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San Felice Circeo come la Via della Seta: oggi alla Belt and Road Exhibition 2021

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SAN FELICE CIRCEO – Questa mattina, il Comune di San Felice Circeo, rappresentato dal sindaco Giuseppe Schiboni, ha partecipato alla “Belt and Road Exhibition 2021 – Digital edition”, evento online in programma dal 12 al 15 aprile, rivolto ad aziende e istituzioni interessate a un interscambio culturale e commerciale tra la nostra nazione e l’oriente, organizzato dalla società di comunicazione Micromegas e promossa dall’Istituto Italiano Obor, struttura che si occupa di mettere in rete esperienze, proposte e contributi degli stakeholder interessati alla nuova Via della Seta (nota in inglese come BRI o Belt and Road).

La manifestazione è la più importante in Italia nel suo genere e anticipa le celebrazioni per l’Anno Sino-Italiano della Cultura e del Turismo, riprogrammate dal 2020 al 2022. Solo dalla Cina, sono previsti fra i 300 e i 500 milioni di contatti online. Durante i quattro giorni dell’evento, saranno visibili gratuitamente le conferenze e i dibattiti in calendario e verrà garantito l’accesso a una sala espositiva virtuale delle aziende e istituzioni partecipanti: queste ultime avranno la possibilità di tenere incontri B2B.

Secondo dati dell’Osservatorio Economico del Ministero dello Sviluppo Economico, Statistiche import/export delle merci dell’Italia, la Belt and Road Initiative rappresenta uno dei più grandi ecosistemi commerciali di cui il nostro paese fa parte. La Cina è il nono mercato di destinazione per l’export italiano e il primo mercato di destinazione in Asia-Pacifico. Inoltre, in futuro l’accordo RCEP, appena siglato, favorirà lo sviluppo di nuove opportunità.​

La giornata di oggi è stata dedicata al tema del turismo e il sindaco Schiboni ha presentato il Circeo – esempio di storia millenaria e di eccellenza turistica italiana – nel corso di una tavola rotonda alla quale sono intervenuti Giorgio Palmucci, Presidente ENIT, Leonardo Marras, Assessore al Turismo Regione Toscana, Alberto Sacco, Assessore al Commercio e Turismo Comune di Torino, Andrea Coia, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro del Comune di Roma, Marina Lalli, Presidente Federturismo, e Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.

Siamo lieti – spiega il primo cittadino di San Felice Circeo – di essere stati inseriti in un evento così prestigioso accanto ad alcuni tra i maggiori protagonisti del turismo nazionale, a dimostrazione del ruolo strategico e della considerazione nei confronti del nostro Comune in questo settore.”

La Cina e il Circeo – continua Schiboni – condividono, ognuna a modo suo, una storia millenaria. Se pensiamo a San Felice, dalla Grotta Guattari, sede dei ritrovamenti sull’uomo di Neanderthal al borgo antico, in una passeggiata di pochi chilometri si rivivono quasi 100 mila anni di storia umana: dalla preistoria ai giorni nostri, passando per la Villa dei Quattro Venti, testimonianza della presenza dell’antica Roma nel nostro territorio, e per il centro storico, dove dimorarono i Templari e del cui passaggio rimane la torre che troneggia sulla piazza centrale. Senza ovviamente dimenticare le mura megalitiche sull’acropoli.”

Le possibilità di vivere il nostro territorio – conclude – sono molteplici, un’esperienza a 360 gradi: archeologia, sport, passeggiate nella natura, mare, enogastronomia. E’ un sistema turistico rilevante, premiato lo scorso anno da una stagione estiva che ha registrato il tutto esaurito da giugno a settembre e che nei primi mesi del 2021 ha segnato un record di affitti e di acquisti di immobili sul territorio. La pandemia ha fatto riscoprire agli italiani le storiche mete nazionali; oggi, con la vetrina offertaci da Micromegas puntiamo ad allargare il nostro bacino turistico anche alla Cina che, dati pre-covid, porta in Italia circa 5 milioni di persone ogni anno. Eventuali accordi strategici con l’oriente potrebbero portare a una destagionalizzazione del turismo.

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A Latina revisionate 11 sezioni elettorali: quello che bisogna sapere

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LATINA – Sono state revisionate 11 sezioni elettorali del Comune di Latina. Lo comunica l’ente in vista del referendum elettorale fissato per il  22 e 23 marzo 2026. Per chi vota nelle sezioni 8 – 29 – 39 – 40 – 41 – 43 – 45 – 62 – 82 – 87 – 88 – 112, 11 su 116 è dunque necessario aggiornare i dati riportati sulla tessera elettorale attraverso un’apposita etichetta adesiva che reca l’indicazione del nuovo numero di sezione o del nuovo indirizzo della scuola dove è ubicata la sezione. Gli uffici stanno dunque inviando per posta a tutti gli elettori interessati il tagliando di aggiornamento che può anche essere ritirato nella sede comunale di via Ezio 36. “Voglio rassicurare tutti gli elettori: nessuno avrà difficoltà a votare”, assicura l’assessora Tesone.

