CRONACA
MINACCE AL PM GIANCRISTOFARO
Il Procuratore: “Clima inaccettabile, ora basta”
LATINA – “A Latina c’è un clima inaccettabile. Le gravi minacce dirette al pm Marco Giancristofaro e ai giudici al termine del processo a membri della famiglia Di Silvio (lunedì in Tribunale in occasione della sentenza per gli spari in Via Galvaligi e per la “fuitina” ndr) è solo l’ultimo di una serie di episodi che si sono succeduti e che non possono più essere tollerati”. Una vera e propria escalation di comportamenti aggressivi e sprezzanti delle istituzioni, secondo il procuratore della Repubblica, Andrea De Gasperis che, vincendo la sua naturale riservatezza, esce allo scoperto in difesa della “magistratura inquirente e giudicante sottoposta a pressioni continue e costretta a subire comportamenti che hanno superato ogni limite. “Questa è una città tutto sommato di piccole dimensioni, in cui ci si incontra facilmente – prosegue il Procuratore – Riteniamo concreto il rischio che familiari dei condannati possano dare seguito alle minacce lanciate in aula”.
Niente microfoni e telecamere nello studio al secondo piano del palazzo della Procura in Via Ezio , ma neanche mezze parole per il Procuratore, visibilmente contrariato: “Quello che è accaduto l’altro giorno in un’aula del Tribunale di Latina dove si celebrava uno dei tanti processi contro la criminalità locale, non è un fulmine a ciel sereno – prosegue De Gasperis – e neanche un singolo episodio cui dare poco peso, è il segnale che a Latina si è creato un clima generale pesante, che può creare serie difficoltà all’attività della magistratura che già lavora – ve lo assicuro – in condizioni molto difficili”.
A fare eco al Procuratore, l’Aggiunto, Nunzia D’Elia: “Non si può liquidare con poche parole un episodio che si può definire con una sola parola: inaccettabile. Minacce gravissime al Pm, alla sua famiglia, ai suoi figli, rischiano di creare una situazione nella quale a Latina non si potranno più celebrare processi penali importanti, come è già accaduto con il processo Sfinge, trasferito a Roma dove il controllo operato dalle forze dell’ordine all’interno delle aule di Tribunale, la minore promiscuità, tra processati, inquirenti e giudicanti, assicura maggiore rispetto delle regole e dei ruoli. E’ importante fare quadrato contro episodi come questo”. D’Elia chiede all’Ordine degli Avvocati e alla Camera penale di prendere una posizione netta, di condanna. (ascolta in proposito l’intervista di Antonio Bertizzolo in “primo piano” su questo sito).
IL CASO CUSANI – Sulla vicenda Cusani, in merito alle parole del Presidente della Provincia condannato per abusivismo edilizio che ha parlato nei giorni scorsi di sentenza “domestica” riferendosi a quella emessa dai giudici del Collegio penale di Latina (presidente il giudice, Lucia Aielli) il Procuratore ha detto di sposare la nota dell’Anm. L’associazione nazionale magistrati di Latina, presieduta dal giudice Costantino De Robbio, ha duramente censurato in una nota le parole di Cusani, parlando di delegittimazione nei confronti dei giudici. “Siamo tutti iscritti all’Anm che si è espressa in proposito – dice De Gasperis – il comportamento censurato è naturalmente passibile di valutazione nelle sedi opportune”.
CRONACA
Emergenza ABC Latina, RSU valuta l’eposto alla Corte dei Conti
La Rappresentanza Sindacale Unitaria di ABC Latina attacca l’amministrazione comunale e la gestione operativa dell’azienda che si occupa dei servizi pubblici in città. In un comunicato diffuso il 25 febbraio, la RSU parla di “tre anni di stallo amministrativo” e di un “fallimento gestionale” che metterebbe a rischio non solo i diritti dei lavoratori ma la stessa tenuta dei servizi essenziali per Latina. Secondo i rappresentanti sindacali, i servizi sarebbero “allo sbando” a causa di una pianificazione ritenuta carente e di carichi di lavoro non omogenei, più volte segnalati senza esito. La RSU denuncia un clima organizzativo pesante e un disallineamento sui livelli professionali, con il mancato riconoscimento delle competenze interne e delle progressioni maturate nel tempo. Se da un lato viene riconosciuto l’impegno del consiglio di amministrazione e della direzione generale in un contesto definito complesso, dall’altro si chiede ai dirigenti operativi un cambio di passo, con maggiore equità e attenzione alle carriere dei dipendenti.
