CRONACA
A Formia, anziana truffata consegna soldi e gioielli. I carabinieri in campo per informare
LATINA – Sono in aumento le truffe agli anziani, l’ultima a Formia, pochi giorni fa, quando una donna è stata indotta a consegnare alcune migliaia di euro e gioielli. I metodi sono spesso simili e alcuni identici e seriali: criminali (spesso giovani) fanno leva sui sentimenti dei nonni, sui legami di parentela, spesso fingendosi forze dell’ordine o avvocati e inducendo le vittime a credere a un incidente stradale in cui è incappato il figlio o il nipote in modo da creare uno stato d’ansia e rendere più facile la richiesta di somme di danaro per risolvere la situazione.
Per questo, su iniziativa della Compagnia Carabinieri di Formia, è nata una brochure approvata dal Comando Generale dell’Arma, che ha l’obiettivo di fornire le informazioni giuste e sensibilizzare le potenziali vittime mettendole nelle condizioni di riconoscere le truffe e i truffatori. “Le vittime sono spesso persone ricomprese tra le fasce d’età tra i 65 e 95 anni – ha spiegato il colonnello Lorenzo D’Aloia comandante provinciale dell’Arma – Vengono contattate telefonicamente da persone di età giovane (25 massimo 35 anni) che si presentano come nipoti o figli della vittima, preannunciando loro la consegna di pacchi postali per acquisti on line, inducendo il/la malcapitata a consegnare una cospicua somma di danaro, per il ritiro del pacco, (nei quali di solito vi sono oggetti di scadente qualità e bassissimo prezzo) ad un solerte fattorino”.
L’opuscolo che contiene in poche righe il profilo delle vittime, quello dei truffatori e cosa bisogna evitare, sarà ora distribuito fuori e dentro le Chiese, nei circoli ricreativi per anziani e negli uffici postali mentre nelle zone più periferiche i carabinieri svolgeranno anche un’attività di sensibilizzazione porta a porta.
“L’obiettivo è anche quello di spingere le vittime a non avere remore o vergogna nello sporgere denuncia”, ha spiegato il colonnello D’Aloia.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
CRONACA
Furto nel parcheggio del Centro Commerciale Latina Fiori: rubati strumenti musicali e attrezzatura per 20-25 mila euro
Furto stamattina ai danni del titolare dell’Orchestra “Le Stelle del Liscio”, storica della città di Latina. Nel mirino dei ladri il Fiat Doblò rosso in sosta nel parcheggio superiore esterno. I malviventi in pieno giorno, hanno forzato le serrature del furgone, portando via strumenti musicali e attrezzature elettroniche per un valore stimato tra i 20 ed i 25 mila euro. Tra il materiale rubato figurano due sax, tre organetti, un apparato elettronico per il karaoke, casse e mixer pronti per la serata di oggi. I ladri hanno invece lasciato all’interno i computer.
La brutta sorpresa è arrivata al ritorno del proprietario: si era allontanato dal furgone per appena 20 minuti e, quando è tornato, lo ha trovato completamente svuotato e le serrature forzate.Sul posto la Polizia di Stato
Un danno economico importante e un duro colpo per chi, attraverso la musica e gli spettacoli, porta avanti la propria attività.
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