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CRONACA

LATINA – POVERTA’ IN AUMENTO
Il Pd provinciale: “Serve un intervento”

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Povertà in aumento a Latina

LATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Enrico Forte, segretario provinciale del Pd di Latina.

“La povertà rappresenta un’emergenza da affrontare anche in provincia di Latina: servono la tutela dei diritti e una nuova progettualità. In Italia sta emergendo un enorme blocco sociale, fatto di poveri e disoccupati, e la nostra provincia non sfugge a questa realtà, anzi: l’assenza del lavoro, la mancanza di crescita, la carenza di progettualità rendono, se possibile, la situazione pontina ancora più drammatica. Tutti gli indicatori sociali infatti relegano la provincia di Latina agli ultimi posti nel Lazio. Anche un’osservazione empirica ci restituisce l’indebolimento della struttura sociale del nostro territorio. L’aumento dei senzatetto che stazionano abbondanti nelle strade, il crescente numero di persone che frequentano i centri della Caritas valgono forse più di qualsiasi statistica. Le istituzioni, la politica, devono essere in grado, oltre che di ipotizzare e realizzare un nuovo modello di sviluppo, anche di costruire un welfare locale in grado di tutelare le fasce più deboli della società. Lo smantellamento delle politiche sociali nei Comuni, che spesso si sono trasformate in mero business privato, l’assenza di selettività nelle prestazioni erogate, divenute strumento di consenso, impongono un ripensamento degli interventi. Dobbiamo occuparci della tutela dei diritti: casa, lavoro, sanità, istruzione. Negli anni i Comuni, e su tutti quello di Latina, non hanno pianificato un piano per l’edilizia sociale, favorendo il lievitare dei conti per l’acquisto delle case. E’ mancata una politica per il lavoro, non sono stati colti i segni della crisi e si è continuato a percorrere strade ormai in declino, non si è investito in ricerca, formazione, ambiente, valorizzazione e beni culturali quali volano di un nuovo modello di sviluppo, la sanità è divenuta un’enorme fabbrica di consenso a scapito della qualità, con abnormi costi per il personale a scapito dei servizi sul territorio, l’istruzione è stata colpita da tagli lineari che stanno portando all’impossibilità di creare le condizioni minime per l’apprendimento: accorpamenti, soppressioni, sono solo la premessa allo scadimento di una nuova offerta formativa. La mancanza di progettualità nei servizi sociali è l’esempio di una politica miope e sorda al suo compito più alto, quello della promozione della persona e della comunità. Gli immigrati sono un problema e non una risorsa, i poveri soggetti che per loro debolezza sono pronti a cadere nelle maglie di un potere esercitato in modo discrezionale, le difficoltà in ceti fino ad oggi garantiti, sembrano una questione che non esiste. Se non attuiamo queste politiche attive, la forbice tra ricchi e poveri si allargherà ancora: questa forbice va chiusa tramite una politica di redistribuzione delle ricchezze, a partire da una robusta patrimoniale che non può essere più procrastinata”.

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CRONACA

Meccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce

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TERRACINA – Si presentano sotto casa di un meccanico e lo minacciano con una pistola, per un lavoro che – secondo loro – è fatto male. E’ accaduto nella notte a Terracina e dopo l’allarme al 112 lanciato dalla moglie della vittima, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, della Tenenza di Fondi e della Stazione di Terracina hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto, già noto alle forze di polizia, per detenzione illegale di munizionamento da guerra, denunciando lui e altre due persone, una donna e un uomo,  per il reato di minacce aggravate in concorso.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, una 32enne si sarebbe recata sul posto insieme al 49enne per contestare un presunto lavoro mal eseguito sulla sua auto e dopo una breve discussione, avrebbe estratto dalla borsa una pistola puntandola contro il meccanico e minacciandolo, con il concorso dell’accompagnatore, per poi allontanarsi. Successivamente, la vittima sarebbe stata raggiunta telefonicamente da un terzo uomo, un 36enne poi identificato dai carabinieri, che avrebbe rivolto ulteriori minacce al meccanico.
Durante le indagini che ne sono seguite, la donna è stata rintracciata quando era rientrata a casa e, dopo una perquisizione veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un tirapugni in metallo e una pistola a salve, che era stata nascosta. A casa del 49enne,  invece, sono stati trovati quattro proiettili traccianti e l’uomo è arrestato e sarà processato per direttissima.

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Bus, mancano gli autisti, saltano le corse: disagi per studenti e pendolari

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LATINA – Caos trasporto pubblico oggi a Latina, per l’assenza dal lavoro di quasi la metà degli autisti con la conseguente soppressione di numerose corse e gravi disagi per utenti, lavoratori e studenti. “Secondo quanto formalmente comunicato dal gestore  – spiega l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco – l’assenza di autisti per malattia, unitamente a permessi, riposi e congedi, ha determinato una riduzione del personale disponibile pari a circa il 47 % della forza lavoro in servizio. L’amministrazione ha avviato un confronto affinché vengano individuate e adottate con la massima tempestività le misure necessarie al ripristino della piena regolarità del servizio e alla prevenzione di analoghe situazioni in futuro”, assicura Di Cocco

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CRONACA

Al volante ubriaco, senza patente, assicurazione e revisione: denunciato

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FONDI – A poche ore dall’obbligatorietà in auto dell’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a rendere le strade cittadine più sicure, gli agenti della Polizia Locale di Fondi, coordinati dal Dirigente Dott. Vincenzo Leone, hanno denunciato un 49enne sorpreso al volante senza patente, senza revisione, senza assicurazione e, soprattutto, con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito.

L’accertamento è scattato lungo un’arteria provinciale attenzionata dalle autorità competenti dove l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha causato un incidente con gravi danni ad altre due auto in sosta. Oltre alla denuncia in stato di libertà per guida sotto l’effetto di alcool, sono scattati diversi verbali per un ammontare complessivo di 1.239 euro. La patente è stata ritirata ed il veicolo è stato sottoposto a sequestro per la successiva confisca e a fermo amministrativo.

«L’introduzione nel nuovo Codice della Strada e la firma del decreto attuativo – spiega il Comandante Leone – si è immediatamente tradotta in un’intensificazione dei controlli sul territorio per prevenire un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso che mette in pericolo non solo chi si mette al volante in stato di alterazione psicofisica ma soprattutto altri veicoli e conducenti».

«Un sentito ringraziamento al Comandante e all’intero Corpo di Polizia Locale – aggiunge il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – chi guida in stato di ebbrezza si trasforma in un’arma letale per sé stesso e per il prossimo. Con l’entrata in vigore delle nuove norme i controlli, volti proprio a prevenire la presenza di queste minacce sulle nostre strade, saranno ancora più serrati».

Cos’è l’ alcolock

L’alcolock è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento del veicolo. Funziona come un etilometro: prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel boccaglio. Se viene rilevato un tasso alcolemico superiore a zero, l’auto non parte. Il nuovo Codice della Strada prevede l’obbligo di installazione del dispositivo per quei conducenti condannati per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Chi, pur essendo obbligato, non installa l’alcolock rischia una sanzione amministrativa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. Le sanzioni raddoppiano in caso di manomissione del dispositivo. Se il conducente viene trovato ancora in stato di ebbrezza senza aver installato l’alcolock, le pene previste aumentano di un terzo.

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