SCUOLA
Latina, banchi monoposto e mascherine sulla cattedra, studenti al via. Al Marconi la palestra sparisce
LATINA – Oggi prima campanella per decine di migliaia di studenti pontini. C’è chi ha iniziato regolarmente secondo calendario scolastico il 14, chi invece tornerà in classe il 28, come i Comuni di Fondi e Terracina dove si è votato, ma la gran parte ha preso posto in classe questa mattina con accesso scaglionato e per la prima volta da molteplici ingressi, tutti quelli che è stato possibile attivare da parte dei dirigenti scolastici, comprese le scale antincendio. Apprensione palpabile soprattutto tra gli adulti, mentre gli studenti riassaporano il gusto della socialità. Per la prima volta devono indossare la mascherina per entrare e uscire da scuola e per spostarsi all’interno e all’esterno delle classi e oggi stesso riceveranno una dotazione del dispositivo di protezione gratuita, fornita dal Ministero.
La distribuzione dei banchi monoposto non è ancora stata completata, ma dove sono arrivati si è dovuto fare i conti con le dimensioni delle aule e il distanziamento di un metro è proprio calcolato con il centimetro.
SORPRESA AL MARCONI – Tra le soluzioni attuate nelle scuole per recuperare spazi ce ne sono state anche alcune che lasciano perplessi . E’ il caso del Tecnologico Marconi di Latina, dove la palestra, forse la più moderna e attrezzata dell’intera provincia di Latina, non esiste più. Sul parquet elastico, al posto dei campi di basket e volley, sono state realizzate lunghe tramezzature in muratura ricavando tre enormi stanzoni che ospiteranno altrettante classi. Difficile immaginare un ripristino facile quando il Covid-19 lo permetterà.
DAD DEL SUD PONTINO – Seimila studenti delle superiori del sud pontino hanno iniziato con la didattica a distanza mentre per gli studenti delle scuole
LA FORMAZIONE – In modalità a distanza è partita da alcuni giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado la formazione specifica per il personale docente e non e a breve le lezioni sulle norme anticovid-19 toccheranno agli alunni. “Abbiamo lavorato tantissimo perché l’anno cominciasse in sicurezza ” ha detto Emiliana Bozzella dell’ufficio scolastico provinciale
SCUOLA
Un pinguino contro il bullismo: parte da Fondi il progetto di Dolfin
Un pinguino contro il bullismo. Nel 2026 Mr. Polaretto, mascotte dei ghiaccioli Polaretti®, entra nelle scuole primarie italiane per parlare di rispetto, inclusione ed empatia.
Il progetto si chiama #PolarettiGelailBullismo ed è promosso da Dolfin, storica azienda produttrice dei Polaretti®, in collaborazione con il Centro Nazionale Contro Il Bullismo – Bulli Stop, attivo dal 2014 nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Il tour è partito da Fondi lo scorso 20 febbraio, dall’ IC Garibaldi. In programma quattordici incontri educativi nelle scuole primarie, con operatori formati che, insieme al pinguino Mr. Polaretto, affronteranno con i bambini temi come il rispetto, la solidarietà, il coraggio di chiedere aiuto e l’importanza dell’inclusione. L’idea è utilizzare un linguaggio semplice e simbolico: “congelare” il bullismo significa fermarlo attraverso prevenzione ed educazione.
Il progetto nasce in risposta a dati che restano preoccupanti. Secondo Istat, oltre un adolescente su due tra gli 11 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito episodi di bullismo o cyberbullismo. Il fenomeno emerge già nella scuola primaria, dove una quota significativa di bambini riferisce di aver vissuto almeno un episodio di prevaricazione.
Attraverso il gioco e l’interazione, Mr. Polaretto diventa uno strumento per creare fiducia e aiutare i più piccoli a riconoscere le dinamiche del bullismo, senza banalizzare il problema ma rendendolo comprensibile. Durante gli incontri saranno distribuiti materiali informativi con indicazioni sui segnali da riconoscere, sugli strumenti di prevenzione e sui contatti utili.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione portato avanti dal Centro Nazionale Contro il Bullismo su tutto il territorio nazionale e conferma l’impegno sociale dell’azienda accanto a scuole e famiglie per promuovere una cultura del rispetto fin dai primi anni di vita.
SCUOLA
Ex Garage Ruspi, Cosentino e Chiarato: “Aula studio frequentata da tanti studenti, scelta giusta”
LATINA – A distanza di alcuni mesi da quando l’ex Garage Ruspi di Latina è stato dato in concessione a Sapienza Università di Roma che ne ha fatto una grande aula studio, esprimono soddisfazione gli assessori alle attività produttive Antonio Cosentino e alle Politiche Giovanili, Andrea Chiarato e confermano la scelta dell’Amministrazione criticata da chi riteneva che lo spazio, progettato per eventi culturali ed esposizioni, dovesse mantenere la sua destinazione originaria.
