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CRONACA

“L’ho investito io”: si costituisce l’uomo che ha travolto Zazzetti a Sabotino. E’ un 50 enne e guidava un furgoncino

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I rilievi della Scientifica sul tratto vicino all’incrocio con la ex centrale nucleare

LATINA – “Sono io l’investitore di Borgo Sabotino”. Si è presentato in Procura oggi, l’ uomo che ieri alla guida di un furgoncino ha travolto Massimiliano Zazzetti, il 53 enne di Latina morto nell’impatto e ritrovato solo nel pomeriggio riverso in un fossato. L’automobilista che non si era fermato a prestare soccorso ed era attivamente ricercato dalla Polizia, è un cinquantenne titolare di una piccola ditta. Nell’immediato non avrebbe capito la gravità di quanto accaduto, così ha spiegato al magistrato che lo ha ascoltato. La polizia da ieri stava lavorando all’individuazione del mezzo grazie ai frammenti rimasti sull’asfalto dopo l’impatto. Nei confronti dell’investitore è scattata la denuncia, ma nessun provvedimento restrittivo.

Sul corpo di Zazzetti, che lascia la moglie e tre figli, sarà eseguita l’autopsia. Solo allora si potrà capire se sia morto sul colpo o se soccorso immediatamente avrebbe potuto salvarsi.

Massimiliano Zazzetti, era molto conosciuto e apprezzato: “E’ stato un “angelo custode”, ovvero un operatore sociale di strada – ricorda l’ ex funzionario della Provincia, Guglielmo Bove che ha progettato e diretto il servizio sala operativa sociale, fino al dicembre 2009 – Sento il dovere di dire che Zazzetti era un uomo generoso e buono. Un volontario esperto e coraggioso che ha realizzato centinaia di interventi di soccorso sociale, di solidarietà, contrasto della mendicità dei minori, contrasto della tratta degli esseri umani. Era apprezzato per l’equilibrio, la sensibilità, la grande umanità. Ricordo un viaggio in Slovacchia per accompagnare un senzatetto malato. Un immigrato che, da anni, viveva sui marciapiedi di Latina, che riuscimmo a portare in patria e riconsegnare alla famiglia. Un rimpatrio difficile e dall’esito incerto, fino all’ultimo minuto. Zazzetti fu scelto perchè era una persona che sapeva cosa fare, senza tentennamenti, in qualsiasi occasione.Anche nelle situazioni più delicate. Penso sia così che debbono ricordarlo i suoi familiari e le persone che gli hanno voluto bene”.

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6 Comments

6 Comments

  1. Tania Leva

    21 Febbraio 2017 at 13:50

    Poracci tutti e due..che tragedia ☹️

  2. MaiRetta TiramisU' Tittoni

    21 Febbraio 2017 at 14:23

    No comment!!

  3. Cristian Chries Milani

    21 Febbraio 2017 at 14:40

    Alessio Milani

  4. Roberto Santucci

    21 Febbraio 2017 at 23:27

    Ma il nome del pirata e’ top secret ???

    • Teresa

      23 Febbraio 2017 at 16:39

      Non è un “pirata” della strada. Non lo si può definire così, non è scappato volontariamente. È stato un incidente, quando ci si mette il fato beffardo non ci si può fare niente.

      • Vincenzo zazzetti

        23 Febbraio 2017 at 19:47

        Non è scappato volontariamente. …è stato obbligato a scappare?

