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Gara a Latina tra geni della matematica applicata all’informatica: Marconi e Maiorana ex aequo

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LATINA  – Si sono sfidati in una gara di logica-matematica applicata all’informatica e a uscirne vincitori ex aequo, sono stati gli studenti del Liceo Scientifico Majorana e del Tecnologico Marconi di Latina.

Si è svolta ieri, presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università Sapienza – sede di Latina – la cerimonia di premiazione della VI° edizione della gara “Problem Solving per Macchina di Turing” (collegata alla Facoltà di Informatica di Pisa), organizzata e curata da Alberto Lo Pinto del Rotary Club Latina.  La soluzione è stata presentata in tempo minore dalla squadra del Marconi composta da Lorenzo Spataro e Riccardo Ripanti arrivati primi, che hanno preceduto la squadra del Majorana composta da Marco Bondi e Emanuele Roccia. Al terzo posto ancora un team del Majorana” con Pietro Guerriero e Michela Sicuranza.

La gara, che prende il nome dal grande matematico inglese Alan Turing che nel 1936 propose una macchina capace di eseguire ogni tipo di calcolo su numeri e simboli, in base ad un insieme di regole predefinite, ritenuta il primo modello di computer che permise di decifrare i codici di trasmissione nazisti, nasce con l’obiettivo – spiegano da Rotary – di “premiare le eccellenze tra le giovani generazioni”, “un tentativo di avvicinare la formazione alla società”.
A sfidarsi gli studenti delle scuole superiori,  40 squadre per un totale di 80 alunni: “Che sono stati impegnati in un corso di preparazione – ha spiegato il Prof. Paolo Forte, docente di Informatica Teorica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Informazione del Polo Pontino della Sapienza – che si è sviluppato in tre incontri presso i nostri laboratori Informatici ed hanno poi portato alla individuazione delle 13 squadre finaliste”.

Alla cerimonia di premiazione erano presente, per il Rotary, il Past President Alessandro Saieva, sotto la cui presidenza è stata bandita la gara e l’attuale responsabile del Rotary Club Latina, il generale Pasquale Tarricone. “Complimenti ai voi ragazzi – il saluto di Saieva – ricordate che siamo sempre in gara con noi stessi, credete nelle vostre capacità accettando le sfide con impegno e determinazione, la buona competizione fa crescere. Il Rotary Club Latina ha sempre puntato su voi giovani. Oggi ancora di più, crediamo che con la vostra sinergia possiamo sviluppare progetti di altissimo livello sociale per concretizzare i valori rotariani”.

Nel suo saluto il Sindaco di Latina Damiano Coletta ha augurato agli studenti presenti le migliori soddisfazioni per i loro prossimi impegni negli studi universitari. E proprio il Polo Pontino dell’Università La Sapienza è stata al centro dell’intervento di Vincenzo Petrozza, direttore del CE.R.S.I.TE.S. (Centro di Ricerca e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile): “Abbiamo lavorato duramente perché il nuovo anno accademico ci trovi pronti ad accogliere gli studenti. E ai giovani, pur comprendendo la loro aspirazione a conoscere nuove realtà, rivolgo il sentito invito a iscriversi al Polo Pontino: abbiamo bisogno di menti sane, giovani, aperte”.
Ai premiati oltre ad una targa, è stato consegnato un contributo all’iscrizione al primo anno di Università. Targhe anche agli istituti di provenienza dei vincitori mentre tutti i partecipanti al corso preparatorio hanno ricevuto un attestato di partecipazione.

2 Comments

2 Comments

  1. Alessandra de Vitis

    22 Settembre 2020 at 22:54

    Ho trovato questo titolo “Gara a Latina tra geni della matematica applicata all’informatica: Marconi e Maiorana ex aequo” che , come peraltro si evince dal conseguente articolo, è decisamente menzognero. Il Marconi ha vinto e pertanto NON HA pareggiato con il Majorana . Chiedo quindi una cortese ma immediata rettifica del titolo. Cordialmente prof.ssa Alessandra de vitis, referente del progetto “ programmazione macchina di Turing, del Marconi che ha vinto !

