SANITA'
Covid-19, anche oggi numeri alti: cinque morti e 167 i nuovi casi a Latina e provincia
LATINA – Cinque decessi e 167 i nuovi casi di Covid a Latina e provincia con Aprilia che supera nuovamente il capoluogo con 40 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Trentatré quelli registrati a Latina.
Negli altri Comuni emergono casi a Castelforte (1), Cisterna di Latina (22), Cori (7), di Fondi (6), di Formia (3), Gaeta (3), Itri (4), Lenola (1), Minturno (7), Norma (1), Pontinia (3), Ponza (1), Priverno (2), Prossedi (2), Roccagorga (4), Sabaudia (3), Santi Cosma e Damiano (5), Sermoneta (3), Sezze (6), Sperlonga (1) e Terracina (9) .
Sono stati registrati – si legge nel bollettino della Asl di Latina – i decessi di cinque pazienti, di cui due residenti nel Comune di Aprilia, due residenti nel Comune di Latina e uno nel Comune di Gaeta, rispettivamente di 75, 79, 80, 84 e 87 anni.
I casi totali sono 5415, e l’indice di prevalenza ha ormai raggiunto i 94,13; i positivi attivi sono 4110 e 176 i pazienti ricoverati.
LAVORI IN CORSO AL GORETTI – Intanto proseguono i lavori per la realizzazione di 22 posti letto nella tensostruttura esterna all’ospedale Goretti di Latina, visibile sul lato di Via Guido Reni (in foto), la cui realizzazione è stata avviata lunedì con lo scopo di per evitare le lunghe attese dei pazienti covid sulle ambulanze del 118 e la loro più celere presa in carico da parte del personale ospedaliero per la prima assistenza.
Terminato il montaggio e la realizzazione dei pannelli di cartongesso che delimitano gli spazi interni, il locale dovrà ora essere dotato di impianto di areazione, arredi e dotazioni sanitarie. Un passo deciso dalla Asl vista la forte pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di Latina, dovuta proprio alla crescita dei contagi.
APPUNTAMENTI
Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura l’amiloidosi: convegno il 29 maggio
LATINA – Al Centro Cardiomiopatie del Goretti ora si cura anche l’amiloidosi, una malattia rara, in costante aumento nella popolazione soprattutto anziana, per la quale fino a poco tempo fa i pazienti della provincia di Latina dovevano spostarsi altrove per le cure. A un anno dall’apertura della struttura diretta dal professor Francesco Versaci, il punto sarà fatto in un convegno scientifico in programma nel pomeriggio del 29 maggio nell’Aula Porfiri dell’Ospedale di Latina.
“Nel corso di questo anno di attività – si legge in una nota della Asl di Latina – il Centro Cardiomiopatie ha progressivamente sviluppato competenze dedicate alla diagnosi, alla gestione clinica e al follow-up dei pazienti affetti da cardiomiopatie, con particolare attenzione all’amiloidosi cardiaca”.
CHE COSA E’ – L’amiloidosi cardiaca (sia la forma secondaria a malattie ematologiche, che quella da transtiretina) rappresenta una condizione per la quale una diagnosi tempestiva e un accesso precoce alle terapie possono incidere in maniera determinante sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei pazienti affetti.
“Per quanto riguarda l’amiloidosi da transtiretina, fino ad oggi, molti cittadini della provincia di Latina erano costretti a rivolgersi ai Centri Ospedalieri romani per accedere alla prescrizione delle terapie specifiche. Un percorso spesso complesso e gravoso, soprattutto per pazienti fragili e anziani, che oggi si avvia finalmente a cambiare grazie al riconoscimento, da parte della Regione Lazio, del Presidio Ospedaliero Santa Maria Goretti come Centro Malattie Rare per questa patologia”, spiegano dall’azienda sanitaria.
In questo contesto si inserisce l’evento scientifico dedicato all’amiloidosi da transtiretina e alla costruzione di una rete ospedale-territorio finalizzata a favorire il riconoscimento precoce della malattia e una presa in carico sempre più capillare dei pazienti con sospetto di amiloidosi. Responsabile scientifico dell’iniziativa sarà il Prof. Versaci , direttore della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti e direttore del dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl di Latina.
L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori sanitari del territorio sull’importanza del riconoscimento precoce della malattia, favorire l’integrazione tra ospedale e medicina territoriale e promuovere percorsi assistenziali sempre più efficaci per i pazienti affetti da amiloidosi. “Un importante passo avanti nell’ampliamento dell’offerta assistenziale specialistica della ASL di Latina e nella valorizzazione delle competenze professionali presenti sul territorio”, conclude la Asl.
