sottoposte all’approvazione formale del Consiglio Direttivo del Parco. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa a Europarc per ottenere la certificazione CETS del Parco Nazionale del Circeo entro la fine del 2026.

Il percorso punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio, individuando interventi concreti per promuovere un modello di turismo attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali.

Una volta completata la prima fase, nel 2027 prenderà avvio la Fase 2, dedicata alla certificazione delle imprese e degli operatori economici che partecipano al Forum, con l’obiettivo di estendere i principi del turismo sostenibile anche alle attività del territorio.

La presidente del Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’ampia adesione e la concretezza delle proposte avanzate, esprimendo soddisfazione per il percorso intrapreso e per il traguardo della certificazione, ormai vicino.

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Via Appia Regina Viarum, aperto il bando del Premio nazionale: candidature entro il 2 novembre

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Valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della Via Appia attraverso progetti di restauro, interventi di riqualificazione e attività di ricerca. È questo l’obiettivo della prima edizione del Premio Nazionale Restauro, Conservazione e Valorizzazione “Via Appia Regina Viarum”, per il quale è aperto il bando con scadenza fissata al 2 novembre 2026.

L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina e dall’Associazione Internazionale Progetti Ulisse Sviluppo Sostenibile ODV (A.I.P.U.), con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Restauro e il patrocinio della Provincia di Latina, di Appia Latina Regina Viarum, del Parco Naturale dei Monti Aurunci, del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Itri.

Il tema scelto per questa prima edizione è “Preesistenze storiche, paesaggio e architettura”. L’attenzione è rivolta ai Comuni della provincia di Latina attraversati dal tracciato storico della Regina Viarum, da Cisterna di Latina a Minturno. L’obiettivo è mettere in luce le esperienze più significative maturate sul territorio, favorendo il confronto tra professionisti, giovani progettisti, laureati e ricercatori sui temi della tutela del patrimonio, della qualità architettonica e della valorizzazione del paesaggio.

«La Via Appia attraversa i secoli, unisce territori e custodisce la memoria delle nostre comunità. Prendersi cura di questa eredità significa assumersi la responsabilità del suo futuro», dichiara Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, sottolineando la volontà di riconoscere il lavoro di chi, attraverso il progetto e la ricerca, contribuisce a restituire valore alle architetture, ai paesaggi e ai luoghi legati alla storia della Regina Viarum.

Anche il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, evidenzia il valore dell’iniziativa come occasione per mettere in relazione competenze e progettualità, coniugando tutela, qualità architettonica, paesaggio e sviluppo sostenibile. Il sostegno della Provincia si inserisce in una visione di valorizzazione culturale e territoriale che coinvolge istituzioni, professionisti, mondo accademico e comunità.

Le sezioni del Premio

Il bando prevede tre sezioni. La sezione A, “Architettura e Conservazione”, è dedicata agli interventi di restauro e conservazione di manufatti, edifici e complessi storici. La sezione B, “Spazio Pubblico e Paesaggio”, riguarda i progetti di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici e dei paesaggi culturali. La sezione C, “Ricerca e Università”, è riservata alle tesi di laurea magistrale e ai contributi di ricerca scientifica sui temi del bando.

Per le prime due sezioni sono ammessi interventi conclusi nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando; per la sezione dedicata alla ricerca possono essere presentate tesi discusse e ricerche pubblicate nei cinque anni precedenti.

Sono previsti inoltre il Premio “Committenza Virtuosa”, la Menzione “Giovane Progettista” e ulteriori menzioni speciali assegnate dalla Giuria. I progetti vincitori, menzionati e finalisti confluiranno in un catalogo dedicato, destinato a documentare e diffondere le esperienze progettuali e di ricerca selezionate.

La partecipazione è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente in formato digitale, complete della documentazione richiesta dal bando, all’indirizzo premio.appiareginaviarum@gmail.com entro e non oltre il 2 novembre 2026.