  2. Pierpaolo Aquilino

    23 Settembre 2020 at 8:17

    Giuseppe Cioffi

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Università e Fondazione Lestra insieme per la ricerca nel settore delle Costruzioni: primo bando per due borse di studio

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LATINA – Il Ce.R.S.I.TeS. (Centro di ricerche e servizi per l’innovazione tecnologica Sostenibile) del Polo Pontino della Sapienza Università di Roma e la Fondazione Lestra si alleano per la realizzazione di attività di ricerca per lo sviluppo e il potenziamento della Green Economy nel settore delle costruzioni nel Pontino, con l’impegno da parte dell’Ente creato da Ance Latina (Associazione Costruttori Edili) di finanziare due borse di studio (da 7500 € lordi ognuna per un importo complessivo pari a 15.000 € lordi). Le tematiche sono quelle della pianificazione territoriale e  urbanistica, della ricerca sulle materie prime, su riciclo, sostenibilità energetico-ambientale, innovazione dei processi e dei prodotti per le costruzioni.

La convenzione, voluta fortemente dal vicepresidente di Ance, Ottavio Damiani, è stata firmata dal presidente della Fondazione Lestra, Pierantonio Palluzzi e dal direttore del Ce.R.S.I.TeS. professor Alessandro Corsini, e presentata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella Palazzina Direzionale del Polo Pontino nella Sapienza in viale XIV Maggio.

Responsabili scientifici del coordinamento e della direzione delle attività di ricerca sono il Pro Rettore, Giuseppe Bonifazi e il Professor Alberto Budoni che hanno così spiegato gli obiettivi dell’accordo

Soddisfatto il presidente di Ance Latina e della Fondazione Lestra Pierantonio Palluzzi

A coordinare le attività tra Fondazione Lestra e Cersites sarà il direttore di Fondazione Lestra, Simone Vaudo che nel suo intervento ha anticipato anche la nascita, ad opera di Ance Latina di un nuovo ITS Academy, (Istituto tecnologico Superiori) che si aggiungerà ai 16 già esistenti nel Lazio, con l’obiettivo di fornire alta specializzazione tecnologica post diploma nell’ambito delle costruzioni.

Il bando per le due borse di studio è on line: una riguarda la tematica della Pianificazione territoriale e urbanistica e verterà sull’articolazione dell’area urbana di Latina in unità urbanistiche autosostenibili fondate sui concetti di prossimità, funzionalità e relazione di cura; l’altra, nella tematica delle Materie prime e riciclo, avrà per argomento  la caratterizzazione e ipotesi di trattamento di scarti di materiali da costruzione e demolizione ai fini del loro riciclo. La domanda andrà presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 21/07/2026 riportando il seguente oggetto: “Candidatura bando per due borse di ricerca Fondazione Lestra”.

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Ammaloramento diffuso, integrati i lavori al Marconi su palestra e aula magna

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LATINA – Le infiltrazioni d’acqua sul tetto della palestra e dell’aula magna dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di via Reno a Latina avevano prodotto uno stato di “ammaloramento diffuso” che ha richiesto un’integrazione dei lavori di impermeabilizzazione avviati a marzo dalla Provincia di Latina. Lo comunica l’ente di Via Costa spiegando che la situazione  è “risultata significativamente più estesa rispetto a quanto rilevato nella fase preliminare di progettazione e nei sopralluoghi preventivi”.

Per questo motivo gli uffici del Settore Edilizia Scolastica e Fabbricati della Provincia hanno redatto un progetto di completamento che consentirà di estendere le opere previste e assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con Determinazione Dirigenziale n. 490 dell’11 giugno 2026 sono stati pertanto affidati i lavori di completamento alla stessa impresa già incaricata dell’intervento principale, che ha confermato la propria disponibilità ad eseguire le ulteriori opere agli stessi prezzi, patti e condizioni dell’appalto originario per un importo complessivo di circa 24.500 .

