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AMBIENTE

Incendio alla Loas di Aprilia, incontro al Ministero dell’Ambiente

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LATINA – “Ritengo che sul fronte ambientale la situazione nel nord della provincia di Latina sia ormai talmente grave che non è più possibile ritardare interventi realmente incisivi. Il rogo della Loas di Aprilia ad agosto è stata solo la punta di un iceberg di un territorio costretto a convivere con troppi rischi e troppi veleni. “. Lo dice il parlamentare di Formia Raffaele Trano che oggi ha partecipato ad un incontro che si è tenuto presso la segreteria tecnica del Ministero per l’Ambiente  grazie all’interessamento del Ministro Sergio Costa.

Ne è nato  – spiega Trano  – “l’impegno ad approfondire le problematiche legate alla presenza sul territorio di ben quattro stabilimenti soggetti alla direttiva Seveso III” e “di un aggiornamento dello studio epidemiologico”.

“Oggi ritengo si sia finalmente aperto un percorso nuovo, che vede i cittadini protagonisti nella sede più importante che prende decisioni in materia di ambiente. Le loro proposte sui controlli e sulle modifiche delle leggi in tema ambientale sono state prese in considerazione e saranno valutate nel corso delle prossime riunioni tecniche. Io ho fatto solo da tramite. Credo sia questo uno dei compiti di un parlamentare, un dovere verso il territorio che lo ha scelto, e ai cittadini di Aprilia dico che da oggi si volta pagina. Grazie all’attenzione del ministro Costa spero che sia stata imboccata la strada giusta”.

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AMBIENTE

Una Caretta caretta ha nidificato a Ventotene: è il settimo nido della stagione nel Lazio

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VENTOTENE – Una tartaruga marina Caretta caretta ha nidificato a Ventotene. Ad accorgersene il direttore dell’Area Marina Protetta delle isole di Ventotene e Santo Stefano, Antonio Romano che al mattino, prima del calpestio dei bagnanti, ha riconosciuto le tracce lasciate sulla spiaggia dalle pinne dell’esemplare e si è messo alla ricerca trovando il luogo di deposizione. E’ il settimo nido nel Lazio di questa stagione.

Sul posto dopo la segnalazione sono arrivati gli esperti di Tartalazio che si sono occupati di verificare che le uova fossero al sicuro, dichiarando poi che “il nido sembra essere in un’ottima posizione per permettere lo sviluppo degli embrioni”.

“Siamo felicissimi di questo evento perché questa è la quarta volta che una tartaruga marina depone le uova su quest’ isola, l’ultima volta era successo nel 2022 (o, almeno, l’ultima volta che un nido era stato individuato lì). È anche una conferma della validità delle attività di conservazione attuate dall’Area Marina Protetta”, si legge in un post della Direzione regionale Ambiente del Lazio.
La schiusa dovrebbe avvenire tra fine agosto e inizio settembre.

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AMBIENTE

Parco Falcone e Borsellino, attesa finita: inaugurazione il 25 luglio per il nuovo polmone verde della città

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E’ finita l’attesa  Parco Falcone e Borsellino, interamente riqualificato, riaprirà al pubblico da sabato 25 luglio. Cinque ettari di verde torneranno fruibili in un ambiente rinnovato, attraverso interventi finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza.  L’inaugurazione è prevista alle ore 19, con un evento istituzionale. Per tutta la stagione estiva, il Parco Falcone e Borsellino sarà aperto dalle ore 8 alle ore 23. Per  questo periodo è prevista anche una programmazione di iniziative, il cui calendario verrà prossimamente comunicato insieme ai dettagli dell’evento inaugurale.

“Il Parco, disegnato nel 1934 da Oriolo Frezzotti, è stato riqualificato – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – con interventi da 5,5 milioni di euro, dopo anni di assenza di manutenzione. Avrà un volto completamente nuovo, rappresentativo di una diversa narrazione degli ultimi decenni. E’ stato un lavoro mai fatto in precedenza. Là dove c’era degrado e abbandono, ora troviamo un polmone verde, in pieno centro urbano, rigenerato, accessibile e pensato per tutti. Non vediamo l’ora di aprire al pubblico l’area fitness, la pista di pattinaggio, l’area scienza e quella dedicata alle farfalle, le nuove panchine e arredi per il relax, nonché il parco giochi con materiale ecosostenibile e pavimentazione antitrauma con l’attrazione del maxi dinosauro”.

“In questi ultimi mesi – ha aggiunto la prima cittadina – parallelamente alla conclusione dei lavori abbiamo pianificato la gestione del Parco a lungo termine. Nulla sarà lasciato al caso. Il 25 luglio non sarà soltanto la data dell’inaugurazione, ma l’inizio di una nuova storia dei nostri Giardinetti, con una gestione corretta e coerente. Il Parco Falcone e Borsellino sarà un luogo sicuro, dotato di telecamere di video-sorveglianza. Sarà dotato di Regolamento per la disciplina delle attività consentite e di quelle vietate, per gli orari di apertura e chiusura nei mesi invernali e nei mesi estivi. E’ stata eseguita una procedura di affidamento del servizio di apertura e chiusura dell’area, per la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi presenti e per la sorveglianza durante le ore di apertura. Abbiamo incontrato parte delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – altre le incontreremo nei prossimi giorni – per una collaborazione attiva, al fine di garantire un presidio continuativo nel Parco, tutti i giorni e negli orari di maggiore affluenza. Saranno le nostre sentinelle dell’area verde, allo scopo di creare un clima accogliente e di segnalare alle autorità preposte eventuali comportamenti illeciti”.