Gli uffici di via Ezio 36  sono aperti dal lunedì al venerdì 9-12.30; martedì e giovedì anche 15-17.

“Inoltre, nei giorni del voto, presso i seggi elettorali interessati saranno comunque disponibili i nuovi tagliandi adesivi per l’aggiornamento della tessera, che verranno consegnati da personale appositamente incaricato qualora l’elettore non abbia ricevuto la spedizione a domicilio o non si sia recato prima negli uffici. Le tre modalità sono state previste proprio per garantire che ogni cittadino possa votare regolarmente. Nella maggior parte dei casi indicati – chiarisce Tesone – si tratta esclusivamente del cambio dell’indirizzo della sezione elettorale (rimanendo uguale il numero della sezione elettorale). Nei casi in cui è variato il plesso scolastico presso cui gli elettori devono recarsi a votare, inoltre, verrà affissa specifica cartellonistica all’ingresso del plesso precedente sede di voto, con l’indicazione della nuova ubicazione del seggio elettorale. Voglio rassicurare tutti gli elettori: nessuno avrà difficoltà a votare. Stiamo ricevendo i cittadini negli uffici, stiamo spedendo le etichette a domicilio e le renderemo disponibili anche direttamente ai seggi. Abbiamo previsto più canali proprio per garantire massima trasparenza, piena regolarità delle operazioni e il diritto di voto di ciascuno”.

 

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Premio Sportivo e Sportiva dell’Anno 2025, al D’Annunzio la città applaude i simboli dello sport locale

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Una città riunita per celebrare i suoi campioni. Al Teatro D’Annunzio di Latina ieri è andata in scena la terza edizione dello “Sportivo e Sportiva dell’Anno 2025”, appuntamento che ha reso omaggio ai protagonisti dello sport del capoluogo pontino distintisi nel corso dello scorso anno.

Ad aprire la cerimonia è stata la sindaca Matilde Celentano, che ha ribadito il valore identitario dello sport per il territorio pontino. Davanti a una platea composta da atleti, tecnici, dirigenti e famiglie, la prima cittadina ha sottolineato come lo sport rappresenti aggregazione, crescita e senso di appartenenza, un patrimonio che la città può rivendicare con orgoglio anche oltre i confini nazionali:

La serata ha alternato entusiasmo e momenti di commozione. Tra i passaggi più toccanti, il ricordo del Centro sportivo polivalente dedicato a Vincenzo D’Amico, figura simbolo a cui il prossimo 11 marzo sarà intitolata una struttura nel quartiere Q4. Applausi anche per Lucio Benacquista, pietra miliare dello sport locale, alla guida di una realtà cestistica che punta con determinazione al ritorno in serie A2, con una visione centrata sulla crescita dei giovani.

Spazio poi alle imprese individuali. Valerio Montin è stato premiato per la brillante prova ad Austin, in Colorado, mentre la sciatrice Giulia Valleriani ha ricevuto il riconoscimento per i primi punti conquistati in Coppa del Mondo, portando il nome di Latina sulle piste internazionali.

Non sono mancati i riconoscimenti alle squadre e allo sport paralimpico. Premi alla formazione femminile della Gymnova, all’atleta paralimpico Alessio Bedin e all’Inteam Latina, squadra femminile paralimpica. Centrale il tema dell’inclusione, richiamato con forza anche dalla sindaca, che ha ribadito come nello sport non esistano barriere ma persone unite dalla stessa passione. In questo solco si inseriscono i premi alla Fair Play School, come squadra maschile paralimpica, e all’associazione sportiva dilettantistica Tabella Falcone, insignita del riconoscimento Sport e Solidarietà per l’impegno nel sociale.

La serata ha previsto inoltre premi speciali per Christian Battisti, Luca Zavatti, Antonio Di Civita e Fabrizio Di Somma, oltre alle menzioni per i tedofori della fiamma olimpica e per Paolo Finestra, conosciuto come “Iron Man Pontino”, simbolo di determinazione e dedizione.

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Parroci e Sindaci dei Comuni della Forania di Sezze si confrontano su esigenze e bisogni dei territori