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Dal TTG di Rimini alla cooperazione internazionale: Eco House San Michele costruisce nuove sinergie per il futuro nell’Agro Pontino

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Eco House San Michele rafforza il proprio ruolo nella promozione di un modello di turismo rigenerativo intensificando il proprio impegno tra nuove collaborazioni professionali, progettazione territoriale e occasioni di confronto internazionale. Due appuntamenti diversi, ma legati dalla stessa visione, raccontano oggi l’evoluzione del progetto con sede a Borgo San Michele: la partecipazione al TTG Travel Experience di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani per il settore turistico, e il coinvolgimento in un incontro con una delegazione marocchina organizzato nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale. Il filo conduttore è un’idea di turismo che punta a generare valore per i territori e le comunità che li vivono.

Al TTG di Rimini, una presenza sempre più riconoscibile

Dal 14 al 16 ottobre, Eco House San Michele ha partecipato al TTG Travel Experience di Rimini con il project manager Alberto Dandolo, all’interno del padiglione della Regione Lazio, nello spazio di Around Rome. La DMO, riconosciuta a livello regionale e nata dalla collaborazione tra realtà del terzo settore, lavora per mettere in rete soggetti pubblici e privati che condividono una visione del turismo fondata sulla sostenibilità e sulla rigenerazione dei territori.

La presenza ad uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’industria turistica ha rappresentato un passaggio strategico nel percorso di crescita di Eco House San Michele e nel consolidamento del suo posizionamento all’interno del settore. Un’occasione per portare all’attenzione degli operatori nazionali l’identità del progetto, il lavoro sviluppato nel territorio pontino e una visione del turismo che mette al centro la sostenibilità, il coinvolgimento delle comunità e la valorizzazione delle risorse locali

Parte del percorso già avviato dall’associazione, che si traduce nelle attività dedicate al cicloturismo e alla mobilità dolce, e nella costruzione di una coesa rete locale, rappresenta le basi per ampliare progressivamente il raggio d’azione. L’obiettivo è consolidare Eco House San Michele come interlocutore riconoscibile nel panorama del turismo sostenibile, capace di ideare esperienze, sviluppare progettualità e mettere in relazione destinazioni, operatori e comunità.

Dal territorio pontino alla cooperazione internazionale

La dimensione locale e quella internazionale non sono, per Eco House San Michele, percorsi separati. La stessa attenzione alla sostenibilità, alla partecipazione delle comunità e alla valorizzazione delle risorse territoriali ha portato l’associazione ad essere presente anche all’incontro organizzato da ENEA presso l’Auditorium del Parco Nazionale del Circeo. In questa occasione, Elisabetta De Falco, responsabile della comunicazione di Eco House San Michele, insieme ad altre associazioni locali, ha accolto una delegazione marocchina accompagnata da rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ENEA.

L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto Technical Assistance and Capacity Building Project for Inclusive and Climate-Resilient Sustainable Development (RCAT), inserito nel quadro della cooperazione bilaterale tra il MASE e il Ministero marocchino della Transizione energetica e dello Sviluppo sostenibile. Il confronto ha offerto un’occasione per entrare in contatto con un percorso di cooperazione che mette al centro la gestione sostenibile delle aree costiere, la resilienza climatica e la capacità dei territori di affrontare le trasformazioni ambientali attraverso competenze, collaborazione e coinvolgimento degli attori locali.

Una rete che parte da Latina e guarda oltre

Dal posizionamento confermato al TTG al confronto con una delegazione internazionale, emerge una direzione comune: rafforzare il ruolo di Eco House San Michele come soggetto attivo nella costruzione di reti territoriali, capace di mettere in relazione operatori turistici, associazioni, istituzioni e comunità. L’obiettivo è contribuire a un modo diverso di concepire il turismo: meno concentrato sul consumo rapido dei luoghi e più attento alla loro identità, alle persone che li abitano e agli effetti che le attività turistiche producono nel tempo.

Il percorso prosegue ora con le attività già delineate per i prossimi mesi. Nuove collaborazioni, iniziative ed esperienze saranno le tappe successive di un lavoro che parte dal territorio pontino, ma guarda a un sistema turistico più ampio, sostenibile e connesso

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