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SANITA'

“Oncologia: quando la rete fa la differenza”, convegno al Circolo Cittadino

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LATINA – Sabato sera, 16 maggio, al Circolo Cittadino di Latina, si è svolto il convegno “Oncologia: quando la rete fa la differenza”, organizzato dall’Associazione “Noi per l’Oncologia ODV” con il patrocinio della Provincia e del Comune di Latina. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e approfondimento sul valore della rete oncologica e sulla necessità di una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazionismo, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti e la qualità delle cure sul territorio. A discutere dei temi legati all’assistenza oncologica e alle prospettive della sanità locale sono stati il dr. Nello Salesi, Direttore f.f. della UOC di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti, il prof. Fabio Ricci, Responsabile della Chirurgia Senologica e Direttore Clinico della Breast Unit AUSL Latina, e la deputata Giovanna Miele, magistralmente moderati dalla dr.ssa Venerina Sciacca, dirigente medico di Oncologia. A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stato il vicesindaco Massimiliano Carnevale. Tra i presenti anche numerosi rappresentanti del mondo sanitario locale: l’intera équipe oncologica dell’ospedale Santa Maria Goretti, il primario di Medicina d’Urgenza dr.ssa Rita Dal Piaz, la dr.ssa Federica Martella, dirigente medico specializzata in Medicina Fisica e Riabilitativa, e il dr. Alessandro Annetta dell’Oncologia Dermatologica e le altre associazioni di volontariato che operano all’interno dell’ospedale.

Nel corso della serata l’Avv. Maria Clementina Luccone, Presidente e fondatrice dell’Associazione “Noi per l’Oncologia ODV”, ha ricordato con emozione il secondo anniversario dalla nascita dell’associazione. «Siamo un’associazione giovane – ha dichiarato – ma grazie all’impegno dei nostri volontari abbiamo già realizzato molto, contribuendo all’acquisto di apparecchiature elettromedicali e di materiali necessari al reparto oncologico. Continuiamo a lavorare per promuovere la ricerca, migliorare la qualità delle cure e rafforzare la rete di assistenza territoriale attraverso la collaborazione tra istituzioni, medici e cittadini». La presidente ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai soci, ad Adelmo Ruscio cuore pulsante e socio fondatore, al dr. Alessandro Rossi, ad Alessandra Fanti e a tutti i volontari per la loro instancabile energia e la sensibilità con cui portano avanti la missione dell’associazione. Un ringraziamento speciale è stato dedicato anche ai Giovani Filarmonici Pontini che, diretti dal M° Stefania Cimino, hanno accompagnato la serata con un concerto intenso ed emozionante. Le melodie eseguite hanno creato un’atmosfera raffinata e suggestiva, alternando momenti di dolcezza, nostalgia ed energia coinvolgente. La musica ha saputo trasformarsi in un autentico messaggio di condivisione e speranza, conquistando il pubblico presente con eleganza e sensibilità artistica. Gli applausi calorosi e la grande partecipazione hanno testimoniato l’apprezzamento per una serata che ha saputo unire approfondimento, solidarietà e cultura in un clima di forte partecipazione emotiva.

CRONACA

Mensa ospedale Goretti di Latina chiusa, il Sindacato CLAS: “Dalla Regione un primo impegno, ma ora servono garanzie concrete per i lavoratori”

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LATINA – Il Sindacato CLAS accoglie con attenzione l’esito dell’incontro tenutosi giovedì presso la Commissione Lavoro della Regione Lazio, convocata per affrontare la delicata vertenza occupazionale legata alla chiusura delle cucine presso la ASL di Latina e al futuro dei lavoratori impiegati nel servizio mense dell’ospedale Goretti.
Una vicenda che CLAS segue da tempo e che continua a destare forte preoccupazione tra i dipendenti, alla luce della progressiva dismissione delle cucine interne e dello spostamento della produzione dei pasti. Una scelta che rischia di avere pesanti ricadute occupazionali e reddituali sui lavoratori coinvolti.
Nel corso della seduta, alla presenza del presidente della Commissione Lavoro della Regione Lazio, Angelo Tripodi, non sono ancora emerse soluzioni operative immediate, ma è stato assunto l’impegno di portare la vertenza all’attenzione del presidente del Consiglio regionale, delle istituzioni provinciali e del presidente della Provincia, con l’obiettivo di aprire un confronto più ampio sulla tutela dei livelli occupazionali.
Per il Sindacato CLAS resta fondamentale garantire continuità lavorativa e stabilità economica ai dipendenti interessati, considerando che gran parte del personale delle mense è composto da donne e da lavoratrici monoreddito. Forte preoccupazione riguarda inoltre il possibile coinvolgimento futuro anche dell’appalto relativo all’ospedale di Terracina, dove potrebbe essere avviato lo stesso percorso di esternalizzazione e trasferimento dell’impianto di cottura.
“L’occupazione deve essere garantita e va posta grande attenzione sulla tenuta reddituale dei lavoratori. Il coinvolgimento della Regione è necessario per la ricerca di soluzioni condivise. Un incontro quello odierno che possiamo considerare positivo, stante l’assunzione di impegno da parte della Commissione”, dichiara il Segretario Generale del Sindacato CLAS, Davide Favero.

