POLITICA
Latina, “sì” del Consiglio alla valorizzazione dell’ archivio storico di piazza Dante
di Michele Bisceglia
LATINA – Il consiglio comunale di Latina ha riconosciuto l’importanza dell’archivio storico della scuola di piazza Dante. Succede grazie a una mozione presentata dal consigliere di opposizione Nazzareno Ranaldi di Per Latina 2032, approvata da tutti e 24 presenti in aula. L’archivio sarà così definitivamente sistemato presso i locali dell’ex casa del custode della scuola. Luogo in cui, tra l’altro, le carte sono già state spostate da tempo, tanto che, come ricorda Ranaldi stesso, esiste già una targa fuori dal locale che recita “Archivio storico della scuola elementare di Latina”. Quest’ultima affissa negli anni dell’amministrazione Zaccheo.
L’archivio si presenta ricco di materiale dal grande valore storico e culturale per la città di Latina. Ranaldi, nella presentazione della mozione, ha parlato di più di 300 faldoni, che comprendono documenti, registri, temi, libri di testo e disegni, tutti passati tra le mani di chi ha frequentato la scuola Montiani di piazza Dante tra il 1932 e la seconda metà degli anni Sessanta.
I documenti che compongono l’archivio – ha spiegato nel suo intervento in aula Ranaldi – sono stati ritrovati presso la torre della scuola nel 1999. L’allora dirigente scolastico, Paolo Ippoliti, si rese subito disponibile nell’informare il Comune e l’archivio di stato, così da preservare le carte ritrovate e renderle presto fruibili per studi e approfondimenti. Tornando poi al presente, le sorti dell’archivio della scuola sono tornate protagoniste al momento della scelta della sede della Fondazione dedicata al Centenario di Latina. Questa, infatti, una volta ufficializzato lo statuto, sarà posizionata, proprio presso l’ex casa del custode della scuola elementare, dove già si trova l’archivio.
La mozione, di grande spirito simbolico, sottolinea l’importanza della valorizzazione e della sistemazione definitiva dell’archivio scolastico presso l’ex casa del custode e impegna l’amministrazione a favorire il completamento dell’opera di digitalizzazione delle carte, così da renderle fruibili anche online. Infine, prevede l’impegno di stipulare una convenzione con “Amici di piazza Dante ODV, associazione di ex alunni della scuola nata nel 2004 che già si è impegnata in tal senso, per la riorganizzazione dell’archivio, in modo da renderlo accessibile a studenti, studiosi e cittadini.
POLITICA
Terracina, scritte contro Nicola Procaccini: solidarietà dal mondo politico
Continua a suscitare reazioni il gesto intimidatorio avvenuto a Terracina, dove una scritta offensiva è comparsa sotto l’abitazione dell’europarlamentare Nicola Procaccini. La frase, tracciata con vernice rossa in via Roma, è ora al centro delle indagini della Digos. Un episodio che ha colpito lo stesso Procaccini, che ha parlato di un gesto che lascia il segno, pur ringraziando per le numerose attestazioni di solidarietà ricevute, anche da chi non condivide le sue posizioni politiche.
Nelle ore successive, si è registrata una forte presa di posizione da parte del mondo politico, in particolare da esponenti di Fratelli d’Italia. Il senatore Nicola Calandrini ha definito l’accaduto «un atto vile e inaccettabile», sottolineando come simili episodi non appartengano al confronto democratico e colpiscano l’intera comunità. «Le intimidazioni e l’odio non possono trovare spazio», ha aggiunto, esprimendo piena solidarietà umana e politica.
Sulla stessa linea anche Vittorio Sambucci, che ha parlato di «atto inqualificabile» e ha ribadito la necessità di individuare al più presto i responsabili, evidenziando come simili gesti rappresentino l’opposto dei valori di convivenza civile.