«La manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici rappresentano una priorità assoluta per questa Amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale. – Quando durante l’esecuzione dei lavori emergono criticità non prevedibili, il nostro dovere è intervenire con tempestività per risolverle in maniera definitiva e non limitarsi a soluzioni parziali. Con questo intervento di completamento garantiamo un risultato duraturo e una maggiore tutela degli spazi destinati alle attività didattiche e sportive.»

«Continuiamo a investire sull’edilizia scolastica – prosegue Carnevale – perché scuole sicure, efficienti e adeguatamente manutenute significano migliori condizioni di studio per gli studenti e di lavoro per il personale scolastico. La scelta di affidare le opere integrative alla medesima impresa, alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, consente inoltre di assicurare rapidità di esecuzione, contenimento dei costi e piena efficacia dell’intervento pubblico.»

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Gli studenti del Majorana di Latina presentano il progetto “Radici e Connessioni”

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LATINA – Si è tenuta presso la Società di ingegneria civile ETS, la presentazione del progetto “Radici e Connessioni”, curato dagli studenti della classe 4A del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Latina, che chiude il progetto CLIMAX 2026. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del laboratorio tecnico-comunicativo “Un Ponte verso il Futuro – Laboratorio di Sostenibilità Consapevole”, coordinato dal Resp. Comunicazione di ETS, Dott. Fabio Treglia e dalla direttrice delle Risorse Umane Dott.ssa Daniela Vellucci, che ha visto le studentesse e gli studenti protagonisti di un percorso nel quale hanno esplorato i temi della sostenibilità applicata a contesti complessi.

Il progetto, valido come FSL (Formazione scuola lavoro) è stato coordinato dall’ APS Altri Caratteri, che ha promosso l’iniziativa accompagnando gli studenti in un’esperienza formativa tra comunicazione ambientale, progettazione e storytelling. ETS ha supportato il progetto mettendo a disposizione competenze ed esperienza, offrendo agli studenti strumenti concreti per l’orientamento e l’occupabilità, sia sul piano tecnico che su quello delle competenze trasversali.

In particolare, il lavoro conclusivo degli studenti  – viene spiegato in una nota – si è concentrato sul viadotto resiliente di Civita di Bagnoregio, interpretato non solo come infrastruttura, ma come simbolo progettuale capace di integrare conservazione storica, ingegneria e sostenibilità ambientale. L’idea sviluppata propone un’opera in grado di convivere con la fragilità del territorio, trasformando un limite strutturale e geografico in una concreta opportunità di rigenerazione e adattamento. Per i ragazzi, “Radici e Connessioni” non è quindi solamente una proposta tecnica, ma l’opportunità di proporre una loro visione: un ponte tra passato e futuro, tra tutela del patrimonio e innovazione, tra uomo e ambiente. Un approccio che mette al centro la resilienza dei territori e la capacità delle comunità di ripensare il proprio rapporto con il paesaggio e chi lo abita.

In occasione della presentazione, il comitato di esperti di ETS, Ing. Massimiliano Lucon (dimensione Tecnica), Dott.ssa Marianna Brichese (dimensione Ambientale), Dott. Lorenzo di Pierro (dimensione Economica), Dott.ssa Daniela Vellucci (dimensione Sociale), con il supporto del Dott. Filippo Turriziani (SGI), e della Dott.ssa Chiara Cormano, ha sottolineato la brillante opera degli studenti, attribuendo una Menzione speciale per Merito, riconoscendo il valore del lavoro svolto e l’originalità della proposta progettuale.

IL PERCORSO – Tra gennaio e marzo, gli studenti hanno precedentemente partecipato a un laboratorio di comunicazione ambientale social curato dalla giornalista Lucia Guarano, durante il quale si sono cimentati nella produzione di contenuti digitali e nella realizzazione di vox pop a tema ambientale, sperimentando linguaggi e strumenti della comunicazione contemporanea applicati alle tematiche ecologiche. Fondamentale è stato, inoltre, il contributo delle professoresse Francesca Filannino e Anna Ammendola, che hanno accompagnato gli studenti con costanza, attenzione e passione lungo tutto il percorso.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le nuove generazioni possano interpretare il futuro con immaginazione, responsabilità e coraggio, offrendo nuove prospettive sul rapporto tra società, ambiente e innovazione.

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