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Imprese etiche, al Manzoni la lezione di Safira Leccese

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LATINA – Venerdì 23 maggio nell’aula Magna del Liceo A. Manzoni di Latina, nell’ambito del progetto ‘IndustriAMOci – il volto umano del fare impresa’, si è svolta la conferenza di presentazione del libro “La ricchezza del bene” di Safiria Leccese. Si tratta di un percorso ideato dalle docenti Tramontano, Gagliardi e Vella, sotto il coordinamento della dirigente scolastica Paola Di Veroli e della vice preside Anna Santoro, rivolto a favorire negli studenti la conoscenza e la lettura di libri che sviluppino competenze sociali e stimolino la ricerca emozionale e sociologica fulcro degli studi del liceo economico sociale e delle scienze umane del Liceo Manzoni di Latina.
“La giornalista e scrittrice Safiria Leccese illustrando le tematiche del suo libro ha esplorato il concetto di impresa equa, solidale e sostenibile. Un punto centrale del suo intervento è stata l’importanza di considerare il fattore umano non come un mero costo, ma come un autentico elemento di ricchezza per l’azienda – spiegano dalla scuola – . Leccese ha sottolineato come un vero spirito imprenditoriale debba riconoscere in ogni dipendente un prezioso collaboratore, un “artista” che contribuisce in modo unico al successo dell’impresa. Trattare i lavoratori come persone, con la loro individualità fatta di anima, corpo, problemi, sentimenti e passioni, è fondamentale per costruire un’economia che sia realmente unica, ricca e sostenibile. L’autrice ha posto l’accento sul superamento di una visione che considera i dipendenti come semplice “merce”, promuovendo invece un approccio che valorizzi il loro contributo umano”.
Un momento significativo della conferenza è stato dedicato all’interazione con i giovani presenti. Ampio spazio è stato dato alle loro domande e ai loro quesiti, ai quali Safiria Leccese ha risposto con positività, trasmettendo sentimenti di ottimismo e ispirando nuove idee imprenditoriali. Questo dialogo ha evidenziato l’interesse delle nuove generazioni verso modelli di business più etici e attenti al benessere delle persone.
“E’ stata una riflessione stimolante sull’importanza di un’imprenditoria che pone al centro il valore della persona, promuovendo un modello di crescita economica che sia al tempo stesso sostenibile e profondamente umana”, sottolineano dal Manzoni.

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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri

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LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.

Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.

L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.

“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.

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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo

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LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola  – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica),  è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.

La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.

Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.

«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.

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Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”

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LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino.  L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.

Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus.  Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.

Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra

La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.

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