Al centro della denuncia anche la questione della salute e sicurezza. La carenza di personale, secondo la RSU, avrebbe prodotto ritmi di lavoro insostenibili e un aumento di malattie professionali e limitazioni funzionali. Una situazione che il sindacato attribuisce all’inerzia della politica e che, si legge nella nota, non può ricadere ancora una volta sui lavoratori.
Sul piano economico viene chiesta chiarezza sui servizi supplementari svolti nel periodo natalizio e durante il Carnevale, e sui cosiddetti servizi a chiamata. La RSU domanda se tali prestazioni siano state regolarmente saldate dal Comune all’azienda e sollecita risposte formali. Il mancato via libera ai bilanci, prosegue il comunicato, starebbe inoltre bloccando i passaggi di livello e il riconoscimento delle mansioni superiori, con il rischio di un contenzioso diffuso. Per questo la RSU annuncia di valutare l’invio di un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità per danno erariale.
Infine, i rappresentanti dei lavoratori avvertono che non saranno tollerate ripercussioni personali nei confronti dei dipendenti o dei delegati sindacali a seguito della presa di posizione, annunciando che eventuali comportamenti ritorsivi verrebbero segnalati alle autorità competenti e all’Ispettorato del Lavoro.
CRONACA
Minturno, alleanza tra Comune e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche
Accordo tra il Comune di Minturno e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci APS per la valorizzazione dei produttori e delle tradizioni enogastronomiche locali. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri mattina, 25 febbraio, nella Casa comunale, dall’assessore al Commercio Giuseppe Pensiero, dal presidente dell’associazione Fabrizio Pellegrino e dal delegato territoriale Roberto Passaretta. L’accordo consolida una collaborazione già avviata e punta a inserire stabilmente nella programmazione amministrativa la tutela dei produttori, delle tradizioni agroalimentari e del patrimonio di sapori del territorio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità enogastronomica di Minturno e sostenere il sistema produttivo locale, attraverso iniziative dedicate alla sostenibilità alimentare e all’innovazione nei settori dell’allevamento, della pesca e dell’agricoltura. L’intesa prevede l’organizzazione di eventi, workshop e laboratori didattici sulle produzioni di qualità, con l’intento di integrare il sapere tradizionale con modelli di gestione moderni e sostenibili, capaci di accrescere la competitività delle imprese locali.
La collaborazione si inserisce nel solco di esperienze già realizzate insieme, come gli appuntamenti de “I Borghi del Gusto” a Pulcherini e le iniziative legate a “Natale a Minturno Scauri”, e guarda a una programmazione più ampia orientata allo sviluppo economico, al turismo di qualità e al sostegno dei giovani imprenditori. Per l’amministrazione comunale si tratta di un passo strategico per trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete di crescita economica, sociale e turistica per l’intera comunità.
CRONACA
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia: 45 sequestri dall’inizio dell’anno
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia. Dall’inizio dell’anno gli agenti della Polizia Locale di Sabaudia hanno effettuato 45 sequestri tra auto, moto e altri mezzi privi di copertura assicurativa. Un dato che accende i riflettori su un fenomeno tutt’altro che marginale. A rischiare di più sono gli automobilisti in regola che, in caso di incidente con un veicolo sprovvisto di Rc auto, potrebbero trovarsi senza risarcimento o costretti a percorsi complessi per ottenere quanto dovuto. Dai controlli emerge un quadro che smentisce alcuni luoghi comuni. La maggior parte dei trasgressori è composta da cittadini italiani e, in diversi casi, si tratta di professionisti senza apparenti difficoltà economiche. Non una necessità, dunque, ma una scelta irresponsabile che espone a conseguenze pesanti sotto il profilo civile e amministrativo. La Polizia Locale prosegue l’attività di vigilanza con controlli mirati, sottolineando come ogni veicolo non assicurato rappresenti un potenziale pericolo per la collettività. Garantire la copertura assicurativa non è soltanto un obbligo di legge, ma una forma di tutela per sé e per gli altri utenti della strada. Il fenomeno dei mezzi non assicurati resta un campanello d’allarme per il territorio, sul quale l’amministrazione e il comando di Polizia Locale assicurano massima attenzione.
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