CRONACA
Donna al pronto soccorso di Terracina con la testa rotta, arrestato il compagno che l’aveva pestata
TERRACINA – E’ arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Fiorini di Terracina con una ferita alla testa che perdeva sangue e il volto tumefatto. E’ stata medicata e subito suturata, poi ha raccontato le violenze subite dal compagno, un 36 enne di Fondi e sono scattate le indagini dei commissariati di Terracina e Fondi che lo hanno arrestato.
Non era la prima volta, anzi in passato lo aveva già denunciato l’uomo, ma poi ci aveva ripensato e aveva ritirato la querela convinta che lui si fosse pentito e fosse cambiato. La donna, una trentenne, ha raccontato che lui era accecato dalla gelosia, che spesso perdeva la testa picchiandola, proprio come è accaduto ieri. A far scettare la molla della violenza messaggi che aveva considerato sospetti ma che in realtà, come precisato dalla vittima, avevano a che fare con il lavoro di imprenditrice.
Inutili i tentativi di spiegare : pugni e tirate di capelli tirandola a terra e facendole urtare la testa per poi toglierle il telefono e impedirle di andare al pronto soccorso, nonostante la ferita aperta. E non è finita. Dopo circa tre ore – ha raccontato alla polizia – un nuovo messaggio di lavoro ha riacceso l’ira e il compagno ha ripreso a picchiarla sul volto minacciandola e dicendole che se l’avesse vista con un altro l’avrebbe uccisa.
Solo dopo alcune ore la donna, approfittando di un attimo di distrazione del compagno, è riuscita a fuggire in auto e ha raggiunto l’ospedale per chiedere aiuto. L’aggressore è stato rintracciato in una zona periferica di Fondi dove è stata anche sequestrata la maglia indossata dall’uomo macchiata di sangue.
Dalle indagini è emerso che già in passato con la precedente compagna aveva fatto lo stesso. Il pm ha disposto il carcere.
CRONACA
Gaeta, si avvicina due ragazze minorenni che fanno il bagno e compie atti osceni, la folla lo blocca. Denunciato dalla Polizia
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta, nei giorni scorsi, ha denunciato in stato di libertà un uomo, cittadino italiano di 48 anni residente nel casertano, accusato di atti osceni commessi sulla famosa spiaggia di Serapo. L’intervento dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, sul tratto dove i fatti erano avvenuti in presenza di ragazze minorenni.
Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato numerosi bagnanti particolarmente agitati che avevano nel frattempo impedito all’uomo di allontanarsi. Gli operatori hanno quindi sottratto l’uomo alla folla e hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.
Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte, l’uomo si sarebbe avvicinato a due ragazze minorenni che si trovavano in acqua e avrebbe compiuto davanti a loro atti di natura oscena. La scena sarebbe stata notata anche dall’assistente bagnanti e da altre persone presenti sulla spiaggia, che sono intervenute e hanno richiesto l’intervento della volante.
Le successive attività di polizia giudiziaria, svolte anche attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni delle persone presenti, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’episodio. Sono in corso delle verifiche su un comportamento analogo che era stato segnalato pochi giorni prima nella medesima zona.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato e in considerazione della condotta contestata e delle circostanze in cui gli episodi si sarebbero verificati, in luoghi pubblici abitualmente frequentati da famiglie e minori, è stata avviata la procedura per l’adozione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con proposta di applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per due anni, senza preventiva autorizzazione dell’Autorità competente.
CRONACA
Cimitero di Latina, piovono calcinacci (e escrementi di piccione): transennate alcune aree
LATINA – Sono state transennate dai vigili del fuoco dopo la caduta di calcinacci, alcune aree del cimitero di Latina. E’ accaduto dopo la segnalazione di un cittadino che nei giorni scorsi ha trovato sul suo cammino pezzi di intonaco e ha deciso di presentare un esposto formale.
Una situazione che è da tempo sotto gli occhi di tutti: condizioni di complessivo degrado della parte nuova della struttura che è anche in via di ampliamento. Le scale a chiocciola, perenne barriera architettonica, sono ormai chiuse ovunque; sono evidenti infiltrazioni diffuse con acqua che cade sul pavimento rendendo scivoloso il percorso e creando rischi per i frequentatori; i ferri, sotto gli intonaci caduti, appaiono arrugginiti, e in questi giorni ci sono escrementi di piccione sulle panche della chiesetta interna.
CRONACA
Controlli sulle Isole Pontine, a Ponza sequestrati 12 chili di pesce mal conservato
PONZA – Anche nell’ultimo fine settimana sono proseguiti i controlli sulle isole di Ponza e Ventotene coordinate dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina con l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina, del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina e del personale del battello in dotazione
all’Arma dei Carabinieri distaccato a Ponza per il contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, e delle violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti suscettibili di compromettere la sicurezza della circolazione.
Sul fronte dei controlli a tutela della salute pubblica, si è svolta un’attività ispettiva in strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande mirata al rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie, delle prescrizioni previste dalla normativa di settore e degli standard necessari a garantire la sicurezza alimentare e che ha portato i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità a rilevare irregolarità in due strutture ricettive di Ponza, con conseguente segnalazione al Sindaco della mancanza del controllo periodico delle acque della piscina, e in un ristorante dove è stato riscontrato il cattivo stato di conservazione di alimenti, con conseguente sanzione amministrativa di 2.000 euro e il sequestro di 12 chilogrammi di prodotti ittici.
Durante i servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso delle due isole, sono state identificate 209 persone, di cui 20 con precedenti di polizia.
Contestualmente, sono state elevate 4 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada ed è stato effettuato il fermo amministrativo di un veicolo, nonché sono stati, complessivamente,
controllati 11 esercizi commerciali.
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