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Vela, presentato a Formia il libro fotografico “Vento e Radici”

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FORMIA –   Si è svolta oggi, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia, la presentazione del libro fotografico “Vento e Radici”, dedicato al primo anno di attività dell’omonimo progetto ideato e promosso dall’assessore regionale all’Ambiente, allo Sport, al Turismo e ai Cambiamenti Climatici, Elena Palazzo. L’idea era quella di “unire la Riviera di Ulisse sotto il simbolo della vela, elemento identitario capace di raccontare radici, storia e tradizione del territorio”.

«Quando abbiamo immaginato “Vento e Radici” – ha spiegato l’assessore Palazzo – sapevamo che sarebbe stato molto più di un progetto sportivo. Volevamo un percorso educativo, inclusivo, culturale, di crescita personale. E i numeri ci dicono che abbiamo fatto bene: oltre 1200 studenti hanno partecipato alla prima edizione nel 2024-2025, vivendo esperienze uniche di navigazione, fino ad arrivare a Ventotene nei giorni della festa di Santa Candida. Momenti che hanno regalato loro emozioni, consapevolezza e la bellezza di sentirsi parte di una comunità».

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del CPO Fabio Rimedio, i dirigenti scolastici degli istituti “Alberti” e “Caboto”, il velista Federico Colannino, il Presidente di OPES e membro del CONI Juri Morico e l’editore Giovanni Di Giorgi, che ha curato la pubblicazione del volume.

Il libro raccoglie immagini e testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato al progetto, restituendo la forza e l’entusiasmo di un percorso che ha saputo unire sport, natura, tradizione e sostenibilità.

Un aspetto fondamentale sottolineato dall’assessore Palazzo è l’accessibilità: «“Vento e Radici” è un progetto gratuito e aperto a tutti, senza alcuna barriera economica o sociale, proprio perché – ha detto – il mare deve essere una scuola di vita accessibile a ciascuno».

Guardando al futuro, il progetto continuerà fino al 2027, coinvolgendo altri istituti e centinaia di studenti, con il sostegno convinto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

«”Vento e Radici” – ha concluso l’assessore Palazzo – è un cammino condiviso. È per i nostri ragazzi e con i nostri ragazzi, perché abbiamo bisogno del vento che ci spinge avanti ma anche delle radici che ci tengono saldi. Solo così potremo continuare a navigare insieme verso nuovi orizzonti».

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ExtraInvictus 2026, Carlo Miccio e Il sutra del pallone di cuoio: perché continuiamo ad amare il calcio?

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Perché continuiamo ad amare il calcio, anche quando ci delude? È una domanda che, prima o poi, si è posto ogni appassionato. Perché accanto alla bellezza di un gol, all’attesa di una partita o ai ricordi legati a una squadra, c’è un universo fatto anche di interessi economici, scandali, strumentalizzazioni politiche, infiltrazioni criminali e contraddizioni sempre più evidenti.

È da qui che parte Il sutra del pallone di cuoio, il libro di Carlo Miccio pubblicato da Rogas Edizioni, tra gli otto titoli che l’8 settembre riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus.

Nel suo libro, Miccio affronta il calcio attraverso lo sguardo di un “tifoso riluttante”, intrecciando memoria personale e memoria collettiva per provare a comprendere le ragioni di un legame che resiste alle delusioni e continua a coinvolgere milioni di persone. Perché il calcio, nel bene e nel male, non è soltanto uno sport, ma un fenomeno capace di attraversare la società, la politica, l’economia e le nostre vite.

Su Radio Immagine abbiamo parlato con Carlo Miccio de Il sutra del pallone di cuoio, del suo personale rapporto con il calcio e delle contraddizioni di una passione che, nonostante tutto, sembra impossibile abbandonare:

 

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ExtraInvictus 2026, Riccardo Crivelli racconta Carlos Alcaraz, Il volto nuovo del tennis mondiale

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Tra gli autori che il prossimo 8 settembre presso il Castello Caetani di Sermoneta riceveranno la menzione speciale ExtraInvictus 2026 ci sarà anche Riccardo Crivelli con Carlos Alcaraz. Il volto nuovo del tennis mondiale, pubblicato da Diarkos. Un libro che racconta la parabola del giovane campione spagnolo dagli esordi a El Palmar fino alla consacrazione ai vertici del tennis internazionale, ma che prova soprattutto ad andare oltre i trofei e le statistiche per raccontare l’uomo che si nasconde dietro il campione.

A soli 22 anni, Alcaraz è già considerato uno dei protagonisti della nuova era del tennis. Talento, potenza, creatività e una straordinaria capacità di emozionare il pubblico convivono con le paure, i dubbi, le sconfitte e la pressione che inevitabilmente accompagnano una carriera così precoce e importante. È proprio questo lato più umano del campione che Riccardo Crivelli sceglie di esplorare nel suo libro.

Su Radio Immagine abbiamo intervistato l’autore per parlare di cosa contraddistingue Carlos Alcaraz dagli altri campioni del tennis e della soddisfazione nell’aver ricevuto la menzione ExtraInvictus:

 

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ExtraInvictus 2026, dall’incidente all’Ironman: la storia di sport e rinascita di Luca Sinopoli scritta con Franco Bonera

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Il Premio Letterario Sportivo Invictus torna dall’8 al 10 settembre 2026 con la sua settima edizione. Ad aprire la manifestazione, l’8 settembre alle 18.30 nella cornice del Castello Caetani di Sermoneta, sarà la serata dedicata alle menzioni ExtraInvictus, il riconoscimento assegnato a otto libri che si sono distinti per il loro stile narrativo e per l’importanza delle storie raccontate, in linea con i valori dello sport, dell’inclusione e della determinazione.

Tra i libri che riceveranno la menzione c’è Iron Man, scritto da Luca Sinopoli con il giornalista Franco Bonera. È la storia di una vita improvvisamente cambiata da un incidente stradale e della straordinaria determinazione con cui Luca Sinopoli ha scelto di ricominciare.

Dopo aver perso la gamba sinistra nel 2007, Sinopoli è tornato al lavoro nel suo salone di parrucchiere a Milano e ha trovato nello sport la strada per costruire un nuovo futuro. Senza aver mai nuotato, senza una particolare esperienza nella corsa e senza nemmeno possedere una bicicletta, ha iniziato ad allenarsi fino a diventare un triatleta, arrivando ad affrontare l’Ironman 70.3 come unico concorrente amputato in mezzo a migliaia di atleti normodotati.

Una storia di dolore e rinascita, ma anche di ironia, sacrifici, cadute e nuovi traguardi, nata dalle conversazioni tra Luca e Franco Bonera, giornalista che per decenni ha raccontato alcuni dei più grandi protagonisti dello sport italiano e internazionale.

Su Radio Immagine Luca Sinopoli ci ha raccontato il rapporto con Franco e il momento in cui ha capito che lo sport poteva aiutarlo a costruire una nuova vita:

Il giornalista Franco Bonera ha spiegato cosa lo ha spinto a raccontare la storia di Luca e la soddisfazione di ricevere il premio Extrainvictus:

 

 

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