10 e 11 luglio

Festival Pontino, il sax di Delangle nelle Scuderie del Castello di Sermoneta

Domenica un confronto tra passato e presente a colpi di Trii

SERMONETA – Al Castello Caetani di Sermoneta seconda giornata degli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea al Festival Pontino. Il primo appuntamento è alle ore 16 con la tavola rotonda sul tema “Generazioni: gli omaggi a Luis de Pablo, Ivan Vandor e l’attualità della musica d’arte contemporanea” con le testimonianze dei compositori e degli interpreti protagonisti del Festival di quest’anno. Alle ore 21 presso le Scuderie del Castello il concerto di Claude Delangle sassofonista fra i più celebri della scena contemporanea, anche lui docente a Sermoneta, che accompagnato al pianoforte da Odile Delangle presenta un programma che dall’Ottocento spazia ai giorni nostri. Il concerto si apre con la Fantaisie sur un thème original di Jules Demersseman, e prosegue con Légende di Florent Schmitt, Fantaisie-Impromptu di André Jolivet, Sonate di Cyrille Lehn e Fantasia di Heitor Villa-Lobos. Novità del concerto sarà la prima assoluta di …ruft uns! (2020) di Alessandro Solbiati, commissione per il cinquantenario del Campus di Latina del 2020. Il pezzo sigla l’amicizia di lunga data fra il compositore italiano e il sassofonista francese, maturata negli anni durante i Corsi di Sermoneta e un incontro al Conservatorio di Parigi. “Il brano – racconta Solbiati – è stato scritto durante l’aprile 2020, quando tutti noi eravamo immersi nel cupo, inesorabile procedere della pandemia. Il titolo proviene dal corale bachiano Wachet auf, ruft uns die Stimme! (“Svegliatevi, ci chiama la voce!”) e vuole evocare la necessità di un risveglio (interiore) all’ascolto di una Voce. Il saxofono, vero e proprio ‘uccello profeta’, lancia un richiamo prolungato, acuto, insistito; la regione più oscura e magmatica fatica a riscuotersi e quando vi riesce, lo fa in modo affannato, ansioso, quasi senza meta, in una sorta di rondeau che incontrando varie piccole ‘deviazioni’ si agita sempre più fino a un vertiginoso climax”.

Il concerto conclusivo degli Incontri sarà domenica 11 luglio (ore 19.30, Scuderie del Castello), con Duccio e Vittorio Ceccanti violino e violoncello, Clara Ricucci clarinetto e Matteo Fossi al pianoforte. Un confronto fra passato e presente, che vedrà alternarsi Trii con pianoforte di Carl Reinecke (op. 38 n. 1) e Beethoven (“Gli spettri” op. 70 n. 1) a due prime assolute di Ivan Vandor, Meditativo (2019) e Quartetto con clarinetto (2020). Il primo brano di Vandor è una breve pagina per clarinetto, violino e violoncello, scritta con un fitto contrappunto delle parti. Il Quartetto con clarinetto ben esemplifica la maturità espressiva raggiunta da Vandor nella sua ultima stagione creativa. La trasformazione continua del materiale viene costantemente e sapientemente bilanciata da un’esigenza di unitarietà. Le strutture musicali sono plastiche, duttili, in continua espansione o contrazione, continuamente mutevoli e si affiancano per tipologie.

IL PROGRAMMA – 

INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORANEA

Sabato 10 luglio, Sermoneta, Castello Caetani, ore 16

Tavola Rotonda

“Generazioni: gli omaggi a Luis de Pablo, Ivan Vandor e l’attualità della musica d’arte contemporanea nelle testimonianze dei compositori e degli interpreti protagonisti del Festival Pontino 2021”

Sabato 10 luglio, ore 21
Sermoneta, Scuderie del Castello Caetani
Claude Delangle, saxofono
Odile Delangle, pianoforte

Jules Demersseman             Fantaisie sur un thème original
Florent Schmitt                     Légende
André Jolivet                        Fantaisie-Impromptu
Cyrille Lehn                          Sonate
Heitor Villa-Lobos                Fantasia
Alessandro Solbiati              … ruft uns! (2020) per saxofono soprano**

(Commissione di Claude e Odile Delangle per il Cinquantenario del Campus)

** Prima esecuzione assoluta

Domenica 11 luglio, ore 19.30
Sermoneta, Scuderie del Castello Caetani
Clara Riccucci, clarinetto
Duccio Ceccanti, violino
Vittorio Ceccanti, violoncello
Matteo Fossi, pianoforte

Carl Reinecke                       Trio in re maggiore op. 38 n. 1 per pianoforte, violino e violoncello

Ivan Vandor                          Meditativo (2019) per clarinetto, violino e violoncello**

Quartetto con clarinetto (2020) per clarinetto, violino,

violoncello e pianoforte**

Ludwig van Beethoven        Trio in re maggiore op. 70 n. 1 “Gli spettri”

per pianoforte, violino e violoncello

* Prima esecuzione italiana – ** Prima esecuzione assoluta

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