Dura anche la presa di posizione di Emanuela Zappone, che ha condannato l’episodio definendolo «vile e codardo», ribadendo che la violenza e l’odio non possono trovare spazio nella società e nel dibattito politico.
Un coro unanime che chiede chiarezza e responsabilità, mentre le indagini proseguono per risalire agli autori del gesto.
ATTUALITA'
Referendum, risultati e affluenza. In provincia vince il SI
In provincia di Latina è il Sì il voto prevalente al referendum sulla giustizia, in controtendenza con il risultato nazionale. I voti favorevoli alla riforma sono il 53,75%, contro il 46,25% del No, per un totale di oltre 122 mila voti a favore. Il risultato pontino si discosta dunque dalle prime proiezioni nazionali, dove ha trionfato il No, mentre nel Lazio meridionale il Sì ha prevalso con circa sette punti percentuali di vantaggio. Lo scrutinio prosegue, ma l’esito locale appare ormai consolidati

I comuni che hanno detto SI :
Campodimele (65%)
Monte San Biagio (65%)
Prossedi (65%)
San Felice Circeo (62,3%)
Pontinia (64,22%)
Sabaudia (62%)
Terracina (58,16%)
Fondi (57,62).
Cisterna (58,31%)
Minturno (51,54%)
Latina (54,52 % mancano ancora alcune sezioni)
Sezze (51,88%).
Bassiano (59,66%),
Lenola (61,47%),
Ponza (56,37%),
Priverno (55,16%),
Rocca Massima (63,30%),
Roccagorga (52,42%),
Roccasecca dei Volsci (58,64%),
Santi Cosma e Damiano (53,19%),
Sermoneta (54,59%),
Sonnino (59,55%)
Sperlonga (57,64%)
Spigno Saturnia (51,84)
I comuni che hanno votato NO:
Aprilia (no al 53,23%)
Gaeta (51,91%)
Formia (55,53%)
Castelforte (51,3%),
Cori (56,41%),
Itri (53,17%),
Maenza (51,09%),
Norma (56,37%)
Ventotene (61,72%).
L’affluenza complessiva
In provincia di Latina l’affluenza complessiva al voto per il referendum costituzionale sulla giustizia è stata del 57,59%, un dato leggermente inferiore rispetto al dato regionale del Lazio, dove a votare è stato il 61,68% degli elettori. Tra i comuni pontini, la partecipazione più alta si registra a Cori con il 62,91%, seguita da Sperlonga con il 62,33% e Campodimele con il 61,59%. Fanalino di coda Ponza, dove ha votato il 41,8% degli aventi diritto. Buon dato per il capoluogo: a Latina città l’affluenza ha raggiunto il 61,87%, sopra la media provinciale e in linea con quella regionale. Numeri che confermano una partecipazione significativa al voto.
POLITICA
Amministrazione Mosca, ricostituita la giunta: nominati due nuovi assessori
Si ricompone la squadra di governo dell’Amministrazione Mosca, che torna pienamente operativa con la nomina di due nuovi assessori. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità amministrativa, portare a termine i progetti già avviati e dare impulso alle nuove iniziative in programma. Entrano in giunta Marcello Pastore, ufficiale dell’Esercito in pensione, e Claudia Laportella, libera professionista di Latina. Due figure individuate per rafforzare l’assetto amministrativo in ambiti ritenuti strategici. A Pastore sono state assegnate le deleghe alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con competenze su strade, illuminazione pubblica ed edilizia scolastica, settori centrali per la gestione quotidiana del territorio. Laportella si occuperà invece di Pubblica Istruzione e Cultura, ambiti chiave per lo sviluppo della comunità e per il sostegno alle nuove generazioni, tra formazione e valorizzazione dell’identità locale. Con la nuova composizione, l’amministrazione punta a consolidare l’azione di governo, mantenendo continuità nelle politiche già avviate e rilanciando l’attività amministrativa con deleghe definite e obiettivi operativi.
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