CULTURA
Festival Pontino, il sax di Delangle nelle Scuderie del Castello di Sermoneta
SERMONETA – Al Castello Caetani di Sermoneta seconda giornata degli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea al Festival Pontino. Il primo appuntamento è alle ore 16 con la tavola rotonda sul tema “Generazioni: gli omaggi a Luis de Pablo, Ivan Vandor e l’attualità della musica d’arte contemporanea” con le testimonianze dei compositori e degli interpreti protagonisti del Festival di quest’anno. Alle ore 21 presso le Scuderie del Castello il concerto di Claude Delangle sassofonista fra i più celebri della scena contemporanea, anche lui docente a Sermoneta, che accompagnato al pianoforte da Odile Delangle presenta un programma che dall’Ottocento spazia ai giorni nostri. Il concerto si apre con la Fantaisie sur un thème original di Jules Demersseman, e prosegue con Légende di Florent Schmitt, Fantaisie-Impromptu di André Jolivet, Sonate di Cyrille Lehn e Fantasia di Heitor Villa-Lobos. Novità del concerto sarà la prima assoluta di …ruft uns! (2020) di Alessandro Solbiati, commissione per il cinquantenario del Campus di Latina del 2020. Il pezzo sigla l’amicizia di lunga data fra il compositore italiano e il sassofonista francese, maturata negli anni durante i Corsi di Sermoneta e un incontro al Conservatorio di Parigi. “Il brano – racconta Solbiati – è stato scritto durante l’aprile 2020, quando tutti noi eravamo immersi nel cupo, inesorabile procedere della pandemia. Il titolo proviene dal corale bachiano Wachet auf, ruft uns die Stimme! (“Svegliatevi, ci chiama la voce!”) e vuole evocare la necessità di un risveglio (interiore) all’ascolto di una Voce. Il saxofono, vero e proprio ‘uccello profeta’, lancia un richiamo prolungato, acuto, insistito; la regione più oscura e magmatica fatica a riscuotersi e quando vi riesce, lo fa in modo affannato, ansioso, quasi senza meta, in una sorta di rondeau che incontrando varie piccole ‘deviazioni’ si agita sempre più fino a un vertiginoso climax”.
Il concerto conclusivo degli Incontri sarà domenica 11 luglio (ore 19.30, Scuderie del Castello), con Duccio e Vittorio Ceccanti violino e violoncello, Clara Ricucci clarinetto e Matteo Fossi al pianoforte. Un confronto fra passato e presente, che vedrà alternarsi Trii con pianoforte di Carl Reinecke (op. 38 n. 1) e Beethoven (“Gli spettri” op. 70 n. 1) a due prime assolute di Ivan Vandor, Meditativo (2019) e Quartetto con clarinetto (2020). Il primo brano di Vandor è una breve pagina per clarinetto, violino e violoncello, scritta con un fitto contrappunto delle parti. Il Quartetto con clarinetto ben esemplifica la maturità espressiva raggiunta da Vandor nella sua ultima stagione creativa. La trasformazione continua del materiale viene costantemente e sapientemente bilanciata da un’esigenza di unitarietà. Le strutture musicali sono plastiche, duttili, in continua espansione o contrazione, continuamente mutevoli e si affiancano per tipologie.
IL PROGRAMMA –
INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORANEA
Sabato 10 luglio, Sermoneta, Castello Caetani, ore 16
Tavola Rotonda
“Generazioni: gli omaggi a Luis de Pablo, Ivan Vandor e l’attualità della musica d’arte contemporanea nelle testimonianze dei compositori e degli interpreti protagonisti del Festival Pontino 2021”
Sabato 10 luglio, ore 21
Sermoneta, Scuderie del Castello Caetani
Claude Delangle, saxofono
Odile Delangle, pianoforte
Jules Demersseman Fantaisie sur un thème original
Florent Schmitt Légende
André Jolivet Fantaisie-Impromptu
Cyrille Lehn Sonate
Heitor Villa-Lobos Fantasia
Alessandro Solbiati … ruft uns! (2020) per saxofono soprano**
(Commissione di Claude e Odile Delangle per il Cinquantenario del Campus)
** Prima esecuzione assoluta
Domenica 11 luglio, ore 19.30
Sermoneta, Scuderie del Castello Caetani
Clara Riccucci, clarinetto
Duccio Ceccanti, violino
Vittorio Ceccanti, violoncello
Matteo Fossi, pianoforte
Carl Reinecke Trio in re maggiore op. 38 n. 1 per pianoforte, violino e violoncello
Ivan Vandor Meditativo (2019) per clarinetto, violino e violoncello**
Quartetto con clarinetto (2020) per clarinetto, violino,
violoncello e pianoforte**
Ludwig van Beethoven Trio in re maggiore op. 70 n. 1 “Gli spettri”
per pianoforte, violino e violoncello
* Prima esecuzione italiana – ** Prima esecuzione assoluta
CULTURA
Nasce a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova
LATINA – Trova casa a Borgo Carso il Piccolo Teatro Luna Nova, che diventerà la sede operativa della Compagnia Teatrale Luna Nova diretta da Roberto Becchimanzi. “Un nuovo spazio dedicato all’incontro, alla condivisione e alla crescita delle arti sceniche sul territorio”.
Il nuovo teatro ha 60 posti e l’obiettivo di “accogliere e mettere in relazione realtà teatrali, associazioni, operatori culturali e artisti del territorio pontino, con uno sguardo già rivolto anche a collaborazioni e presenze provenienti da altre regioni italiane”, “punto di riferimento per la cultura indipendente, per la drammaturgia, per la formazione e per la diffusione del teatro come strumento di comunità, confronto e crescita civile”, dicono dalla Compagnia in una nota.