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CRONACA

Meccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce

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TERRACINA – Si presentano sotto casa di un meccanico e lo minacciano con una pistola, per un lavoro che – secondo loro – è fatto male. E’ accaduto nella notte a Terracina e dopo l’allarme al 112 lanciato dalla moglie della vittima, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, della Tenenza di Fondi e della Stazione di Terracina hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto, già noto alle forze di polizia, per detenzione illegale di munizionamento da guerra, denunciando lui e altre due persone, una donna e un uomo,  per il reato di minacce aggravate in concorso.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, una 32enne si sarebbe recata sul posto insieme al 49enne per contestare un presunto lavoro mal eseguito sulla sua auto e dopo una breve discussione, avrebbe estratto dalla borsa una pistola puntandola contro il meccanico e minacciandolo, con il concorso dell’accompagnatore, per poi allontanarsi. Successivamente, la vittima sarebbe stata raggiunta telefonicamente da un terzo uomo, un 36enne poi identificato dai carabinieri, che avrebbe rivolto ulteriori minacce al meccanico.
Durante le indagini che ne sono seguite, la donna è stata rintracciata quando era rientrata a casa e, dopo una perquisizione veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un tirapugni in metallo e una pistola a salve, che era stata nascosta. A casa del 49enne,  invece, sono stati trovati quattro proiettili traccianti e l’uomo è arrestato e sarà processato per direttissima.

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CRONACA

Bus, mancano gli autisti, saltano le corse: disagi per studenti e pendolari

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LATINA – Caos trasporto pubblico oggi a Latina, per l’assenza dal lavoro di quasi la metà degli autisti con la conseguente soppressione di numerose corse e gravi disagi per utenti, lavoratori e studenti. “Secondo quanto formalmente comunicato dal gestore  – spiega l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco – l’assenza di autisti per malattia, unitamente a permessi, riposi e congedi, ha determinato una riduzione del personale disponibile pari a circa il 47 % della forza lavoro in servizio. L’amministrazione ha avviato un confronto affinché vengano individuate e adottate con la massima tempestività le misure necessarie al ripristino della piena regolarità del servizio e alla prevenzione di analoghe situazioni in futuro”, assicura Di Cocco

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CRONACA

Al volante ubriaco, senza patente, assicurazione e revisione: denunciato

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FONDI – A poche ore dall’obbligatorietà in auto dell’alcolock per i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a rendere le strade cittadine più sicure, gli agenti della Polizia Locale di Fondi, coordinati dal Dirigente Dott. Vincenzo Leone, hanno denunciato un 49enne sorpreso al volante senza patente, senza revisione, senza assicurazione e, soprattutto, con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito.

L’accertamento è scattato lungo un’arteria provinciale attenzionata dalle autorità competenti dove l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha causato un incidente con gravi danni ad altre due auto in sosta. Oltre alla denuncia in stato di libertà per guida sotto l’effetto di alcool, sono scattati diversi verbali per un ammontare complessivo di 1.239 euro. La patente è stata ritirata ed il veicolo è stato sottoposto a sequestro per la successiva confisca e a fermo amministrativo.

«L’introduzione nel nuovo Codice della Strada e la firma del decreto attuativo – spiega il Comandante Leone – si è immediatamente tradotta in un’intensificazione dei controlli sul territorio per prevenire un fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso che mette in pericolo non solo chi si mette al volante in stato di alterazione psicofisica ma soprattutto altri veicoli e conducenti».

«Un sentito ringraziamento al Comandante e all’intero Corpo di Polizia Locale – aggiunge il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – chi guida in stato di ebbrezza si trasforma in un’arma letale per sé stesso e per il prossimo. Con l’entrata in vigore delle nuove norme i controlli, volti proprio a prevenire la presenza di queste minacce sulle nostre strade, saranno ancora più serrati».

Cos’è l’ alcolock

L’alcolock è un dispositivo elettronico collegato al sistema di avviamento del veicolo. Funziona come un etilometro: prima di mettere in moto, il conducente deve soffiare nel boccaglio. Se viene rilevato un tasso alcolemico superiore a zero, l’auto non parte. Il nuovo Codice della Strada prevede l’obbligo di installazione del dispositivo per quei conducenti condannati per guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Chi, pur essendo obbligato, non installa l’alcolock rischia una sanzione amministrativa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. Le sanzioni raddoppiano in caso di manomissione del dispositivo. Se il conducente viene trovato ancora in stato di ebbrezza senza aver installato l’alcolock, le pene previste aumentano di un terzo.

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