“I numeri e la presenza costante degli studenti dimostrano che la scelta di destinare l’ex Garage Ruspi a spazio universitario è stata giusta – dichiara l’assessore all’Università –.è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate. Questo luogo è quotidianamente animato da ragazze e ragazzi che lo utilizzano per studiare, confrontarsi e vivere l’università. Si è trasformato in uno spazio di studio, aggregazione e opportunità ed è la prova concreta che investire in luoghi dedicati allo studio e alla socialità significa dare risposte reali e immediate”.”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore alle Politiche giovanili che lo definisce “un luogo che oggi vive grazie agli studenti e che contribuisce a rendere il centro più dinamico e attrattivo. Insieme a Spazio Idea Kennedy, recentemente inaugurato e che sarà presto gestito da giovanissimi, e ai nuovi luoghi che saranno a breve a disposizione della città – come l’impianto sportivo Vincenzo D’Amico e lo skate park – stiamo finalmente inserendo in modo pieno i ragazzi nella vita della nostra comunità”.
IN EVIDENZA
L’Università Sapienza esprime solidarietà e sostegno alla popolazione iraniana
Il Senato accademico della Sapienza ha approvato all’unanimità un documento nel quale l’Ateneo esprime solidarietà e sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo. Il testo condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.
“In coerenza e continuità con precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana – si legge in una nota dell’Università – , Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione. La grave crisi sociale e politica sfociata nella violenza e nella compressione di tutte le libertà civili, ha determinato forti ripercussioni nei confronti degli studenti che si traducono, tra le altre, in ingiuste e illegittime limitazioni alla libertà di circolazione e con essa quella di espatrio. Pertanto il Senato accademico ha approvato misure per garantire il diritto allo studio agli studenti di nazionalità iraniana, molti dei quali sono bloccati in patria senza la possibilità di fare rientro in Italia. L’impossibilità oggettiva di poter riprendere o iniziare a frequentare lezioni in presenza, laboratori e sostenere esami rende concreto il rischio di perdere eventuali borse di studio e di non veder rinnovato il permesso di soggiorno per motivi di studio”.
Per questi motivi, Sapienza ha deciso di garantire la possibilità di recuperare integralmente le lezioni e le attività didattiche perdute quali, tra le altre, la frequenza di laboratori, tirocini curriculari e seminari, essenziali per l’acquisizione dei CFU previsti dal piano di studi, a tutti coloro che per ragioni connesse alla crisi in Iran, riusciranno a rientrare in Italia solo a semestre inoltrato.
IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO APPROVATO DAL SENATO ACCADEMICO
Sapienza Università di Roma esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno ai giovani, alle donne e a tutti coloro che, in Iran, lottano per la rivendicazione di diritti umani fondamentali e per l’autodeterminazione del proprio popolo.
Sapienza condanna l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici e richiama al rispetto delle università come sedi di formazione del sapere e del pensiero critico.
Coerentemente con le precedenti iniziative a favore della popolazione iraniana, Sapienza si impegna a supportare il diritto dei giovani e delle donne a studiare, insegnare, fare ricerca senza subire alcuna discriminazione.
Esprime particolare preoccupazione e pieno sostegno per le studentesse e gli studenti, studiose e studiosi e tutto il personale di origine iraniana presso la nostra Comunità, disponendo l’attivazione di uno sportello psicologico specifico ad essi dedicato presso il Centro di Counselling psicologico di Ateneo.
Consapevole della difficoltà affrontate in questo momento da studentesse e studenti di origine iraniana, Sapienza intraprenderà per loro tutte le iniziative opportune per il recupero delle attività didattiche eventualmente perdute in questo periodo, per tutti i corsi di studio, compresi quelli a frequenza obbligatoria.
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Massimiliano Tomassini
24 Settembre 2020 at 18:07
Banchi monoposto dove? Specificate istituto! Tutto il giorno con la mascherina perché i banchi sono doppi! Uno schifo!
Rossella Ignarra
24 Settembre 2020 at 23:05
Falso! A scuola di mia figlia (Leonardo Da Vinci) hanno indossato mascherine portate da casa.
Debora Di Nitto
24 Settembre 2020 at 23:14
Rossella Ignarra pure a scuola di Giuseppe distanziamento zero e le mascherine a carico dei genitori ……
Paola Quaglieri
24 Settembre 2020 at 23:32
Devo dissentire…le scuole le danno…al Marconi sono state consegnate ai ragazzi pacchi da 10 mascherine e so che anche altre scuole stanno provvedendo.
Caterina de Santis
25 Settembre 2020 at 7:26
Al Marconi sono state consegnate un pacco da 10 mascherine ad ogni ragazzo
Maria Vittoria La Penna
25 Settembre 2020 at 7:57
Rossella Ignarra vero e neanche i banchi sino arrivati in nessuna scuola !!
Robert Ochmański
25 Settembre 2020 at 0:32
Studenti al via nella follia…