SANITA'
Mutilazioni genitali femminili e violenza di genere nelle migrazioni: percorso formativo della ASL Latina
LATINA – La Asl di Latina promuove un percorso di formazione d’eccellenza sulle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) e i traumi psicologici che colpiscono i minori migranti ( Progetto FARI 4 Lazio, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027). Un fenomeno che colpisce 600.000 donne e ragazze che vivono in Europa e portano su di sé le conseguenze permanenti delle mutilazioni genitali femminili. “L’MGF – ricordano dalla Asl di Latina – è riconosciuta come una violazione dei diritti umani, una forma di violenza di genere e una manifestazione di disuguaglianza strutturale tra uomini e donne. Le conseguenze di tale pratica non sono solo fisiche, ma anche psicologiche, sociali ed economiche, colpendo intere comunità”.
Di qui la decisione di un progetto formativo per “non lasciare soli i professionisti del territorio davanti a tale complessità”, con l’obiettivo di “creare una vera e propria comunità di pratica e di saperi per superare la logica dell’emergenza con un approccio multidisciplinare e interculturale, dando vita a percorsi strutturati di accoglienza, presa in carico, diagnosi e cura”. “La logica – si legge in una nota dell’Azienda Sanitaria Locale – è offrire non solo assistenza, ma anche percorsi di prevenzione e protezione per le bambine e le minori a rischio”.
Il progetto formativo, rivolto a personale sanitario e ad operatrici e operatori in ambito sociale, educativo e dell’accoglienza, si articola in lezioni teoriche nel mese di giugno, seguite da una ricca attività sul campo, che si svilupperà da fine giugno a metà novembre 2026 per l’elaborazione pratica del percorso di continuità assistenziale. La direzione scientifica è curata dalla Dott.ssa Assunta Lombardi e dal Dott. Arcangelo Maietta. “Con questo progetto, la Asl di Latina riafferma il proprio impegno in prima linea per la difesa dei diritti umani fondamentali e per la costruzione di una sanità sempre più equa, inclusiva e vicina alle persone più fragili”.
SANITA'
Salute, il truck della Asl di Latina a Maenza, Pontinia e Sabaudia per esami e consulenze
LATINA – La Asl di Latina lancia la nuova campagna itinerante di prevenzione gratuita in programma dal 25 al 30 maggio. A bordo di un truck sanitario attrezzato, l’Azienda Sanitaria pontina porterà screening gratuiti, esami e attività di counseling direttamente nelle piazze e nei luoghi di aggregazione con l’obiettivo di individuare precocemente i fattori di rischio delle patologie croniche, incrementare l’adesione agli screening oncologici e diffondere la cultura dei corretti stili di vita, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure.
L’ambulatorio mobile sarà attivo nelle seguenti date e località, dalle ore 9 alle 16.30:
– 25 – 26 maggio: Maenza-Roccagorga, presso il Campo Sportivo Cacciotti;
– 27 maggio: Pontinia, Piazza Roma;
– 28 maggio: Sabaudia, Piazza del Municipio;
– 29 – 30 maggio a Sabaudia nella frazione di Bella Farnia, in questo caso per intercettare la folta comunità di lavoratori migranti Sikh impiegati nel settore agricolo pontino.
In tutte le tappe si potranno effettuare la misurazione della pressione arteriosa, di glicemia, colesterolemia, calcolo Indice di Massa Corporea (BMI); avere consulenza per indicazione e promozione sui corretti stili di vita (sana alimentazione, corretti livelli di attività fisica, prevenzione fumo e abuso di alcol); effettuare Mammografia, HPV/PAP Test; e ancora, consegna della provetta per ricerca sangue occulto nelle feci; informazioni e prenotazione vaccinale dell’età adulta.
L’accesso agli screening oncologici (PAP Test, HPV – HR Test, Mammografia e Colon Retto) è targettizzato per fasce d’età e intervalli temporali dall’ultimo controllo: PAP Test: persone da 25 a 29 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi tre anni; HPV – HR Test: persone dai 30 ai 64 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi cinque anni; Mammografia: persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni; Colon Retto (sangue occulto): persone dai 50 ai 74 anni che non hanno effettuato l’esame negli ultimi due anni.
L’attività – spiegano dalla Asl in una nota – risponde agli obiettivi del Piano Aziendale della Prevenzione ed è il frutto del lavoro sinergico tra le Strutture Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) “Prevenzione e Promozione della Salute”, “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” della ASL Latina.
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Anna Pietrosanti
11 Novembre 2020 at 6:15
Aprissero glu ospedali chiusi anziché mettere tende
Stefania Manetta
11 Novembre 2020 at 8:28
Anna Pietrosanti condivido!!!!