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SEZZE – “Un importante momento di collaborazione tra enti diversi e autonomi tra loro nell’esclusivo interesse delle proprie comunità”. Così la Curia ha definito l’incontro tra i Parroci della Forania di Sezze e i Sindaci dei Comuni che rientrano in questa porzione di territorio della Diocesi di Latina, ospitato presso i locali della Parrocchia di S. Lucia, a Sezze. Il gruppo di parroci era guidato dal Vicario Foraneo di Sezze don Gianmarco Falcone, il quale ha dato il benvenuto ai Sindaci di Bassiano, Giovanbattista Onori; di Pontinia, Eligio Tombolillo; di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli; di Sezze, Lidano Lucidi.
L’obiettivo di questo incontro è stato quello di avviare un dialogo tra comunità ecclesiale e amministrazioni civili, fondato sulla convinzione dell’importanza della collaborazione tra Chiesa e istituzioni locali per il bene comune del territorio. Il confronto tra parroci e sindaci è proseguito confrontandosi reciprocamente sui propri territori, sulla individuazione delle priorità sulle quali collaborare, sugli esempi virtuosi di collaborazioni già esistenti e sulle esigenze e bisogni della comunità ecclesiale.
Il Vicario Foraneo di Sezze, don Gianmarco Falcone, ha così commentato l’incontro: «Sono molto grato per questo dialogo, nato dal desiderio di ascoltarci reciprocamente e di condividere uno
sguardo comune sulle nostre comunità. È stato un momento semplice ma significativo, nel quale è maturata la consapevolezza che la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili costituisce un impor tante servizio al bene delle persone e del territorio. L’accoglienza cordiale e l’entusiasmo condiviso ci incoraggiano a proseguire questo cammino, dando continuità al dialogo e auspicando forme con crete di collaborazione per affrontare nel rispetto delle specifiche autonomie le sfide sociali ed educative delle nostre comunità».
I sindaci hanno apprezzato questa possibilità di confronto e ciascuno ha riportato la sua esperienza. Per esempio, Lidano Lucidi, di Sezze, ha evidenziato «come la società locale stia attraversando un processo di crescente irrigidimento e conflittualità sociale tale da rendere difficile una reale integrazione e un miglioramento complessivo della convivenza sociale». Discorso importante per Sezze, la cui popolazione – ha specificato Lucidi – è caratterizzata da una grande pluralità culturale (circa 79 etnie), con differenze significative nei modelli culturali e sociali, anche riguardo al ruolo della donna. Infine, sempre Lucidi ha segnalato tra le principali criticità «la necessità di rafforzare la cultura della collaborazione e della gratuità; la gestione delle situazioni di povertà, anche attraverso aiuti alimentari; le problematiche legate alle tossicodipendenze, per le quali è stato recentemente aperto un centro di aiuto; il bisogno di una maggiore sinergia comunitaria per favorire l’accoglienza e l’inclusione sociale».
Diversa l’esperienza di Sermoneta, il cui sindaco Giuseppina Giovannoli ha spiegato che la realtà del suo territorio «è caratterizzata da buone esperienze di dialogo e collaborazione», nonostante
la presenza di numerose borgate con chiese e scuole, secondo un modello storico ancora riconoscibile «ma con la permanenza di una divisione tra il centro storico e la zona di Pontenuovo, non sempre facilmente integrabili». In particolare, Giovannoli ha evidenziato la presenza significativa della comunità indiana (impiegata nel settore agricolo) e della comunità cinese (attiva nel commercio), generalmente ben integrate; il buon dialogo tra parroci, amministrazione comunale e Carabinieri, specialmente nelle emergenze sociali (abbandono minorile, bullismo); la positiva collaborazione tra servizi sociali, Comune e parrocchie che «contribuiscono, attraverso oratori e associazioni, al coinvolgimento dei giovani, pur permanendo una quota di ragazzi difficilmente raggiungibile». In termini più generali, per il Sindaco Giovannoli anche nel suo territorio registra «una crescente fragilità delle famiglie, la tendenza a delegare alla scuola il ruolo educativo, la necessità di recuperare la responsabilità genitoriale, la presenza di nuove coppie residenti che faticano a inserirsi nella vita comuitaria».
Il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha spiegato di condividere le analisi dei suoi colleghi perché nella media rappresentano dinamiche sociali tipiche dei territori pontini. Per esempio, anche
Pontinia già da anni può definirsi un territorio con una società multiculturale, grazie agli stranieri impiegati nelle aziende agricole del territorio. Tuttavia, Eligio Tombolillo ha voluto evidenziare «la crescente disaffezione dei giovani verso iniziative sociali e comunitarie, una diffusa apatia rispetto ai temi della solidarietà e dell’impegno sociale, l’importanza del lavoro svolto dalle Caritas e dalle realtà di volontariato nel sostegno alle famiglie in difficoltà».
L’intervento di Giovanbattista Onori, sindaco di Bassiano, evidenzia la realtà a volte problematiche delle Aree interne, «con una realtà caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana
e da un forte radicamento nelle tradizioni». Dal punto di vista sociale, Onori ha osservato che «i bambini e gli anziani partecipano maggiormente alla vita ecclesiale, manca invece la fascia interme
dia della popolazione adulta (40–60 anni) anche se permane una positiva dimensione familiare e comunitaria», mentre tra le principali criticità ha sottolineato «lo spopolamento, fenomeno che richiede attenzione non solo politica ma anche comunitaria, attraverso piccoli interventi concreti e condivisi».
Da parte loro, i Parroci della Forania di Sezze presenti hanno sottolineato l’importanza di «far emergere e valorizzare gli aspetti positivi e le risorse del territorio, di migliorare la comunicazione e
la visibilità delle iniziative già esistenti, di rafforzare la collaborazione tra comunità ecclesiale e istituzioni civili».
Infine, i Sindaci hanno chiesto all’unanimità di promuovere ulteriori momenti di confronto e di rendere operativo il percorso di confronto con i Parroci. Per i prossimi incontri, inoltre, hanno pro
posto di coinvolgere anche i servizi sociali e le istituzioni scolastiche, al fine di ampliare il dialogo educativo e sociale.

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