In occasione dell’apertura, il teatro ospiterà una prima rassegna composta da quattro spettacoli del repertorio della Compagnia Luna Nova, Quattro titoli che raccontano bene l’identità artistica tra grandi classici, drammaturgia contemporanea e attenzione alla parola scenica.
Il cartellone prevede:
• 17 aprile, ore 20:00 – “Il berretto a sonagli”
• 9 maggio, ore 20:00 – “Filumena Marturano”
• 23 maggio, ore 20:00 – “Non ci mentiremo mai”
• 6 giugno, ore 20:00 – “La costruzione”
“Questa prima programmazione rappresenta solo l’inizio. L’obiettivo, già a partire dalla prossima stagione teatrale – assicurano i fondatori – , è infatti quello di costruire un cartellone più ampio e condiviso, arricchito dal contributo di altre compagnie teatrali, artisti ospiti e nuove progettualità culturali”.
“Il Piccolo Teatro Luna Nova nasce dal desiderio di dare una casa stabile alla nostra compagnia, ma soprattutto dalla volontà di creare un luogo che possa essere vissuto da molti”, sottolinea la
direzione artistica. “Un luogo in cui il teatro sia non solo spettacolo, ma relazione, confronto, progettazione e comunità.”
CULTURA
Al Teatro D’Annunzio di Latina T.I.R. – Teatri in Rete, il teatro che forma e informa
Teatri in Rete fa tappa a Latina con il Simposio “Educazione allo spettacolo dal vivo e alle arti sceniche. Rafforzare il legame tra teatri e istituzioni scolastiche e formative. Le professionalità trasversali al mondo dello spettacolo e della scuola”.
T.I.R. è il progetto di divulgazione e orientamento professionale rivolto ai giovani under 35, nato per colmare il divario strutturale tra formazione e mercato del lavoro nel settore dello spettacolo dal vivo nel Lazio, per tutte le professionalità organizzative, produttive e comunicative. L’obiettivo è rafforzare competenze e occupabilità, attraverso percorsi educativi, formali e informali, coinvolgendo giovani provenienti da tutto il territorio regionale, per avviarli alla conoscenza dei teatri come ecosistemi culturali, produttivi e sociali, attraverso un sistema integrato di informazione e sperimentazione sul campo. L’intervento prevede l’attivazione di una rete regionale di teatri, coordinata da ATCL, e l’applicazione di una metodologia partecipativa peer to peer, articolata in simposi, webinar, workshop, incontri, attività di mentoring e tirocini retribuiti.
Oggi a Latina presente l’Assessore della Regione Lazio Alessandro Calvi
A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Latina l’Assessore Federica Censi Assessore all’istruzione del Comune di Latina
Elena Lusena, Responsabile del settore cultura del Comune di Latina
ATCL con T.I.R. – Teatri in Rete intende contribuire concretamente alla costruzione di un sistema teatrale più aperto, competente e sostenibile, in grado di generare opportunità professionali reali e durature per le nuove generazioni.
Le attività di T.I.R. – Teatri in Rete sono:
- 5 simposi, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati fra il 16 marzo e 20 aprile 2026.
- 5 webinar, che verranno realizzati nel periodo compreso fra il 27 aprile e il 25 maggio 2026.
- 5 workshop, uno per ogni provincia del Lazio, che verranno realizzati nel periodo compreso fra l’8 giugno e il 10 luglio 2026.
- Realizzazione di una piattaforma per i corsi MOOC (Massive Open Online Courses) ad accesso libero e gratuito, in cui verranno trasferite tutte le risorse didattiche sviluppate all’interno del progetto, e in cui verranno attivati dei percorsi formativi per gli under 35.
- 10 tirocini, della durata di 6 mesi l’uno, che verranno attivati in 10 strutture presenti nella regione Lazio.
- 3 incontri, che verranno realizzati nell’autunno 2026, con esponenti dei più importanti enti produttivi dello spettacolo dal vivo italiano. Ogni incontro sarà dedicato rispettivamente al mondo della danza, della musica e del teatro.
CULTURA
Coppa d’Oro della Maga Circe: l’appuntamento con le auto storiche dal 24 al 26 Aprile
E’ in programma dal 24 al 26 aprile l’edizione 2026 della Coppa d’Oro della Maga Circe. La manifestazione, organizzata dal Clas, il Circolo Latina Automoto Storiche, presieduto da Enrico D’Antrassi, porterà sulle strade della provincia di Latina numerosi equipaggi su vetture sportive costruite entro il 1965, attraversando alcune delle località più rappresentative del territorio, tra Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Bassiano, Pontinia e Latina. L’itinerario è stato costruito anche per la scoperta del territorio: tra i passaggi più significativi dell’edizione 2026 ci sarà la visita alla Grotta Guattari, uno dei siti archeologici più importanti d’Europa per la presenza dell’uomo di Neanderthal. Il percorso toccherà poi le Fonti di Lucullo e il Monumento Naturale Campo Soriano, tra gli scenari naturalistici più iconici del territorio pontino. Il passaggio nell’entroterra porterà quindi gli equipaggi all’Abbazia di Valvisciolo, complesso cistercense tra i meglio conservati del Lazio, prima della visita al Museo di Piana delle Orme, punto di riferimento culturale per la storia del Novecento. Non mancheranno infine i passaggi nei luoghi simbolo della manifestazione: il centro storico razionalista di Sabaudia e il borgo medievale di San Felice Circeo, che nella giornata di domenica farà da cornice anche all’esposizione delle vetture.
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