“La gestione del Parco Falcone e Borsellino, da un punto di vista amministrativo, rappresenta una complessità, all’interno della quale devono combaciare tutti i singoli elementi, supportati da atti. E questo rientra nella programmazione e pianificazione che, come amministrazione, ci siamo imposti al fine di riaprire il Parco, interamente riqualificato, rendendolo quotidianamente sicuro e usufruibile”, ha evidenziato il sindaco Celentano.

“La consegna del ‘nuovo’ Parco alla città – ha sottolineato il vice sindaco Massimiliano Carnevale con delega ai lavori pubblici – avverrà nel pieno rispetto delle tempistiche previste per gli interventi di Pnrr, nonostante le innumerevoli difficoltà affrontate in questi tre anni di amministrazione. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un progetto di fattibilità tecnico-economico da integrare e migliorare e siamo stati costretti a rivedere tutto in tempi record per non perdere il finanziamento. I lavori sono stati svolti seguendo una puntuale programmazione che ci ha consentito di rispettare la scadenza del 30 giugno 2026. In questi giorni sono in corso piccoli interventi, previsti entro i successivi 60 giorni”.

“È facile – ha proseguito il vice sindaco Carnevale – farsi le foto davanti ai cancelli chiusi e polemizzare, ma noi restituiremo alla città un Parco in una veste che non ha mai avuto prima. Simultaneamente al superamento delle difficoltà, portando a termine l’opera finanziata con i fondi del Pnrr, ci siamo assunti la responsabilità di organizzare per bene tutte le attività che sono collaterali all’apertura, al fine di garantire il funzionamento duraturo della più grande area verde del centro cittadino”.

Il sindaco Celentano e il vice sindaco Carnevale, nel sottolineare la complessità del portare a compimento l’intera opera e di garantire la gestione della rinnovata area verde, hanno ringraziato il personale del dipartimento Manutenzioni e il dirigente Micol Ayuso.

Nei prossimi giorni avrà luogo una conferenza stampa per la presentazione dell’evento inaugurale, della programmazione estiva e della gestione del Parco Falcone e Borsellino, con il coinvolgimento degli assessorati alle Attività produttive, al Turismo, allo Sport, alla Cultura e al Patrimonio. Sarà anche occasione per ripercorrere l’iter seguito dall’Amministrazione e illustrare tutte le novità del Parco.

 

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AMBIENTE

Venti coppie di gabbiani reali hanno nidificato nel centro di Latina. Gastone Gaiba: “Trend in aumento, occorre gestire il territorio”

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LATINA – I gabbiani reali hanno preso possesso del centro di Latina dove hanno nidificato. La prima volta in Via Emanuele Filiberto. In questo periodo, il loro tipico verso simile a un grido, si sente spesso di notte quando difendono i pulli. “Diciamo che sono cittadini a tutti gli effetti anche da noi – sorride Gastone Gaiba esperto ornitologo della Lipu di Latina e responsabile dell’Area naturale di Pantanello – Adesso, nel 2026 a Latina ci sono tra le 15 e le 20 coppie di animali nidificanti con un trend che va aumentando”. Qui il suo racconto

I primi sono stati avvistati nel 2017-2018, dunque otto anni fa circa. Poi hanno cominciato a nidificare nel centro storico. “Hanno preso letteralmente possesso di alcuni terrazzi del centro storico e hanno cominciato a nidificare. Si tratta – aggiunge Gaiba – di animali estremamente territoriali, potenzialmente aggressivi anche, soprattutto quando hanno i piccoli nel nido. Le motivazioni sono tantissime. La principale è che mangiano tutto. Quindi sono onnivori, opportunisti.  Probabilmente anche la gestione dei rifiuti non aiuta a contenere la specie che, a differenza di gazze e cornacchie sono è iperterritoriali, quindi, una volta preso possesso di un territorio, non lo lasciano per nessun motivo al mondo. E’ una specie che non ha neanche paura nei confronti dell’uomo, nel senso che lo sfida tranquillamente. E quindi da qui a qualche anno ci dovremo abituare a una presenza che diventa sempre più massiccia e invasiva”, aggiunge Gaiba.

Addio romantico gabbiano Johnatan Livingstone. “Diciamo che se ne vedono sempre meno. In realtà quello che vediamo noi è il gabbiano reale mediterraneo, una delle specie che frequentano il nostro territorio. Al mare si vedono quelli più rari. Si vede il gabbiano corso, il gabbiano comune, che hanno mantenuto le caratteristiche da libro. Cioè mangiano pesci.  I nostri, il pesce penso che abbiano smesso di mangiarlo da qualche anno oramai. E quindi li vedi anche andarsi a nutrire su piccoli animali, vedi nidi di cardellini predati, o di gazza, predati. Quindi inizia ad avere un impatto significativo anche su altre specie. Poi in alcune aree mangia anche i ratti e si sta sostituendo quasi ai rapaci”.

Si sentono soprattutto di notte dei versi molto penetranti : “Sì, versi acuti, delle urla, quasi delle grida.  Che sono grida di allarme che i genitori lanciano per disorientare un potenziale predatore.  In città potrebbe essere un barbagianni o un allocco, che possono tranquillamente predare un giovane, un pullo di gabbiano reale. E in quella maniera cercano di tenerlo lontano. Potrebbe anche dare un po’ fastidio alla quiete pubblica,  disturbando il sonno delle persone, però ripeto, è una cosa alla quale ci dobbiamo abituare perché l’espansione numerica del gabbiano in città è in tutte le città italiane, soprattutto quelle mediterranee, soprattutto quelle che affacciano sul mare. E Latina non fa eccezione”.

Convivenza possibile in città? “Diciamo che diventa una convivenza complicata e pone sicuramente una riflessione importante: una gestione del territorio diversa rispetto a quella che è stata fatta fino a questo momento”. (la foto dei gabbiani è presa dal sito della Lipu)

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