CRONACA
A Formia, anziana truffata consegna soldi e gioielli. I carabinieri in campo per informare
LATINA – Sono in aumento le truffe agli anziani, l’ultima a Formia, pochi giorni fa, quando una donna è stata indotta a consegnare alcune migliaia di euro e gioielli. I metodi sono spesso simili e alcuni identici e seriali: criminali (spesso giovani) fanno leva sui sentimenti dei nonni, sui legami di parentela, spesso fingendosi forze dell’ordine o avvocati e inducendo le vittime a credere a un incidente stradale in cui è incappato il figlio o il nipote in modo da creare uno stato d’ansia e rendere più facile la richiesta di somme di danaro per risolvere la situazione.
Per questo, su iniziativa della Compagnia Carabinieri di Formia, è nata una brochure approvata dal Comando Generale dell’Arma, che ha l’obiettivo di fornire le informazioni giuste e sensibilizzare le potenziali vittime mettendole nelle condizioni di riconoscere le truffe e i truffatori. “Le vittime sono spesso persone ricomprese tra le fasce d’età tra i 65 e 95 anni – ha spiegato il colonnello Lorenzo D’Aloia comandante provinciale dell’Arma – Vengono contattate telefonicamente da persone di età giovane (25 massimo 35 anni) che si presentano come nipoti o figli della vittima, preannunciando loro la consegna di pacchi postali per acquisti on line, inducendo il/la malcapitata a consegnare una cospicua somma di danaro, per il ritiro del pacco, (nei quali di solito vi sono oggetti di scadente qualità e bassissimo prezzo) ad un solerte fattorino”.
L’opuscolo che contiene in poche righe il profilo delle vittime, quello dei truffatori e cosa bisogna evitare, sarà ora distribuito fuori e dentro le Chiese, nei circoli ricreativi per anziani e negli uffici postali mentre nelle zone più periferiche i carabinieri svolgeranno anche un’attività di sensibilizzazione porta a porta.
“L’obiettivo è anche quello di spingere le vittime a non avere remore o vergogna nello sporgere denuncia”, ha spiegato il colonnello D’Aloia.
CRONACA
Roccagorga: Sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno vicino casa, finiscono in manette in tre
A Roccagorga i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti già noti alle forze di polizia, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione. I Carabinieri, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, che con l’utilizzo di un escavatore avevano realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto che si terrà nella giornata di domani con rito direttissimo.
CRONACA
A Latina in Viale Italia si ribalta una Jeep con due giovani
CRONACA
Denunciato per furto di gatti il Presidente di un’associazione animalista
Denunciato a Priverno il Presidente di un’Associazione animalista per furto di gatti. Nella denuncia presentata ai Carabinieri Forestali veniva spiegato che la gatta, di proprietà del cittadino che ha sporto denuncia era lasciata normalmente in libertà, ma che poi faceva sempre ritorno sempre. Il modus operandi dell’associazione era volto a prelevare diversi gatti che vivevano in libertà per poi prelevarli e rinchiuderli in alcuni rifugi in uso all’associazione. La legge quadro n. 281/1991 e la Legge Regionale 34/1997 tutela i gatti che vivono in libertà come patrimonio indisponibile dello Stato e vieta di spostarli dal loro habitat e ogni movimentazione va autorizzata e comunicata agli enti competenti. Dall’attività di accertamento svolta congiuntamente al Servizio Veterinario della ASL di Latina è emerso che i luoghi occupati dagli animali non risultano essere registrati come “rifugio per animali” come espressamente previsto dalla normativa di settore. Accertati i fatti ed espletata l’attività d’indagine i militari hanno proceduto a deferire a piede libero per furto di gatto di privato e per furto aggravato di gatti appartenenti al Comune di Priverno il Presidente dell’Associazione animalista.
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