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SANITA'

“Nuova Rianimazione “Goretti”, Rocca: “Tra i reparti più tecnologicamente avanzati del Lazio”

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LATINA – “Credo sia il reparto di rianimazione tra i più tecnologicamente avanzati del Lazio”. Con queste parole ieri il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato l’eccellenza della nuova Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina, inaugurata mercoledì insieme alla Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.

“Il nuovo reparto è davvero bello, straordinariamente qualificato con raffinatezze tecniche significative”, ha aggiunto il Governatore del Lazio. “Il primo percorso di umanizzazione consiste innanzitutto nel mettere il personale nelle condizioni di lavorare in maniera dignitosa, esaltando al massimo la professionalità. Vedere questa Rianimazione così spaziosa e con tecnologie di ultimissima generazione è un segnale molto positivo e importante”.

La struttura è stato oggetto di lavori di riqualificazione, ammodernamento ed efficientamento energetico, realizzati con un finanziamento PNRR di 5.167.080, che consentono al personale sanitario di garantire elevati standard assistenziali, sicurezza delle cure e appropriatezza dei percorsi clinici. Tra i tratti distintivi: nuovi ambienti ottimizzati e ad alta funzionalità, elevato livello tecnologico delle dotazioni con sistemi avanzati di monitoraggio e supporto vitale, modelli organizzativi orientati all’efficienza e alla qualità dell’assistenza, umanizzazione delle cure.

Il cuore pulsante del nuovo reparto è suddiviso in due grandi blocchi operativi, per un totale di quattordici posti letto ad alta complessità, cui si somma un blocco isolato con due posti letto dedicati, serviti da una zona filtro comune.

La rinnovata UOC è configurata come rianimazione polivalente, in grado di rispondere a diverse tipologie di criticità cliniche. Gli spazi sono stati progettati secondo criteri moderni di funzionalità ed efficienza, con particolare riferimento ai percorsi assistenziali, alla gestione del rischio infettivo e al comfort di pazienti e operatori.

Il progetto ha dedicato ampia attenzione anche alla umanizzazione delle cure con l’utilizzo di pareti interne che richiamano paesaggi, distese di mare, montagne, cielo azzurro e panorami suggestivi, come quello dell’Isola di Ponza raffigurato nella zona accoglienza per i visitatori. Non semplici espedienti estetici ma un approccio terapeutico che vede il paziente non solo come un “caso clinico” ma come una persona nella sua interezza, con emozioni, paure e bisogni psicologici, con effetti positivi sul livello di stress e sulla percezione del dolore.

È inoltre assicurata una stretta integrazione con il pronto soccorso, le sale operatorie e le altre unità operative ospedaliere. Un locale infermieri baricentrico assicura un monitoraggio costante e immediato dei pazienti. Sono stati inoltre realizzati depositi distinti per il materiale pulito e sporco, un locale specifico per la disinfezione delle apparecchiature e un’area dedicata allo stoccaggio delle bombole e delle tecnologie medicali di ultima generazione.

“È uno dei reparti di Rianimazione tecnologicamente più all’avanguardia che ci siano, con ambienti funzionalizzati e confortevoli”, ha rimarcato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli. “Teniamo a far sì che il personale sanitario e i pazienti, con i loro familiari, si sentano a casa. Siamo orgogliosi di questo risultato e determinati a continuare sulla strada dell’alta qualità delle cure unita alla dimensione umana dell’assistenza sanitaria”.

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Sanità, inaugurato il nuovo reparto di rianimazione al Goretti e le Case della Comunità di Latina Scalo e Borgo Sabotino

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Nuovi servizi sanitari per il territorio pontino. Questa mattina sono state inaugurate le nuove Case della Comunità di Latina Scalo e Borgo Sabotino e la nuova Unità Operativa di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Al taglio del nastro hanno preso parte la direttrice generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e le autorità civili e militari del territorio. Gli interventi rientrano nel piano di potenziamento della sanità pontina e sono stati realizzati grazie a un investimento complessivo di oltre 6 milioni e 800mila euro provenienti dai fondi del PNRR.

Particolarmente significativo l’intervento al Santa Maria Goretti, dove è stata inaugurata la nuova Rianimazione: un reparto completamente rinnovato, dotato di 16 posti letto, di cui due in isolamento, progettato secondo criteri moderni di funzionalità, sicurezza e gestione del rischio infettivo. La struttura è stata pensata come rianimazione polivalente, con tecnologie avanzate e nuovi spazi dedicati sia ai pazienti che agli operatori sanitari.

Parallelamente, entrano in funzione anche le nuove Case della Comunità di Borgo Sabotino e Latina Scalo, presidi territoriali destinati a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità. La struttura di Borgo Sabotino ospita ambulatori specialistici, punto prelievi, CUP e servizi infermieristici e domiciliari, mentre la Casa della Comunità di Latina Scalo offrirà numerose specialistiche tra cui cardiologia, diabetologia, ortopedia, pneumologia e riabilitazione, oltre ai servizi di base e alla diagnostica.

Il Presidente della Regione Francesco Rocca:

La Direttrice Generale della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli:

L’obiettivo dichiarato dalla Asl è quello di rendere il sistema sanitario sempre più accessibile, moderno e capace di rispondere in maniera efficace ai bisogni dei cittadini sul territorio.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca di Latina Matilde Celentano:

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