ATTUALITA'
Sermoneta diventa “città”: la cerimonia nella piazza D’Armi del Castello
SERMONETA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al Comune di Sermoneta il titolo di città e oggi, il prefetto di Latina Maurizio Falco consegnerà, in una cerimonia ufficiale, alla sindaca Giuseppina Giovannoli il decreto presidenziale. L’appuntamento (venerdì 11 giugno) alle 17 nella piazza d’Armi del Castello Caetani, l’antica fortezza che domina la pianura pontina, contingentato causa restrizioni Covid, alla presenza delle autorità militari e civili, degli studenti dell’indirizzo musicale dell’istituto comprensivo Donna Lelia Caetani, della banda musicale Fabrizio Caroso da Sermoneta diretta dal M° Michele Secci, degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta e di una rappresentanza della Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto. La cerimonia vedrà anche il cambio del gonfalone, della bandiera e della fascia tricolore con il nuovo stemma di Sermoneta, che sarà sormontato da una corona dorata a cinque torri.
“Questo è un titolo che deve farci sentire orgogliosi del nostro passato, ma soprattutto del nostro presente – spiega il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli – un titolo puramente onorifico, che non incide in alcun modo sulla vita politico-amministrativa ma che fa entrare Sermoneta tra le istituzioni della repubblica italiana con una propria distinta personalità civica. Come amministrazione comunale dedichiamo l’onorificenza ai cittadini di Sermoneta, alla loro laboriosità e al profondo senso di comunità, perché sono le persone che fanno la città, non gli emblemi distintivi. Il riconoscimento del presidente della Repubblica rappresenta uno stimolo a impegnarci ancora di più, tutti insieme, per migliorare la qualità della vita, per crescere dal punto di vista culturale, sociale, ambientale, produttivo”, conclude il sindaco.
Era stata proprio la sindaca Giovannoli nel novembre 2019 ad avanzare la richiesta dell’onorificenza che la legge riserva ai Comuni in virtù del loro prestigio storico, artistico, architettonico, culturale, civico. Dopo l’istruttoria della prefettura di Latina e del Ministero dell’Interno, il capo dello Stato ha ritenuto di riconoscere a Sermoneta il prestigioso titolo.
ATTUALITA'
Formia, parto gemellare a 35 settimane, la lettera della mamma di Theo e Thiago
FORMIA – Ha scelto il Gruppo “Sei di Formia se”, la mamma di Thiago e Theo, per rivolgere il suo grazie al reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Dono Svizzero. I due gemellini sono nati a 35 settimane, dunque prematuri e in tutte le fasi prima, durante e dopo il parto mamma e piccoli hanno avuto bisogno di assistenza non ordinaria. “I miei bambini stanno benissimo e questo è anche merito vostro – scrive in un post – . Credo che un ospedale diventi un’eccellenza non solo per le sue strutture, ma soprattutto per le persone che ci lavorano. E voi siete la dimostrazione che professionalità, umanità e passione possono fare davvero la differenza”.
“Fin dal primo momento – racconta – il Dott. Bembo, con la sua grande professionalità, competenza e umanità, è riuscito a trasmettermi serenità, facendomi sentire sempre al sicuro e come a casa – scrive la donna – Un ringraziamento speciale va alle ostetriche Maria Fiore Anna Filosa e Giuliana e tutte le ostetriche del reparto che mi sono state accanto nei momenti di maggiore paura e mi hanno accompagnata con dolcezza e dedizione nel giorno più importante della mia vita. Grazie anche alla Dott.ssa Mattia e al Dott. Maragno per la loro presenza, disponibilità e attenzione.
Un grazie di cuore anche al personale del Nido che, mentre io mi riprendevo dall’intervento, si è preso cura dei miei gemellini con amore e professionalità, 24 ore su 24. Un pensiero speciale va anche a tutte le infermiere, sempre presenti, gentili e pronte a soddisfare ogni mia esigenza. Grazie, con tutto il cuore, per aver reso questo percorso così speciale e per averci fatto sentire sempre in ottime mani”, conclude.
ATTUALITA'
Chiude il 30 agosto la spiaggia di Valmontorio, Di Cocco: “Già al lavoro per la prossima estate”
LATINA – Ha aperto il 1 agosto, chiuderà domani, domenica 30, la spiaggia di Valmontorio al confine tra Latina e Nettuno. “Chiudiamo la stagione, ma non il percorso – dichiara l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco –. Valmontorio deve continuare a essere un patrimonio accessibile ai cittadini e una parte importante della nostra Marina”. In una nota Di Cocco ripercorre due anni di attività per riaprire la famosa spiaggia libera: “Un risultato particolarmente significativo – dichiara – , considerata la complessità dell’area e la necessità di coordinare le esigenze di fruizione pubblica con quelle legate alla presenza delle strutture militari”.
Entrando nel dettaglio, Di Cocco spiega che “nel corso della stagione sono stati potenziati i servizi igienici ed è stata garantita una raccolta quotidiana dei rifiuti”. “Importante è stata la collaborazione con Abc Latina – aggiunge l’assessore Di Cocco – che ha messo a disposizione numerosi raccoglitori sull’arenile, contribuendo alla gestione dei rifiuti e al mantenimento del decoro della spiaggia. Per questo voglio ringraziare Abc Latina e, in particolare, il collega assessore all’Ambiente Michele Nasso, per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. Il lavoro sulla pulizia e sulla gestione dei rifiuti è una componente fondamentale per garantire una spiaggia decorosa e fruibile”. “Un’altra novità di quest’anno è stata l’apertura del doppio ingresso, con un accesso dal lato di competenza di Sabaudia e uno dal lato di competenza di Nettuno, consentendo una migliore gestione degli accessi e dei flussi”. Di Cocco sottolinea anche la collaborazione per la stesura delle convenzioni con le strutture militari che operano nell’area e in particolare l’U.T.T.A.T. di Nettuno – Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri e il COM.A.CA. di Sabaudia – Comando Artiglieria Contraerei. “Un ringraziamento particolare – prosegue l’assessore – va all’Ufficio Demanio, alla Protezione Civile, agli uffici comunali e a tutti gli operatori che hanno lavorato per garantire l’apertura e la gestione del servizio”.
“Siamo già al lavoro per garantire la fruibilità anche nell’estate del 2027”, assicura Di Cocco.
ATTUALITA'
Terracina, il Moscato entra nei ristoranti: al via “Patrimonio Vivo” per valorizzare l’uva simbolo del territorio
A Terracina il moscato entra nei ristoranti con “patrimonio vivo”, il progetto dedicato alla valorizzazione di una delle produzioni identitarie del territorio. A partire dal prossimo fine settimana e per tre settimane, i ristoranti di Terracina a tavola che aderiranno all’iniziativa ospiteranno cesti di uva fresca, materiali informativi e degustazioni. Agli chef è stato inoltre chiesto di interpretare il moscato attraverso piatti, dessert o abbinamenti. Il progetto è promosso dall’associazione ristoratori Terracina a tavola insieme a gastronomica – festival del gusto e si inserisce nel percorso Terracina Ingusto, realizzato con il contributo di Arsial e Regione Lazio. Il moscato di Terracina è recentemente entrato anche nell’arca del gusto di slow food, un riconoscimento che ha acceso i riflettori sulla necessità di tutelare la produzione, la biodiversità e i saperi legati a questa uva.
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